revolution

(lennon/mccartney)
durata 03:22
sib maggiore

Testo

You say you want a revolution
Well, you know
We all want to change the world
You tell me that it's evolution
Well, you know
We all want to change the world
But when you talk about destruction
Don't you know that you can count me out
Don't you know it's gonna be alright
Alright, alright

You say you got a real solution
Well, you know
We'd all love to see the plan
You ask me for a contribution
Well, you know
We're doing what we can
But if you want money for people with minds that hate
All I can tell is brother you have to wait
Don't you know it's gonna be alright
Alright, alright, oh!

You say you'll change the constitution
Well, you know
We all want to change your head
You tell me it's the institution
Well, you know
You better free you mind instead
But if you go carrying pictures of chairman Mao
You ain't going to make it with anyone anyhow
Don't you know it's gonna be all right
Alright, alright
Alright, alright, alright, alright
Alright, alright, alright, alright

Rivoluzione

Dici che vuoi una rivoluzione
Bene, sai
Tutti vogliamo cambiare il mondo
Mi dici che è evoluzione
Bene, sai
Tutti vogliamo cambiare il mondo
Ma quando mi parli di distruzione,
Non sai che puoi considerarmi fuori?
Non sai che andrà tutto a posto
A posto, a posto?

Dici che hai una reale soluzione
Bene, sai
Ci piacerebbe vedere il piano
Mi chiedi un contributo
Bene, sai
Stiamo facendo quello che possiamo
Ma se vuoi denaro con gente con pensieri di odio
Tutto ciò che posso dire è fratello devi aspettare
Non sai che andrà tutto a posto,
A posto, a posto? Oh!

Dici che cambierai la costituzione
Bene, sai
Vogliamo tutti cambiarti la testa
Mi dici che è l'istituzione
Bene, sai
È meglio invece che ti liberi la mente
Ma se te ne vai in giro con i ritratti del presidente Mao
Non ce la farai con nessuno in nessun modo
Non sai che andrà tutto a posto,
A posto, a posto?
A posto, a posto, a posto, a posto,
A posto, a posto, a posto, a posto

Accordi

[Bb] Aa[F7]aaahh

You [Bb]say you want a revolution
Well, you [Eb]know
We all want to change the [Bb]world
You tell me that it's evolution
Well, you [Eb]know
We all want to change the [F7]world
[Cm/G]But when you talk about [F7]destruction
[Cm/G]Don't you know that you can [Ab]count [Bb]me [G]out [F7]
Don't you know it's gonna [Bb]be al[Eb]right [Bb]
Al[Eb]right, al[Eb]right [F7]

You [Bb]say you got a real solution
Well, you [Eb]know
We'd all love to see the [Bb]plan
You ask me for a contribution
Well, you [Eb]know
We're doing what we [F7]can
[Cm/G]But if you want money for people with [F7]minds that hate
[Cm/G]All I can tell is brother you [Ab]have [Bb]to [G]wait [F7]
Don't you know it's gonna [Bb]be al[Eb]right [Bb]
Al[Eb]right, al[Eb]right [F7]

[Bb] [Eb] [F7]

You [Bb]say you'll change the constitution
Well, you [Eb]know
We all want to change your [Bb]head
You tell me it's the institution
Well, you [Eb]know
You better free you mind in[F7]stead
[Cm/G]But if you go carrying pictures of [F7]chairman Mao
[Cm/G]You ain't going to make it with anyone [Ab]a-[Bb]ny-[G]how [F7]
Don't you know it's gonna [Bb]be al[Eb]right [Bb]
Al[Eb]right, al[Eb]right [F7]
Alright[Bb], alright[Eb], alright[Bb], alright[Eb]
Alright[Bb], alright[Eb], alright[Bb], alright[Eb] [F] [Bb] [B6] [Bb6]

Registrazione

martedì 09.07.1968 @ Abbey Road Studio 3
nastri: non numerati
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Richard Lush
prove di esecuzione a velociTà superiore e intonazione più alta rispetto all'idea originale di John, poi pubblicata come Revolution 1

mercoledì 10.07.1968 @ Abbey Road Studio 3
nastri: 1-10 + riduzione 10 nei nastri 11-3, sovraincisione sul 13 e riduzione 13 nei nastri 14-15
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Richard Lush
base ritmica in formazione tipo + sovraincisione voce di John (raddoppiata senza ADT) e ulteriore batteria di Ringo

giovedì 11.07.1968 @ Abbey Road Studio 3
nastri: 15
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Richard Lush
sovraincisione pianoforte e rifacimento basso

venerdì 12.07.1968 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 15
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Richard Lush
sovraincisione chitarra solista (John) e basso

