the fool on the hill

(lennon/mccartney)
durata 02:57
re maggiore/re minore

Testo

Day after day alone on the hill
The man with the foolish grin is keeping perfectly still
But nobody wants to know him
They can see that he's just a fool
And he never gives an answer

But the fool on the hill
Sees the sun going down
And the eyes in his head
See the world spinning round

Well on the way, head in a cloud
The man of a thousand voices is talking perfectly loud
But nobody ever hears him
Or the sound he appears to make
And he never seems to notice

But the fool on the hill
Sees the sun going down
And the eyes in his head
See the world spinning round

And nobody seems to like him
They can tell what he wants to do
And he never shows his feelings

But the fool on the hill
Sees the sun going down
And the eyes in his head
See the world spinning round

Oh, oh, oh
Round 'n round 'n round 'n round 'n round

And he never listen to them
He knows that they're the fools
They don't like him

The fool on the hill
Sees the sun going down
And the eyes in his head
See the world spinning round

Oh, round 'n round 'n round 'n round 'n round
Oh!

Il matto sulla collina

Giorno dopo giorno, solo su una collina
L'uomo col ghigno da matto se ne sta perfettamente immobile
Ma nessuno lo vuole conoscere
Vedono che è solo un matto
E lui non da mai una risposta

Ma il matto sulla collina
Vede il sole tramontare
E con gli occhi della mente
Vede il mondo girare

Strada facendo, la testa in una nuvola
L'uomo dalle mille voci parla assolutamente forte
Ma nessuno lo sente mai
O sente il suono che sembra emettere
E lui sembra non accorgersene mai

Ma il matto sulla collina
Vede il sole tramontare
E con gli occhi della mente
Vede il mondo girare

E sembra che non piaccia a nessuno
Possono dire cosa vuole fare
E lui non mostra mai i suoi sentimenti

Ma il matto sulla collina
Vede il sole tramontare
E con gli occhi della mente
Vede il mondo girare

Oh, oh, oh
Girare e girare e girare e girare e girare

Lui non li ascolta mai
Sa che sono loro i matti
A loro lui non piace

Il matto sulla collina
Vede il sole tramontare
E con gli occhi della mente
Vede il mondo girare

Oh, girare e girare e girare e girare e girare
Oh!

Accordi

[D6]

[D6]Day after day [Em7/D]alone on the hill
The [D6]man with the foolish grin is keeping [Em7/D]perfectly still
But [Em7]nobody wants to [A]know him
They can see [D6]that he's just a [Bm7]fool
And [Em7]he never gives an [A7]answer

But the [Dm]fool [Dm+5]on the [Dm]hill
Sees the [Dm+5]sun going down
And the [C7]eyes in his head
See the [Dm]world spinning [Dm7]round [D6]

Well on the way, [Em7/D]head in a cloud
The [D6]man of a thousand voices is talking [Em7]perfectly loud
But [Em7]nobody ever [A7]hears him
Or the [D6]sound he appears to[Bm7] make
And [Em7]he never seems to [A7]notice

But the [Dm]fool [Dm+5]on the [Dm]hill
Sees the [Dm+5]sun going down
And the [C7]eyes in his head
See the [Dm]world spinning [Dm7]round [D6]

[D6] [Em7/D] [D6] [Em7/D]
And [Em7]nobody seems to [A]like him
They can [D6]tell what he wants to [Bm7]do
And [Em7]he never shows his [A7]feelings

But the [Dm]fool [Dm+5]on the [Dm]hill
Sees the [Dm+5]sun going down
And the [C7]eyes in his head
See the [Dm]world spinning [Dm7]round [D6]

[D6]Oh, oh, [Em7/D]oh
[D6]Round 'n round 'n round 'n round 'n [Em7/D] round

[Em7]He never listen to [A7]them
He [D6] knows that they're the [Bm7]fools
[Em7]They don't [A7]like him

The [Dm]fool [Dm+5]on the [Dm]hill
Sees the [Dm+5]sun going down
And the [C7]eyes in his head
See the [Dm]world spinning [Dm7]round [D6]

[D6]Oh, [Em7]round 'n round 'n round 'n round 'n round
[D6]Oh! [Em7]

