hello, goodbye

(lennon/mccartney)
durata 03:27
do maggiore

Testo

You say yes, I say no
You say stop and I say go, go, go
Oh, no
You say goodbye and I say hello
Hello, hello
I don't know why you say goodbye
I say hello
Hello, hello
I don't know why you say goodbye
I say hello

I say high, you say low
You say why, and I say I don't know
Oh, no
You say goodbye and I say hello
Hello, hello
I don't know why you say goodbye
I say hello
Hello, hello
I don't know why you say goodbye
I say hello

Why, why, why, why, why, why
Do you say goodbye, goodbye, bye, bye
Oh, no
You say goodbye and I say hello
Hello, hello
I don't know why you say goodbye
I say hello
Hello, hello
I don't know why you say goodbye
I say hello
Hello, hello
I don't know why you say goodbye I say hello
Hello

Hela, heba, helloa
Hela, heba, helloa

Ciao, Addio

Tu dici sì, io dico no
Tu dici stop e io dico vai, vai, vai
Oh no.
Tu dici addio e io dico ciao
Ciao, ciao
Non so perchè tu dici addio
Io dico ciao
Ciao, ciao
Non so perchè tu dici addio
Io dico ciao

Io dico alto, tu dici basso
Tu dici perchè e io dico non so
Oh no
Tu dici addio e io dico ciao
Ciao, ciao
Non so perchè tu dici addio
Io dico ciao
Ciao, ciao
Non so perchè tu dici addio
Io dico ciao

Perchè, perchè, perchè, perchè, perchè, perchè
Dici addio, addio, bye, bye?
Oh no
Tu dici addio e io dico ciao
Ciao, ciao
Non so perchè tu dici addio
Io dico ciao
Ciao, ciao
Non so perchè tu dici addio
Io dico ciao
Ciao, ciao
Non so perchè tu dici addio
Io dico ciao

Hela, heba, helloa
Hela, heba, helloa

Accordi

[F]You say yes, [C]I say no
[G7]You say stop and [Am]I say go, go, go[G7]
[Am] Oh, [G7]no
[G7]You say goodbye and [F/G]I say [C]hello [C/B]
Hello, hel[Am7]lo [Am7/G]
I don't know [F]why you say good[Ab]bye
I say [C]hello [C/B]
Hello, hel[Am7]lo [Am7/G]
I don't know [F]why you say good[Bb]bye
I say hel[C]lo

[F]I say high, [C]you say low
[G7]You say why, and [Am]I say I don't know[G7]
[Am] Oh, [G7]no
[G7]You say goodbye and [F/G]I say [C]hello [C/B]
Hello, hel[Am7]lo [Am7/G]
I don't know [F]why you say good[Ab]bye
I say [C]hello [C/B]
Hello, hel[Am7]lo [Am7/G]
I don't know [F]why you say good[Bb]bye
I say hel[C]lo [F] [C]

Why, why, why, [G7]why, why, why
Do you [Am7]say goodbye, good[G7]bye, bye, bye
[Am7] Oh, [G7]no
[G7]You say goodbye and [F/G]I say [C]hello [C/B]
Hello, hel[Am7]lo [Am7/G]
I don't know [F]why you say good[Ab]bye
I say [C]hello [C/B]
Hello, hel[Am7]lo [Am7/G]
I don't know [F]why you say good[Bb]bye
I say hel[C]lo

[F]You say yes, [C]I say no
[G7]You say stop and [Am]I say go, go, go[G7]
[Am] Oh, [G7]no
[G7]You say goodbye and [F/G]I say [C]hello [C/B]
Hello, hel[Am7]lo [Am7/G]
I don't know [F]why you say good[Ab]bye
I say [C]hello [C/B]
Hello, hel[Am7]lo [Am7/G]
I don't know [F]why you say good[Bb]bye
I say hel[C]lo [C/B]
Hello, hel[Am7]lo [Am/G]
[F]I don't know why you say good[Ab]bye I say hell[Cm/G]oh-[D/F#]oh
[F] Hel[C]lo

[C]Hela, heba, helloa
Hela, heba, helloa

Registrazione

lunedì 02.10.1967 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 1-14 + riduzione 14 in 15 e 16
produttore: George Martin
primo fonico: Ken Scott
secondo fonico: Graham Kirby
base ritmica di piano, organo, batteria e percussioni. era già presente il "finale maori"

giovedì 19.10.1967 @ Abbey Road Studio 1
nastri: 16 + riduzione 16 nel 17
produttore: George Martin
primo fonico: Ken Scott
secondo fonico: Richard Lush
sovraincisione chitarre, voce e cori

venerdì 20.10.1967 @ Abbey Road Studio 3
nastri: 17
produttore: George Martin
primo fonico: Ken Scott
secondo fonico: Phil McDonald
sovraincisione viole

mercoledì 25.10.1967 @ Abbey Road Studio 2
nastri: riduzione 17 nei nastri 18-21 + sovraincisione sul nastro 21
produttore: George Martin
primo fonico: Ken Scott
secondo fonico: Graham Kirby
sovraincisione basso

giovedì 02.11.1967 @ Abbey Road Studio 3
nastri: 21
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Jeff Jarratt
nuova sovraincisione basso