Mixaggio

venerdì 12.07.1968 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 15
mix: mono
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Richard Lush
remix 10-13. non esistono remix precedenti; la numerazione è forse dovuta ai precedenti remix di Revolution 1 - che comunque arrivavano fino al 12, o forse per analogia con Obladi Oblada, di cui si erano poco prima effettuati i remix 10-11

lunedì 15.07.1968 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 15
mix: mono
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Richard Lush
remix 20-21. non esistono i remix 14-19

venerdì 05.12.1969 @ Abbey Road Stanza 4
nastri: 15
mix: stereo
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick /Phil McDonald
secondo fonico: Neil Richmond
remix 1, resosi necessario per la pubblicazione, negli USA, della raccolta intitolata Hey Jude

Review

Registrata in seguito, ma pubblicata prima di Revolution 1, Revolution rappresenta la prima (e unica) canzone espressamente politica della discografia dei Beatles. Preoccupato dalla piega che stavano prendendo gli eventi (per maggiori informazioni e per l'origine della composizione, vedere Revolution 1), Lennon voleva che i Beatles mostrassero apertamente di interessarsi all'attualità, pubblicando il brano come prossimo singolo.

Di tutt'altro avviso, McCartney - con l'aiuto di Harrison - si oppose con le unghie e coi denti, scontrandosi però con la ritrovata combattività di Lennon, rigenerato dal soggiorno a Rishikesh e dall'amore per Yoko Ono. Con la sua tipica diplomazia, Paul cerco di far desistere il partner sostenendo che il pezzo era troppo lento; per nulla convinto, questi incise immediatamente una versione più veloce ed energica.

La questione del singolo fu risolta pacificamente quando McCartney compose Hey Jude, un brano che secondo lo stesso Lennon meritava il lato A, ma la pubblicazione di Revolution, per quanto sul lato B, espose i Beatles a critiche da entrambe le parti dello schieramento. I conservatori la giudicarono semplicemente un invito a procedere con calma rivolto ai maoisti, con i quali Lennon - a loro dire - condivideva gli obiettivi. Al contrario la sinistra studentesca, la controcultura in genere e i musicisti "impegnati" non perdonarono all'autore la sua apoliticità.

Questo fuoco di fila era stato messo in conto, con la consueta lucidità, da McCartney. Più ingenuamente, Lennon fu invece stupito dalla reazione suscitata, aspettandosi invece un plauso per il fatto che volesse conoscere meglio la situazione prima di prendere espressamente posizione.

Fu probabilmente per questo motivo che su Revolution 1 lasciò l'iniziale "count me out/in" (considerarmi dentro/fuori): in realtà era la palesazione dei suoi dubbi (cui rinunciò su Revolution in virtù degli ideali del pacifismo), ma, venendo pubblicata in seguito, apparve come una parziale ritrattazione, consentendo a John di recuperare terreno almeno agli occhi dei moderati di sinistra.

Da un punto di vista musicale, Revolution si aggiunge senz'altro ai lati B dei Beatles che avrebbero benissimo potuto essere dei lati A: un sottogruppo di canzoni del quale Lennon deteneva certo la quota di maggioranza.

Una produzione straordinariamente distorta esaspera l'aggressività dell'esecuzione, dominata dall'ottimo lavoro di Harrison e Lennon alle chitarre trattate col fuzz tone e da una batteria resa più incisiva proprio perchè confinata in un solo canale. I volutamente approssimativi raddoppi vocali di Lennon su alcune parole chiave del testo, così come il suo urlo iniziale esprimono l'identità caos/rivoluzione che è alla base di Revolution 9. (Nel video promozionale è McCartney a occuparsi dell'urlo all'inizio del brano, perchè Lennon non sarebbe riuscito ad effettuarlo ed iniziare in tempo cantare la strofa. Inoltre in questa versione Paul e George eseguono gli stessi cori doo-wop presenti in Revolution 1, creando così un curioso ibrido tra le 2 versioni del pezzo).

La qualità delle esecuzioni di tutti i Beatles, a prescindere dalle loro perplessità sull'opportunità di pubblicare questo brano, è un impressionante tributo alla loro immensa professionalità di musicisti e alla loro sincera amicizia, pur nelle tribolate sessions del White Album. Anche se Lennon dopo lo scioglimento dei Beatles lamentò ripetuti sabotaggi di McCartney e gli altri ai suoi lavori (in particolare Strawberry Fields Forever e Across The Universe), nulla di questo traspare nelle performance musicali di Revolution, tutte ugualmente e splendidamente ingegnose.

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