penny lane

(lennon/mccartney)
durata 03:00
si maggiore (strofa), la maggiore (ritornello)

Testo

In Penny Lane there is a barber showing photographs
Of every head he's had the pleasure to know
And all the people that come and go
Stop and say hello

On the corner is a banker with a motor car
The little children laugh at him behind his back
And the banker never wears a mac
In the pouring rain
Very strange

Penny Lane is in my ears and in my eyes
There beneath the blue suburban skies I sit
And meanwhile back

In Penny Lane there is a fireman with an hourglass
And in his pocket is a portrait of the Queen
He likes to keep his fire engine clean
It's clean machine

Penny Lane is in my ears and in my eyes
A four of fish and finger pies in summer
Meanwhile back

Behind the shelter in the middle of the roundabout
A pretty nurse is selling poppies from a tray
And though she feels as if she's in a play
She is anyway

In Penny Lane the barber shaves another customer
We see the banker sitting waiting for a trim
And then the fireman rushes in
From the pouring rain
Very strange

Penny Lane is in my ears and in my eyes
There beneath the blue suburban skies I sit
And meanwhile back
Penny Lane is in my ears and in my eyes
There beneath the blue suburban skies
Penny Lane

Penny Lane

In Penny Lane c'è un barbiere che espone fotografie
Di ogni testa che ha avuto il piacere di conoscere
E tutta la gente che viene e che va
Si ferma e dice salve

All'angolo c'è un banchiere con un'automobile
I bambini ridono alle sue spalle
E il banchiere non indossa mai l'impermeabile
Sotto a pioggia scrosciante
Molto strano

Penny Lane è nelle mie orecchie e nei miei occhi
Mi siedo là sotto i cieli azzurri in periferia
E nel frattempo

In Penny Lane c'è un pompiere con una clessidra
E in tasca ha un ritratto della regina
Gli piace tenere pulita la sua autopompa
È una macchina pulita

Penny Lane è nelle mie orecchie e nei miei occhi
Quattro di pesce e torte di un dito in estate
Nel frattempo

Dietro la pensilina in mezzo alla rotonda
La graziosa infermiera vende papaveri da un vassoio
E anche se le sembra di essere in una commedia
Lei c'è davvero

In Penny Lane il barbiere rade un altro cliente
Vediamo il banchiere seduto mentre aspetta un taglio
E poi il pompiere si precipita dentro
Dalla pioggia scrosciante
Molto strano

Penny Lane è nelle mie orecchie e nei miei occhi
Mi siedo là sotto i cieli azzurri in periferia
E nel frattempo
Penny Lane è nelle mie orecchie e nei miei occhi
Là sotto i cieli azzurri in periferia
Penny Lane

Accordi

In Penny [B]Lane there is a barber showing [C#m]photographs [F#7]
Of every [B]head he's had the pleasure to [Bm7]know
And all the [Bm7//G#]people that come and [Gmaj7]go
Stop and say [F#7sus4]hello [F#7] [F#sus4] [F#7]

On the [B]corner is a banker with a [C#m7]motor car [F#7]
The little [B]children laugh at him behind his [Bm7]back
And the [Bbm7/G#]banker never wears a [Gmaj7]mac
In the pouring [F#7sus4]rain [F#7]
[E]Very strange

Penny [A]Lane is in my [A/C#]ears and in my [D]eyes
[A]There beneath the [A/C#]blue suburban [D]skies I sit
And [F#7]meanwhile back

In Penny [B]Lane there is a fireman with an [C#m]hourglass [F#7]
And in his [B]pocket is a portrait of the [Bm7]Queen
He likes to [Bm7/G#]keep his fire engine [Gmaj7]clean
It's a clean [F#7sus4]machine [F#7] [F#sus4] [F#7]

Aa[B]ah [C#m7] [F#7] Aa[B]ah [Bbm7] Aa[Bm7/G#]ah [Gmaj7]Aaah [F#sus4] [F#7] [E]

Penny [A]Lane is in my [A/C#]ears and in my [D]eyes
[A]A four of [A/C#]fish and finger [D]pies in summer
And [F#7]meanwhile back

