you really got a hold on me

(robinson)
durata 03:02
la maggiore

Testo

I don't like you
But I love you
See that I'm always
Thinking of you, oh, oh, oh,
You treat me badly
I love you madly
You really got a hold on me
You really got a hold on me, baby

I don't want you,
But I need you
Don't want to kiss you
But I need you, oh, oh, oh
You do me wrong now
My love is strong now
You really got a hold on me
You really got a hold on me, baby

I love you and all I want you to do
Is just hold me, hold me, hold me, hold me

I want to leave you
Don't want to stay here
Don't want to spend
Another day here, oh, oh, oh
I want to split now
I just can quit now
You really got a hold on me
You really got a hold on me, baby

I love you and all I want you to do
Is just hold me, hold me, hold me, hold me

You really got a hold on me
You really got a hold on me

Hai davvero un potere su di me

Tu non mi piaci
Però ti amo
Vedi che io sto sempre
Pensando a te, oh, oh, oh,
Mi tratti male
Ti amo follemente
Hai davvero un potere su di me
Hai davvero un potere su di me, piccola

Non ti voglio
Ma ho bisogno di te
Non voglio baciarti
Ma ne ho bisogno, oh, oh, oh
Stai sbagliando con me ora
Il mio amore è più forte adesso
Hai davvero un potere su di me
Hai davvero un potere su di me, piccola

Io ti amo e tutto ciò che desidero che tu faccia
È stringermi, stringermi, stringermi, stringermi

Vorrei lasciarti
Non voglio stare qui
Non voglio passare
Un altro giorno qui, oh, oh, oh
Voglio finirla ora
Ma proprio non riesco a smettere ora
Hai davvero un potere su di me
Hai davvero un potere su di me, piccola

Io ti amo e tutto ciò che desidero che tu faccia
È stringermi, stringermi, stringermi, stringermi

Hai davvero un potere su di me
Hai davvero un potere su di me

Accordi

[A] [G#m] [F#m] [E] [A] [G#m] [F#m] [E]

[A]I don't like you
But I love you[G#m]
[F#m]See that I'm always
Thinking of you[E], [A]oh, oh, [A7]oh
You treat me [D]badly
I love you [B7]madly
You [E7]really got a [A]hold on me
You really got [G#m]a [F#m]hold on me, baby

[A]I don't want you,
But I need you[G#m]
[F#m]Don't want to kiss you
But I need you[E], [A]oh, oh, [A7]oh
You do me [D]wrong now
My love is [B7]strong now
You [E7]really got a [A]hold on me
You really got [G#m]a [F#m]hold on me, baby

[A]I love [A7]you and all I [D]want you to do
Is just [A]hold me, hold me, hold me, [E7]hold me

[A] [A/F#] [F#m] [E] [A] Tired
[A] [A/F#] [F#m] [E] [A] Tired

[A]I want to leave you
Don't want to stay here[G#m]
[F#m]Don't want to spend
Another day here[E], [A]oh, oh, [A7]oh
I want to [D]split now
I just can [B7]quit now
You [E7]really got a [A]hold on me
You really got [G#m]a [F#m]hold on me, baby

[A]I love [A7]you and all I [D]want you to do
Is just [A]hold me, hold me, hold me, [E7]hold me

You [A]really got a hold on me[G#m]
[F#m]You really got a hold on me [E] [A]

Registrazione

giovedì 18.07.1963 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 1-11
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: Richard Langham

giovedì 17.10.1963 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 12
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: Geoff Emerick
rifacimento, mai utilizzato

Mixaggio

mercoledì 21.08.1963 @ Abbey Road Studio 3
nastri: 7, 10, 11
mix: mono
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: Geoff Emerick

martedì 29.10.1963 @ Abbey Road Studio 3
nastri: 7, 10, 11
mix: stereo
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: Geoff Emerick

Anomalie

00:14 Intervento di edizione (il volume del charleston di Ringo si alza notevolmente).

00:26 Altro intervento di edizione (e il volume del charleston cambia di nuovo).

01:38 Altro intervento di edizione (questa volta rivelato dal basso zoppicante e da un piccolo cambio di atmosfera).

Review

La più ambiziosa cover dei Beatles fino a questo momento - e forse in assoluto - è una sinuosa ballata di Smokey Robinson, che alla fine del 1962 raggiunse il numero uno della classifica dei singoli di rhythm & blues, e il numero 8 della Hot 100 di Billboard. Sebbene fosse coetaneo di Lennon, William "Smokey" Robinson era già una leggenda negli States, e rimane la più luminosa stella del firmamento Motown (di cui fu anche vicepresidente per oltre 25 anni, a partire dal 1961).

Talento precoce, come tanti artisti neri della sua generazione, Robinson deve il suo nome d'arte al nomignolo Smokey Joe che gli affibbiò suo zio da bambino. Grande amante del genere western, il giovane William non si separò mai dal proprio soprannome, per quanto già molto prima del suo debutto artistico lo avesse abbreviato in Smokey, mantenendo l'intenzionale riferimento alla propria carnagione.

Dopo una carriera semiamatoriale, ed appena intrapresi gli studi di ingegneria elettronica, sarà l'incontrò con Berry Gordy nel 1958 a cambiare il suo destino. I due inizieranno a collaborare, e quando Gordy, l'anno seguente, formerà la Tamla Records, il gruppo di Smokey (che nel frattempo attraversò diversi cambi di nome e di formazione, prima di arrivare al definitivo The Miracles) sarà tra i primi artisti a sceglierla come propria etichetta.

You've Really Got A Hold On Me fu il secondo disco dei Miracles a vendere oltre un milione di copie, ma, fatto curioso, era in effetti il lato B del singolo Happy Landing, un brano allegramente insignificante che i DJ dell'epoca accantonarono come un sol'uomo in favore di questo pezzo affascinante, con un testo non banale e una inconsueta armonia vocale in cui il solista è sostenuto da un accompagnamento in basso, prima di arrivare a un ritornello a chiamata e risposta che esprime laconicamente la rassegnata accettazione del proprio protagonista/interprete.

Confrontarsi con un pezzo da novanta come Robinson era impegnativo per Lennon, ma anche gli altri Beatles erano messi a dura prova dalla frammentata struttura terzinata della canzone; inoltre, per eseguire il pezzo dal vivo, dovevano riarrangiarlo rinunciando a diversi strumenti. John esce relativamente bene dal confronto con l'interpretazione originale, perdendo sul piano squisitamente tecnico, ma aggiungendo una vena di insofferenza che conferisce autenticità al bel testo del brano. Harrison è bravissimo nella difficile armonia bassa della strofa (un compito che assolverà altrettanto bene in She Said She Said), mentre Paul, Ringo e George Martin eseguono con cura le proprie parti.

Ciononostante, per ottenere una versione convincente del pezzo, fu necessario unire 3 frammenti differenti, a testimonianza dell'evidente disagio provato dal gruppo. Dove i Beatles fanno centro è nell'arrangiamento, piacevolmente disadorno, del brano: ascoltata oggi, l'esecuzione dei Miracles è più fluida e scorrevole, ma mostra a tratti i segni del tempo. La versione dei Beatles, come gran parte della loro eredità musicale, sembra essere stata registrata ieri.

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