Mixaggio

giovedì 02.11.1967 @ Abbey Road Studio 3
nastri: 21
mix: mono
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Jeff Jarratt
remix 1-6

lunedì 06.11.1967 @ Abbey Road Studio 3
nastri: 21
mix: stereo
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Ken Scott
remix 1-2

mercoledì 15.11.1967 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 21
mix: mono
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Richard Lush
remix 10, senza viole; all'epoca in Inghilterra era vietato mostrare filmati musicali in playback, e i suonatori di viola non erano presenti nel video. il playback dei Beatles restava però evidente, per cui il video non uscì in Inghilterra

Review

La prima canzone pubblicata dopo la scomparsa del manager dei Beatles, Brian Epstein, è un allegro motivetto di Paul McCartney che non potrebbe essere più distante dalla tenebrosa canzone del lato B, l'ipnotica I Am The Walrus di Lennon.

Tuttavia, Hello Goodbye non è tanto più semplice ed elementare del precedente singolo dei Beatles, All You Need Is Love. Proprio l'istantanea, orecchiabile composizione di Lennon potrebbe aver spinto McCartney a scrivere qualcosa di altrettanto immediato e internazionalmente comprensibile. Parafrasando McDonald infatti (che applica questa considerazione a Something), se Paul non fu invidioso di All You Need Is Love, avrebbe dovuto esserlo.

Questa ipotesi è però smentita dai ricordi di Alistair Taylor, assistente personale di Epstein, che aveva chiesto a McCartney come faceva a comporre canzoni. Per tutta risposta, Paul si sedette all'armonium della propria casa a Cavendish Avenue, invitando Taylor a sedersi accanto e dicendogli: "Ora suona un tasto qualunque, e io farò lo stesso. E quando dirò una parola, tu di' il contrario e ci costruirò sopra un motivo".

Paul iniziò con "nero", Alistair rispose con "bianco", e i due proseguirono con varie alternanze, tra cui quella che diede titolo della canzone. "Mi chiedo se Paul davvero scrisse la canzone in quel momento, o se fosse qualcosa che aveva già in testa", scrisse poi un incredulo Taylor rievocando questo episodio.

Comunque siano andate le cose, Paul era soddisfatto del risultato, che trattava in modo disimpegnato il fondamentale tema del dualismo, sul quale ritornerà poi, in modo più profondo, con la successiva Ebony And Ivory cantata con Stevie Wonder. "È un tema fondamentale dell'universo: bianco/nero, uomo/donna, alto/basso, giusto/sbagliato, su/giù, ciao/addio - era facile da scrivere, e io interpretavo tutte le accezioni positive. Tu dici addio, io dico ciao, tu dici fermati, io dico vai. Sostenevo la parte positiva degli opposti, e lo faccio ancora".

Di tutt'altro avviso Lennon, che attaccò la canzone a più riprese, definendola "3 minuti di contraddizioni e contrapposizioni senza senso", ma anche (parlando di come Revolution fosse stata di nuovo relegata sul lato B), "una merda". Non questo risentimento, ma un evidente uso di stupefacenti appare nella performance di Lennon durante i 4 filmati promozionali del brano, diretti da McCartney e vietati in Gran Bretagna per le severe regole del sindacato musicisti sull'utilizzo del playback.

Dal punto di vista artistico, è evidente che Lennon aveva tutte le ragioni di essere risentito per essere stato assai immeritatamente dirottato sul lato B (un risentimento che crescerà negli anni, con le successive Revolution, Across The Universe, Don't Let Me Down), ma la scelta era commercialmente astuta. La scena musicale si stava frammentando in numerosi generi e sottogeneri, che spesso entusiasmavano una piccola fetta di pubblico, lasciando disorientato il resto degli ascoltatori. In questo contesto, la conservatrice e orecchiabile Hello Goodbye poteva ambire a un target molto più trasversale, che infatti conquistò, mantenendosi al primo posto delle classifiche per 7 settimane, coprendo l'intero (e ricco) periodo natalizio.

L'arrangiamento tra il meglio dalla sequenza discendente del basso, contrapponendole una scala ascendente di chitarra che, come gli scaltri cori di Harrison e Lennon, creavano un'atmosfera allegra e spensierata: in poche altre canzoni McCartney si avvicina con altrettanta efficacia al linguaggio espressivo di Brian Wilson per i Beach Boys.

Molto dell'entusiasmo del brano viene dall'azzeccata pulsazione ritmica, ma Hello Goodbye deve parte della sua notorietà anche al cosiddetto "finale Maori", nato direttamente in studio. Con questa soluzione Hello Goodbye si aggiunge ai pezzi dei Beatles che hanno un doppio finale: un elenco che include anche Strawberry Fields Forever, Helter Skelter e la postuma Free As A Bird.

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