Behind the [B]shelter in the middle of the [C#m]roundabout [F#7]
A pretty n[B]urse is selling poppies from a [Bm7]tray
And though she [Bm7/G#]feels as if she's in a [Gmaj7]play
She is anyway [F#7sus4]hello [F#7] [F#sus4] [F#7]

In Penny [B]Lane the barber shaves another [C#m]customer [F#7]
We see the [B]banker sitting waiting for a [Bm7]trim
And then the [Bm7//G#]fireman rushes [Gmaj7]in
From the pouring [F#7sus4]rain [F#7]
[E]Very strange

Penny [A]Lane is in my [A/C#]ears and in my [D]eyes
[A]There beneath the [A/C#]blue suburban [D]skies I sit
And [F#7]meanwhile back
Penny [B]Lane is in my [B/D#]ears and in my [E]eyes
[B]There beneath the [B/D#]blue suburban [E]skies [E/B]
Penny [B]Lane

Registrazione

giovedì 29.12.1966 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 1-6
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Phil McDonald
base di pianoforte + sovraincisioni di altri 2 pianoforti, armonium e percussioni. tutto il lavoro fu svolto dal solo Paul

venerdì 30.12.1966 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 6 ridotto nel 7
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Phil McDonald
sovraincisione voci Paul e John

mercoledì 04.01.1967 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 7
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Phil McDonald
sovraincisioni piano (John), chitarra (George) e voce (Paul)

giovedì 05.01.1967 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 7
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Phil McDonald
voce di Paul in sostituzione di quella registrata il giorno prima

venerdì 06.01.1967 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 7, ridotto nell'8, a sua volta ridotto nel 9
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Phil McDonald
sovraincisioni basso, batteria, chitarra, percussioni, pianoforte (John e George Martin) e battimani. tutte le sovraincisioni erano rallentate per suonare accelerate all'ascolto

lunedì 09.01.1967 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 9
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Phil McDonald
sovraincisione fiati

martedì 10.01.1967 @ Abbey Road Studio 3
nastri: 9
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Phil McDonald
sovraincisione effetti sonori

giovedì 12.01.1967 @ Abbey Road Studio 3
nastri: 9
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Phil McDonald
sovraincisione altri fiati e contrabbasso

martedì 17.01.1967 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 9
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Phil McDonald
sovraincisione assolo di tromba

Mixaggio

giovedì 29.12.1966 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 6
mix: mono
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Phil McDonald
remix 1-2, provvisori

venerdì 30.12.1966 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 7
mix: mono
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Phil McDonald
remix provvisori, numerati ancora 1-2

lunedì 09.01.1967 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 9
mix: mono
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Phil McDonald
remix 5-6. numerazione corretta rispetto al totale, ma non c'erano remix numerati 3-4

giovedì 12.01.1967 @ Abbey Road Studio 3
nastri: 9
mix: mono
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Phil McDonald
remix 7-8, provvisori

martedì 17.01.1967 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 9
mix: mono
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Phil McDonald
remix 9-11, l'ultimo dei quali fu pubblicato sulle prime copie americane del singolo

martedì 17.01.1967 @ Abbey Road Studio 1
nastri: 9
mix: mono
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Phil McDonald
remix 12-14. il 14 fu quello definitivo. il primo remix stereo, su cui non si dispone di dettagli, è del 30 settembre 1971

Review

Se Revolver aveva un difetto, esso va ricercato probabilmente nel suo essere eccessivamente eterogeneo. Naturalmente, ciò può anche essere considerato un pregio: non sono molti gli artisti che possono permettersi di spaziare, con simili risultati, in tanti terreni musicali differenti: pop, rock, blues, pischedelia, soul e anche la musica etnica con Love You To di Harrison.

I Beatles però sapevano che in Revolver, come nei loro dischi precedenti, le canzoni erano state messe insieme solo per le consuete, martellanti esigenze di pubblicazione (il che spiega perchè ci siano tre canzoni di Harrison e come mai Lennon si affannò all'ultimo momento, per fornire She Said She Said).

