i'll get you

(lennon/mccartney)
durata 02:04
reb maggiore

Testo

Oh yeah, oh yeah
Oh yeah, oh yeah

Imagine I'm in love with you
It's easy 'cause I know
I've imagined I'm in love with you
Many, many, many times before
It's not like me to pretend
But I'll get you
I'll get you in the end
Yes I will, I'll get you in the end
Oh yeah, oh yeah

I think about you night and day
I need you and it's true
When I think about you I can say
I'm never, never, never, never blue
So I'm telling you, my friend
That I'll get you
I'll get you in the end
Yes I will, I'll get you in the end
Oh yeah, oh yeah

Well, there's gonna be a time
When I'm gonna change your mind
So you might as well resign yourself to me
Oh yeah

Imagine I'm in love with you
It's easy 'cause I know
I've imagined I'm in love with you
Many, many, many times before
It's not like me to pretend
But I'll get you
I'll get you in the end
Yes I will, I'll get you in the end
Oh yeah, oh yeah
Oh yeah, oh yeah
Oh yeah

Ti avrò

Oh sì, oh sì
Oh sì, oh sì

Immagina che io sia innamorato di te
È facile perchè io so
Che ho immaginato di essere innamorato di te
Molto, molto, molto tempo fa
Non è da me fare il presuntuoso
Ma ti avrò
Alla fine ti avrò
Sì, alla fine ti avrò
Oh sì, oh sì

Ti penso di giorno e di notte
Ho bisogno di te e questo è vero
Quando ti penso, posso dirlo
Non sono mai, mai, mai, mai triste
Così ti avverto, amica mia
Che ti avrò
Alla fine ti avrò
Sì, alla fine ti avrò
Oh sì, oh sì

Bene, arriverà il momento
Quando ti farò cambiare opinione
Allora potresti anche arrenderti a me
Oh sì

Immagina che io sia innamorato di te
È facile perchè io so
Che ho immaginato di essere innamorato di te
Molto, molto, molto tempo fa
Non è da me fare il presuntuoso
Ma ti avrò
Alla fine ti avrò
Sì, alla fine ti avrò
Oh sì, oh sì
Oh sì, oh sì
Oh sì

Accordi

Non ci sono ancora gli accordi di questo brano.

Registrazione

lunedì 01.07.1963 @ Abbey Road Studio 2
nastri: sconosciuti
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: Geoff Emerick

Mixaggio

giovedì 04.07.1963 @ Abbey Road Studio 2
nastri: sconosciuti
mix: mono
produttore: George Martin
non esiste mix stereo

Anomalie

01:13 John canta "Well, there's gonna be a time when I'm gonna make you mine", Paul "Well, there's gonna be a time when I'll make you change your mind".

01:17 John: "so you might", Paul: "so I might".

Review

Anche il lato B di She Loves You, come quello del precedente 45 giri del gruppo, From Me To You, è un classico pezzo "early Beatles", con le consuete parti vocali alternativamente in unisono e in armonia, con l'armonica a bocca e una cameratesca disinvoltura che pervade tanto la composizione quanto l'esecuzione e la produzione del brano stesso. Originariamente intitolata Get You In The End, fu brevemente considerata come lato A, prima che la più consistente ed immediata She Loves You le sottraesse, e con pieno titolo, il posto.

Ennesima collaborazione Lennon/McCartney del 1963 (decisamente il loro anno d'oro per quanto riguarda le canzoni scritte insieme), la canzone è tra le pochissime ad essere stata composta a casa della zia di Lennon, Mimi, a Menlove Avenue a Liverpool. Mimi, sorella di Julia Lennon, era sempre stata critica circa le velleità musicali del nipote (è arcinoto il suo rimprovero "va bene la chitarra John, ma con la chitarra non ti guadagnerai mai da vivere") e John, che rimase sempre legatissimo alla zia, era, nonostante il successo dei Beatles, ancora in imbarazzo quando si trattava di suonare da lei.

L'arrangiamento, per quanto tipico, presenta alcune novità: la frase di basso particolarmente in evidenza, le chitarre al contrario che si limitano all'accompagnamento ritmico, l'armonica che non interviene a spot per eseguire un riff, ma che rimane presente più o meno per tutta la canzone (middle eight escluso).

La canzone, seconda di tre lati B consecutivi in Re Maggiore, interrompe la sua prevedibilità armonica in due distinti momenti: il meditabondo La Minore nella decima battuta della strofa (che McCartney rubacchiò da All My Trials di Joan Baez) e l'espressivo Mi Maggiore nella quinta battuta del middle eight (questo è chiaramente opera di Lennon, che userà la stessa soluzione nell'analoga sezione del prossimo lato B del gruppo, This Boy).

Benchè sia un lato B decoroso, con i suoi persino eccessivi "oh yeah", I'll Get You è troppo poco spontanea per suscitare vera simpatia, e troppo semplice per destare interesse: un difetto da cui, in forma meno grave, non è esente nemmeno From Me To You. Lennon e McCartney erano spesso costretti a scrivere per rispettare delle scadenze, perdendo, com'è naturale, in immediatezza. Al tempo stesso però non erano ancora abbastanza esperti da riuscirci sempre con successo.

Non a caso, già dal successivo singolo del gruppo, I Want To Hold Your Hand e in modo più radicale con i 45 giri successivi, i Beatles presero le distanze dal loro stile yeh-yeh, sperimentando qualcosa di diverso, soprattutto sul lato B. Va comunque a credito della loro notevole professionalità il fatto che si impegnassero per produrre sempre più materiale originale, senza limitarsi, nemmeno per i lati B, ad attingere a pezzi già pubblicati.

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