flying

(harrison/lennon/mccartney/starkey)
durata 02:14
do maggiore

Testo

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Accordi

[C] [F7] [C] [G7] [F] [C] x 2

[G7]

[C] La la la la la
La la la la la la [C7]la
[F7]La la la la la
[C] La la la la la
[G7]Aaa[F]aah
[C]Aaah

Registrazione

venerdì 08.09.1967 @ Abbey Road Studio 3
nastri: 1-6 + riduzione 6 nei nastri 7-8 e sovraincisione sul nastro 8
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Richard Lush
base ritmica di batteria, chitarra, organo + sovraincisione altri 3 organi, mellotron e voci

giovedì 28.09.1967 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 8 + 5 nastri di inserti per sovraincisione
produttore: George Martin
primo fonico: Ken Scott
secondo fonico: Richard Lush
basso, maracas e altri ritocchi strumentali sparsi

Mixaggio

venerdì 08.09.1967 @ Abbey Road Studio 3
nastri: 8
mix: mono
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Richard Lush
remix 1-4

giovedì 28.09.1967 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 8
mix: mono
produttore: George Martin
primo fonico: Ken Scott
secondo fonico: Richard Lush
remix 5 e 6, poi montati in un unico remix numerato 6

martedì 07.11.1967 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 8
mix: stereo
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Graham Kirby
remix 1

Review

A cavallo tra gli anni '50 e '60, quando suonavano per ore nei locali, i Beatles eseguivano diversi brani strumentali per dilatare la loro scaletta e riposare le corde vocali. Uno di questi, Cry For A Shadow è poi stato incluso nell'Anthology, ma nemmeno a fronte della carenza di materiale con cui dovettero fare i conti con i primi album della loro carriera, nessuno pensò mai di riprendere uno di questi brani per l'incisione su disco.

Un po' per l'atmosfera da "vale tutto" della seconda metà del '67, un po' perchè un brano strumentale poteva starci nella colonna sonora del film Magical Mystery Tour, Flying spezzò questa acquisita consuetudine, e divenne il primo e solo brano strumentale della carriera dei Beatles (a meno di non voler considerare Revolution 9, che è però altra cosa, trattandosi piuttosto di un collage musicale).

Suonato svogliatamente e praticamente non arrangiato, Aerial Tour Instrumental, com'era originariamente intitolato, riesce comunque ad affascinare i fan più fedeli grazie alla sua atmosfera spettrale e alla capacità di evocare, tramite il suo suono rarefatto, l'indistinta sensazione di volo promessa dal titolo.

McCartney, che pure la definì una non-canzone, attribuendo a questa inconsistenza la scelta di accreditare, per la prima volta, il brano a tutti e quattro i Beatles, disse a Barry Miles che la melodia era sua, il che, considerato il suo ruolo nel progetto Magical Mystery Tour, è più che probabile. Lennon tuttavia merita una nota di merito per la sua esotica prestazione al mellotron, così come la scelta di orientarsi verso uno standard di blues a 12 battute sembra ricondurre a George e Ringo, ciò che renderebbe Flying una vera composizione di gruppo.

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