Volendo fare qualcosa di più meditato, cercarono dunque un tema comune per il prossimo album, così da avere una coerenza non sul piano musicale (dato che nessuno di loro voleva rinunciare alla possibilità di usare più linguaggi espressivi), ma contenutistica.

Quando Lennon portò in studio la sua Strawberry Fields Forever, McCartney quasi immediatamente rispose con Penny Lane. A questo punto, il tema del prossimo disco era stabilito: l'infanzia liverpooliana dei Beatles. Il successivo brano portato in studio fu When I'm 64, che, con la voce trattata per farla sembrare quella di un ragazzino ben più giovane del 24enne Paul, poteva essere in linea con l'idea di base.

Sfortunatamente, la EMI (che già aveva di malavoglia acconsentito a pubblicare una raccolta antologica - A Collection Of Beatles Oldies (But Goldies!) -  in sostituzione del secondo disco del '66), reclamava materiale per un prossimo singolo. Interpellato da Brian Epstein, George Martin disse che le canzoni migliori a disposizione erano Strawberry Fields Forever e Penny Lane. Fu così che i due brani uscirono come nuovo singolo del gruppo, azzerando di fatto il progetto del nuovo LP. Martin ricorda quesa decisione come il suo peggior errore durante gli anni di collaborazione con i Beatles.

Penny Lane, che veniva esplicitamente citata nelle prime versioni del testo di In My Life, era in lista come possibile titolo di canzone già da anni. Alla fine fu McCartney a scriverla, sul suo pianoforte verticale colorato a tinte psichedeliche. La musica rappresenta una delle più stupefacenti costruzioni musicali del suo autore, con un'ariosa strofa in Si Maggiore che passa rapidamente - e molto espressivamente - alla relativa minore, prima di rigirarsi sulla dominante e modulare ad un ritornello in La Maggiore attraverso un enfatico Mi Maggiore sulle parole very strange.

Sorretta da una frase di basso semplicemente straordinaria, la canzone adotta un tradizionale schema strofa-strofa-ritornello ripetuto 3 volte, concedendosi un supplementare ritornello conclusivo alzato di un tono rispetto agli altri. La seconda strofa prima del secondo ritornello sostituisce il cantato con un assolo di cornetta (un ottone simile alla tromba) in gran parte suggerito da McCartney, che era stato ispirato dall'ascolto del secondo concerto bradeburghese di Bach.

Il testo fotografa invece la pulsante vita quotidiana di Penny Lane, che era sì una strada di Liverpool, ma indicava in senso più ampio un'intera zona, nella quale davvero c'erano il barbiere (Bioletti's) che esponeva le immagini di acconciature e la banca. La caserma dei pompieri si trovava qualche centinaio di metri più avanti. Il testo contiene anche una volgare espressione liverpooliana per indicare il genere femminile (finger pie), che rappresenta uno dei contributi lennoniani in quella che è fondamentalmente, una canzone interamente di McCartney molto più di quanto Strawberry Fields Forever sia del solo Lennon.

Qualcuno ha voluto vedere tracce di LSD nella canzone, basandosi soprattutto sul brillante verso che fa riferimento all'infermiera che si sente in una commedia - e in effetti è in una commedia, e sull'osservazione che mentre le strofe fanno riferimento a pioggia e inverno, i ritornelli suggeriscono di essere in estate e al sole. Tuttavia, è più verosimile ritenere che Paul abbia semplicemente messo insieme delle immagini di Penny Lane (in parte vere, in parte di fantasia), che non necessariamente dovevano avere uniformità temporale. Lo stesso McCartney ha poi riconosciuto un contributo di Lennon per l'ultima strofa, che contiene il verso sopra citato.

Con la sua melodia al contempo dolce e dinamica, ed un arrangiamento didascalico e curato nei dettagli (come la campana che sottolinea l'urgenza del pompiere), Penny Lane regge a testa alta il confronto con Strawberry Fields Forever, suggerendo una rievocazione diversa, ma ugualmente affascinante, di un'epoca allora di transizione ed oggi perduta per sempre.

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