words of love

(holly)
durata 02:12
la maggiore

Testo

Hold me close and
Tell me how you feel
Tell me love is real

Words of love you
Whisper soft and true
Darling I love you

Let me hear you say
The words I long to hear
Darling when you're near

Words of love you
Whisper soft and true
Darling I love you

Parole d'amore

Stringimi forte e
Dimmi come ti senti
Dimmi che è vero amore

Parole d'amore
Dolci e sincere mi sussuri
Piccola, ti amo

Lascia che ti ascolti quando dici
Le parole che voglio ascoltare
Piccola, quando ti ho accanto

Parole d'amore
Dolci e sincere mi sussuri
Piccola, ti amo

Accordi

Non ci sono ancora gli accordi di questo brano.

Registrazione

domenica 18.10.1964 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 1-3
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: Ken Scott
il nastro 3 contiene le sovraincisioni al nastro 2

Mixaggio

lunedì 26.10.1964 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 3
mix: mono
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: Tony Clark

mercoledì 04.11.1964 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 3
mix: stereo
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: Mike Stone

Anomalie

00:00 Per tutta la canzone, il pedale della grancasse cigola (canale sinistro).

00:12 Imprecisioni (stop in ritardo, ripartenze imprecise) nelle percussioni (anche a 0:14, 0:59, 1:15).

00:59 Fino a 1:04, possibile intervento di edizione nella traccia di chitarra.

Review

Beatles For Sale, l'ultimo album del gruppo nel quale le cover ricoprono un ruolo significativo, chiude in un certo senso la parata di artisti cui i Beatles riconoscono un credito artistico nel processo che li porterà prima al successo e poi alla creazione di un proprio originale linguaggio espressivo. Su questo disco Lennon, McCartney e Harrison omaggiano contemporaneamente i propri principali e rispettivi eroi: Chuck Berry, Little Richard e Carl Perkins.

Anche Buddy Holly viene incluso in questa parata di star, com'è giusto che sia nei confronti di un artista che tutti e 4 i Beatles - come del resto i Rolling Stones e Bob Dylan - reputavano tra le proprie maggiori influenze. Holly, nato in Texas nel 1936, raggiunse il successo con il suo gruppo, i Crickets, grazie al singolo That'll Be The Day, che nel 1957 dominò le classifiche sulle due sponde dell'Atlantico.

A meno di un anno e mezzo da questo successo, e dopo aver inciso brani fondamentali come Peggy Sue, Crying, Waiting, Hoping, Everyday ed altri ancora, Buddy Holly moriva giovanissimo in un incidente aereo che causò anche la morte di Ritchie Valens e J.P. Richardson. Don McLean, in modo drammaticamente efficace, si riferì a questo tragico episodio come "The Day The Music Died".

Dal nutrito gruppo di canzoni di Holly che avevano incluso nel proprio repertorio, perché i Beatles scelsero proprio la dolcemente soporifera Words Of Love, che non è certo il miglior brano dell'artista di Nashville, rimane un mistero che nessuna delle persone coinvolte si è dato la pena di spiegare. Un'ipotesi è forse quella che il nostalgico lamento di Words Of Love, con la sua struttura ripetitiva e malinconica si adattasse bene allo spirito generale di Beatles For Sale, benché in generale le cover di quest'album abbiano avuto più che altro il compito di fornire il giusto apporto di brani a ritmo sostenuto per compensare la rilassatezza ritmica delle composizioni originali.

Registrata in fretta, la versione dei Beatles è così ossequiosa da includere persino le percussioni di Ringo su una custodia di chitarra - un omaggio all'analoga soluzione usata da Jerry Allison in Everyday. Ulteriori dubbi nascono sugli interpreti: mentre è chiaramente Lennon a fornire l'armonia superiore, dovrebbe essere Harrison ad effettuare l'armonia inferiore (come di norma per i Beatles quando era Lennon a fornire la voce più acuta: vedere ad esempio You Really Got A Hold On Me o She Said She Said).

Così accadeva nei live dei Beatles tra il 1958 e il '62; le note di copertina dell'album indicano invece McCartney come seconda voce. Considerato il mixaggio e l'effetto che risulterebbe per Paul nel cantare su un registro decisamente lontano (verso il basso) rispetto al suo solito, ciò è senz'altro possibile, nè sarebbe la prima volta che i Beatles si scambiavano il ruolo di interprete tra la versione live e quella in studio (vedere ad esempio Roll Over Beethoven). All'ascolto tuttavia l'impressione è che si tratti davvero di George, e l'attribuzione a Paul sia un refuso generato dalla fretta con cui i Beatles si sbarazzarono del pezzo.

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