Registrazione

mercoledì 06.09.1967 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 1
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Ken Scott
demo di Paul: voce e pianoforte

lunedì 25.09.1967 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 1-3 + riduzione 3 nel 4 + sovraincisioni sul 4
produttore: George Martin
primo fonico: Ken Scott
secondo fonico: Richard Lush
base ritmica + sovraincisione armoniche a bocca, flauto dolce e voce solista

martedì 26.09.1967 @ Abbey Road Studio 2
nastri: riduzione 4 nel 5, sovraincisioni sul 5, riduzione 5 nel 6 e sovraincisioni sul 6
primo fonico: Ken Scott
secondo fonico: Richard Lush
quasi un rifacimento, con dilatazione della canzone fino a 4'25", aggiunta di 2 chitarre acustiche, basso, batteria e rifacimento voce solista

mercoledì 27.09.1967 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 6
produttore: George Martin
primo fonico: Ken Scott
secondo fonico: Richard Lush
sovraincisione altra voce di Paul

venerdì 20.10.1967 @ Abbey Road Studio 3
nastri: 6
produttore: George Martin
primo fonico: Ken Scott
secondo fonico: Phil McDonald
sovraincisione flauti

Mixaggio

lunedì 25.09.1967 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 4
mix: mono
produttore: George Martin
primo fonico: Ken Scott
secondo fonico: Richard Lush
remix provvisori per produzione acetati

mercoledì 27.09.1967 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 6
mix: mono
produttore: George Martin
primo fonico: Ken Scott
secondo fonico: Richard Lush
remix 2, provvisoriamente considerato definitivo

mercoledì 25.10.1967 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 6
mix: mono
produttore: George Martin
primo fonico: Ken Scott
secondo fonico: Graham Kirby
remix mono numerati 10-12

mercoledì 01.11.1967 @ Abbey Road Studio 3
nastri: 6
mix: stereo
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Graham Kirby
remix 1-6

Review

Questa affascinante composizione di McCartney presenta una musica eterea ed un testo piacevolmente sfuggente che ne fanno una delle opere più compiute ed ispirate del proprio autore. Il protagonista del brano nacque forse come un'allusione sarcastica al Maharishi Mahesh Yogi, che per i suoi detrattori era in effetti uno scemo che predicava sulle colline dell'India. Tuttavia, non c'è traccia di ironia nel testo, che esplora nuovamente i temi della solitudine e dell'incomprensione già affrontati in Eleanor Rigby e She's Leaving Home.

Molta della cortese grazia delle parole prese probabilmente spunto dall'accordo iniziale di pianoforte, una sognante sesta di Re Maggiore che, con la sua miscela di garbo e ingenuità, si rivelò perfetta per tracciare la figura di un personaggio enigmatico, volutamente ai margini della società, concentrato sui veri valori della vita.

Se è vero che l'ispirazione fu il Maharishi, a questo affettuoso approccio di McCartney hanno indubbiamente giovato due fattori: il generale spirito positivo che pervase tutto il 1967, e che spingeva il suo autore a mettere i suoi personaggi sempre in una luce positiva (vedere Lovely Rita). Inoltre, il fatto che i Beatles non erano ancora stati delusi dal Maharishi (vedere Sexy Sadie).

Scritta da McCartney sul pianoforte a casa del padre, venne suonata a Lennon, ancora incompiuta, durante la lavorazione su With A Little Help From My Friends. John, senza commenti, gli consigliò di scriverla per non dimenticarsela, ma Paul disse che non era necessario, non se la sarebbe scordata. Nell'intervista a Playboy del 1980, Lennon fu più espansivo: "un altro bel testo di Paul".

Nel film Magical Mystery Tour, la canzone è legata alla famosa scena in cui Paul interpreta lo scemo, ballando e saltando sulle montagne francesi nei pressi di Nizza. Paul decise su due piedi di girare la scena in Francia, partendo all'improvviso con Mal Evans e una cameraman di nome Aubrey Dewar. I tre arrivarono sul posto all'alba e Paul improvvisò una danza mentre un registratore a cassette suonava il brano.

L'arrangiamento, molto curato, rievoca efficacemente un mondo sospeso tra realtà e fantasia, e i ciclici "round and round and round" di McCartney creano anche meglio dei fotogrammi del film l'immagine di un uomo fanciullescamente - eppure saggiamente - felice. Molto dell'incanto del brano è dato dalla deliziosa partitura per tre flauti scritta da George Martin e in parte suggerita da McCartney.

Un ulteriore elemento di estatica indefinitezza viene anche dall'espressivo passaggio dall'incalzante modo maggiore della strofa al più intimistico modo minore del ritornello (una soluzione che caratterizza un buon numero dei brani presenti su A Hard Day's Night), che dura il breve spazio di 4 battute prima di sorprendere l'ascoltatore con un brusco ritorno alla sesta maggiore iniziale.

Pochi altri gruppi sarebbero riusciti ad interpretare meglio, e senza appesantirlo, un pezzo così atipico, nè alcuna delle molte cover incise da altri artisti riesce ad avvicinare la candida purezza dell'originale. Rappresentando il più consistente contributo di McCartney al doppio EP Magical Mystery Tour, The Fool On The Hill è, nella sua solo ingannevole semplicità, una delle migliori espressioni dell'irripetibile talento dei Beatles e della loro squadra.

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