not a second time

(lennon/mccartney)
durata 02:08
sol maggiore

Testo

You know you made me cry
I see no use in wondering why
I cried for you

And now you've changed your mind
I see no reason to change mine
My crying it's through, oh

You're giving me the same old line
I'm wondering why
You hurt me then
You're back again
No, no, no, not a second time

You know you made me cry
I see no use in wondering why
I cried for you, yeh

And now you've changed your mind
I see no reason to change mine
My crying it's through, oh

You're giving me the same old line
I'm wondering why
You hurt me then
You're back again
No, no, no, not a second time
Not a second time
Not a second time
No, no, not a second time

Non una seconda volta

Sai di avermi fatto piangere
Non vedo il senso di chiedersi il perchè
Ho pianto per te

Ed ora tu hai cambiato idea,
Non vedo il motivo per cambiare la mia
Il mio pianto è finito, oh

Tu mi racconti la solita vecchia storia
Mi chiedo il perchè
Tu mi hai fatto soffrire
Ora sei tornata di nuovo
No, no, no, non una seconda volta

Sai di avermi fatto piangere
Non vedo il senso di chiedersi il perchè
Ho pianto per te, si

Ed ora tu hai cambiato idea,
Non vedo il motivo per cambiare la mia
Il mio pianto è finito, oh

Tu mi racconti la solita vecchia storia
Mi chiedo il perchè
Tu mi hai fatto soffrire
Ora sei tornata di nuovo
No, no, no, non una seconda volta
Non una seconda volta
Non una seconda volta
No, no, non una seconda volta

Accordi

[G]You know you made me [Em]cry
[G]I see no use in wondering [Em]why
I [D]cried for [G]you [D7]

[G]And now you've changed your [Em]mind
[G]I see no reason to change [Em]mine
My [D]crying it's [Am7]through, [D7]oh

[Am7]You're giving me the [Bm7]same old line
[G]I'm wondering [Em]why
[Am]You hurt me then
You're back again
[Bm]No, no, [D7]no, not a second [Em]time

Solo [Am7] [Bm7] [G] [Em] [Am] [Bm] [D7] [Em]

[G]You know you made me [Em]cry
[G]I see no use in wondering [Em]why
I [D]cried for [G], [D7]yeh

[G]And now you've changed your [Em]mind
[G]I see no reason to change [Em]mine
My [D]crying it's [Am7]through, [D7]oh

[Am7]You're giving me the [Bm7]same old line
[G]I'm wondering [Em]why
[Am]You hurt me then
You're back again
[Bm]No, no, [D7]no, not a second [Em]time
Not a second [G]time[Em]
Not a second [G]time[Em]
No, no, no [G]no not a second [Em]time...

Registrazione

mercoledì 11.09.1963 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 1-9
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: Richard Langham

Mixaggio

lunedì 30.09.1963 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 9
mix: mono
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: Geoff Emerick

martedì 29.10.1963 @ Abbey Road Studio 3
nastri: 9
mix: stereo
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: Geoff Emerick

Anomalie

00:44 A volume molto alto si riesce a sentire un urlo, forse di McCartney.

01:05 E anche a 1:53, qualcuno segnala possibili interventi di edizione.

01:49 Il pedale della grancassa cigola.

02:00 Lennon sbaglia completamente il raddoppio della sua voce, cantando due cose diverse.

Review

Ultimo dei 3 brani scritti dal solo Lennon per With The Beatles, (gli altri sono It Won't Be Long e All I've Got To Do, e nessuno dei 3 fu mai incluso nei concerti del gruppo), Not A Second Time conferma il sospetto che il lato B dell'album fosse in larga misura affidato alle cover, tradendo una concezione dell'LP oggi superata. Nei primi anni '60, i dischi importanti erano i 45 giri, e gli LP erano solitamente un trucco per spillare denaro ripubblicando i brani già usciti come singolo con l'aggiunta di qualche riempitivo.

L'album d'esordio dei Beatles, Please Please Me conteneva almeno un paio di notevoli eccezioni a questa regola, e With The Beatles conferma questo nobile proponimento: ma una parvenza del loro solo parziale interesse traspare nella scelta di inserire i pezzi più interessanti sulla facciata A del disco.

Not A Second Time deve la sua notorietà principalmente alla seriosa recensione di William Mann sul Times del 27 dicembre 1963, che riscontrò "una cadenza eolia nella progressione finale di questo brano, condotta attraverso gli stessi accordi di Song Of Heart di Gustav Mahler". La gustosa replica di Lennon, nel 1980: "a tutt'oggi non ho idea di cosa siano [le cadenze eolie]. Si direbbero uccelli esotici".

John scrisse la canzone cercando di rifarsi allo stile di Smokey Robinson, questa volta esprimendo un testo nel quale il rapporto tra i protagonisti sembra definitivamente chiuso, come accadrà nella successiva Think For Yourself di Harrison. Ma mentre il brano di George trae vigore dal proprio desiderio di autonomia, Not A Second Time suggerisce più una sconsolata delusione che un fermo proponimento a non concedere una seconda chance.

In particolare il ritornello, dall'inizio melodicamente esitante, esprime assai poca determinazione, e sembra fare appello a tutte le proprie forze issandosi a fatica sul primo "no" prima di precipitare lungo la frase discendente che chiude questa sezione. Fortunatamente, grazie all'apporto di Ringo, qui molto espressivo, e alla felice decisione di affrontare la canzone a tempo non troppo moderato, questa disperazione non si riversa eccessivamente sull'ascoltatore.

Not A Second Time è solitamente indicata come quella col peggior suono di basso mai perpetrato su un disco dei Beatles, tanto impercettibile che alcuni hanno ipotizzato l'assenza di McCartney a questa incisione. In realtà Paul c'era, ma la sua frase di basso è talmente abbarbicata sulle toniche da essere in parte coperta dal pianoforte di George Martin, in parte (giustamente, ma in modo eccessivo), tenuta bassa nel mixaggio. Questo contribuisce a far pensare che tutti quanti ad Abbey Road, Beatles compresi, spesero meno tempo possibile su questa strana canzone.

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