don't bother me

(harrison)
durata 02:29
mi minore

Testo

Since she's been gone
I want no one to talk to me
It's not the same
But I'm to blame, it's plain to see

So go away, leave me alone
Don't bother me

I can't believe
That she would leave me on my own
It's just not right
Where every night I'm all alone

I've got no time for you right now
Don't bother me

I know I'll never be the same
If I don't get her back again
Because I know she'll always be
The only girl for me

But till she's here
Please don't come near, just stay away
I'll let you know
When she's come home, until that the day

Don't come around, leave me alone
Don't bother me

I've got no time for you right now
Don't bother me

I know I'll never be the same
If I don't get her back again
Because I know she'll always be
The only girl for me

But till she's here
Please don't come near, just stay away
I'll let you know
When she's come home, until that the day

Don't come around, leave me alone
Don't bother me
Don't bother me
Don't bother me

Non mi seccate

Da quando se n'è andata
Non voglio che nessuno mi parli
Non è lo stesso
Ma è colpa mia, è ovvio.

Allora andatevene, lasciatemi stare
Non mi seccate.

Io non posso credere
Che mi lascerebbe solo
Non è per niente giusto
Quando sono tutto solo ogni notte.

Adesso non ho tempo per voi
Non mi seccate.

So che non sarò più lo stesso
Se non la riavrò indietro
Perchè so che sarà per sempre
L'unica ragazza per me.

Ma finchè non sarà qui
Per favore non avvicinatevi, state lontano
Vi farò sapere
Quando sarà tornata a casa, fino a quel giorno

Non statemi attorno, lasciatemi solo,
Non mi seccate.

Adesso non ho tempo per voi
Non mi seccate.

So che non sarò più lo stesso
Se non la riavrò indietro
Perchè so che sarà per sempre
L'unica ragazza per me.

Ma finchè non sarà qui
Per favore non avvicinatevi, state lontano
Vi farò sapere
Quando sarà tornata a casa, fino a quel giorno

Non statemi attorno, lasciatemi solo,
Non mi seccate.
Non mi seccate.
Non mi seccate.

Accordi

[D] [Em]

Since she's been [B7]gone
I want no [A7]one to talk to [G7]me [E7]
It's not the [B7]same
But I'm to bl[A7]ame, it's [D]plain to [G]see

So go a[Em]way, leave me a[A]lone
Don't bother [Em]me

I can't be[B7]lieve
That she would [A7]leave me on my [G7]own [E7]
It's just not [B7]right
Where every [A7]night I'm [D]all a[G]lone

I've got no [Em]time for you right [A]now
Don't bother [Em]me

I know I'll [D]never be the [Em]same
If I don't [D]get her back a[Em]gain
Because I [Bm]know she'll always [Am]be
The [C]only girl for [Em]me

But till she's [B7]here
Please don't come [A7]near, just stay a[G7]way [E7]
I'll let you [B7]know
When she's come [A7]home, un[D]til that the [G]day

Don't come a[Em]round, leave me a[A]lone
Don't bother [Em]me

Solo [Em] [B7] [A7] [G7] [E7] [B7] [A7] [D] [G]

I've got no [Em]time for you right [A]now
Don't bother [Em]me

I know I'll [D]never be the [Em]same
If I don't [D]get her back a[Em]gain
Because I [Bm]know she'll always [Am]be
The [C]only girl for [Em]me

But till she's [B7]here
Please don't come [A7]near, just stay a[G7]way [E7]
I'll let you [B7]know
When she's come [A7]home, un[D]til that the [G]day

I've got no [Em]time for you right [A]now
Don't bother [Em]me [A]
Don't bother [Em]me [A]
Don't bother [Em]me [A]

Registrazione

mercoledì 11.09.1963 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 1-7
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: Richard Langham

giovedì 12.09.1963 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 10-19
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: Richard Langham
rifacimento

Mixaggio

lunedì 30.09.1963 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 15
mix: mono
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: Geoff Emerick

martedì 29.10.1963 @ Abbey Road Studio 3
nastri: 15
mix: stereo
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: Geoff Emerick

Anomalie

00:03 George sembra dire "it's goin' too fast" (è troppo veloce).

02:16 Succede qualcosa di strano, il volume della chitarra e della batteria si alzano improvvisamente: sembrerebbe un cattivo intervento di edizione, ma Lewisohn non parla di montaggi per questo brano.

Review

La prima canzone dei Beatles composta da George Harrison si caratterizza, se non altro, per una certa burrascosa originalità, già a partire dal titolo. Scritta in un hotel a Bournemouth, mentre il suo autore era a letto malato, venne intesa da George come un esercizio volto a verificare la propria capacità di comporre canzoni.

Mai molto amata dalla critica, Don't Bother Me è stata bistrattata anche dallo stesso Harrison, che nell'Anthology mette persino in dubbio che abbia il diritto di essere considerata una canzone. Un giudizio troppo severo per un brano interessante sia da un punto di vista armonico, sia per l'efficace unione di musica e parole, entrambi elementi che ricorreranno in gran parte della produzione di George per i Beatles.

L'ispirazione del testo, l'insofferenza di Harrison per la fatica di essere un beatle, costantemente sotto i riflettori, si traduce in una canzone d'amore caratterizzata da una cupa presa di posizione contro il destino (it's just not right) che ha separato il protagonista e la sua ragazza.

L'arrangiamento, caratterizzato da un'esotica traccia di percussioni ad opera degli altri 3 Beatles, esaspera musicalmente la profonda infelicità del testo, e conferisce alla canzone un'atmosfera greve e minacciosa che esprime molto bene il desiderio di solitudine con cui culmina la strofa (so go away, leave me alone, don't bother me).

Come accadrà più avanti a Lennon con Help!, il lamento di George rimase inascoltato: ironicamente, proprio per promuovere la sua figura presso i fans, una versione strumentale di Don't Bother Me venne inclusa nella colonna sonora del film A Hard Day's Night.

Forse scritta anche per evitare di registrare gli scarti di Lennon/McCartney, Don't Bother Me rimane la più sincera e spontanea tra le primissime composizioni di Harrison, superando in autonomia intellettuale ogni altro suo brano fino a Taxman.

È possibile che essa abbia ispirato McCartney da un punto di vista armonico, invitandolo ad esplorare le tonalità minori che caratterizzeranno due sue composizioni successive, And I Love Her e Things We Said Today (la cui claustrofobica strofa ricorda parecchio Don't Bother Me). Lennon potrebbe invece essere rimasto colpito dalla rabbiosa sincerità del testo, e in effetti molte delle sue composizioni sui due album seguenti dei Beatles conterranno simili minacciosi lamenti: in particolare I'll Cry Instead e I'm A Loser.

Benchè dovranno passare ancora anni prima che Harrison componga materiale davvero al livello dei suoi blasonati compagni, il suo indubbio merito è quello di aver cercato da subito una strada personale, che lo porterà, negli anni, a scrivere una manciata di canzoni straordinarie. Il cantante britannico Gregory Phillips fu il primo a incidere una cover del brano nel 1964. Uscita come suo terzo singolo, non fu un successo, ma valse all'interprete un posticino nella storia della musica come primo artista a realizzare la cover di un brano di George Harrison. L'elenco si allungherà moltissimo negli anni seguenti, grazie soprattutto a brani come While My Guitar Gently Weeps, Something e Here Comes The Sun.

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