julia

(lennon/mccartney)
durata 02:54
re maggiore

  • john lennon voce raddoppiata + chitarra acustica raddoppiata

Testo

Half of what I say is meaningless
But I say it just to reach you
Julia

Julia, Julia
Ocean child, calls me
So I sing a song of love
Julia

Julia, seashell eyes
Windy smile, calls me
So I sing a song of love
Julia

Her hair of floating sky is shimmering
Glimmering in the sun

Julia, Julia
Morning moon, touch me
So I sing a song of love
Julia

When I cannot sing my heart
I can only speak my mind
Julia

Julia, sleeping sand
Silent cloud, touch me
So I sing a song of love
Julia

Calls me
So I sing a song of love for
Julia
Julia
Julia

Julia

Metà di quello che dico non ha senso
Ma lo dico solo per giungere a te
Julia

Julia, Julia
Figlia dell'oceano, mi chiama
Così canto una canzone d'amore
Julia

Julia, occhi di conchiglia
sorriso di vento, mi chiama
Così canto una canzone d'amore
Julia

I suoi capelli di cielo fluttuante luccicano
Scintillano nel sole

Julia, Julia
Luna nel mattino, toccami
Così canto una canzone d'amore
Julia

Quando non posso cantare il mio cuore
Posso solo far parlare i miei pensieri
Julia

Julia, sabbia assopita
Nuvola silenziosa, toccami
Così canto una canzone d'amore
Julia

Mi chiama
Così canto una canzone d'amore per
Julia
Julia
Julia

Accordi

[D]Half of what I [Bm7]say is meaning[F#m]less
[D]But I say it [Bm7]just to reach you
[F#m]Ju[A]lia

[D]Julia[Bm7], [Am]Julia[Am9]
[B7]Ocean child, [G9]calls [Gm]me
[D]So I sing a [Bm7]song of love
[F#m]Ju[A]li[D]a

[D]Julia[Bm7], [Am]seashell [Am9]eyes
[B7]Windy smile, [G9]calls [Gm]me
[D]So I sing a [Bm7]song of love
[F#m]Ju[A]li[D]a

[C#m]Her hair of floating sky is [D]shimmering
[Bm7]Glimmering[Bm6] [F#m7]in the [F#m6]sun [F#m5+] [F#m]

[D]Julia[Bm7], [Am]Julia[Am9]
[B7]Morning moon, [G9]touch [Gm]me
[D]So I sing a [Bm7]song of love
[F#m]Ju[A]li[D]a

[D]When I cannot [Bm7]sing my heart [F#m]
[D]I can only [Bm7]speak my mind
[F#m]Ju[A]li[D]a

[D]Julia[Bm7], [Am]sleeping [Am9]sand
[B7]Silent cloud, [G9]touch me
[D]So I sing a [Bm7]song of love
[F#m]Ju[A]li[D]a

[Am7] [Am9] [B7]
[G9]Calls [Gm]me
[D]So I sing a [Bm7]song of love for
[F#m]Juli[D]a
[F#m]Juli[D]a
[F#m]Ju[A]li[Dmaj7]a

Registrazione

domenica 13.10.1968 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 1-3
produttore: George Martin
primo fonico: Ken Scott
secondo fonico: John Smith

Mixaggio

domenica 13.10.1968 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 3
mix: mono & stereo
produttore: George Martin
primo fonico: Ken Scott
secondo fonico: John Smith
un remix stereo e uno mono, entrambi pubblicati

Review

L'unica canzone dei Beatles registrata dal solo Lennon rappresenta un momento fondamentale nel percorso personale di John; da qui in avanti egli sposerà incondizionatamente la scelta della commistione tra vita e arte, iniziata con I'm a Loser e diventata sempre più esplicita nel corso degli anni, con punte fin troppo esplicite durante la sua carriera solista.

Mentre la maggior parte delle sue successive canzoni autoreferenziali sarà incentrata sulla figura di Yoko (The Ballad Of John And Yoko, Don't Let Me Down, I Want You e moltissime altre nel corso della sua carriera solista), Julia è dedicata, almeno apparentemente, a sua madre Julia Stanley, e segna un esplicito rito di passaggio tra le due donne più importanti della vita di John: Julia e Yoko Ono, cui si rivolge come ocean child (Yoko in giapponese significa figlia dell'oceano).

Nonostante Yoko riuscì a prendere, nei sentimenti di Lennon, il posto che era stato di sua madre (John la chiamava spesso mother in privato), il passaggio fu imperfetto, e John ritornò altre volte sull'argomento nella sua carriera solista, mostrando, in particolare con Mother e My Mummy's Dead, come egli non avesse mai superato l'improvvisa e prematura perdita di Julia.

Il testo della canzone tratteggia un ritratto femminile molto affascinante, reso ancora più intrigante dall'andamento della musica e dall'atmosfera di esotico mistero. La ragazza descritta, per metà Julia (che morì nel 1958 a 44 anni, quando Lennon aveva solo 18 anni) e per metà Yoko (all'epoca 33enne, di 7 anni più vecchia di John) è molto diversa dalla ragazza ideale descritta in Girl, così come è differente il tema centrale: mentre in Girl la ragazza del titolo è presentata attraverso la conflittuale relazione tra lei e il protagonista, in Julia la descrizione viene fornita con alcuni tratti fisici (elemento molto raro nella discografia dei Beatles), ma soprattutto attraverso i sentimenti del protagonista. Se Girl è una canzone di odio/amore, Julia è, molto esplicitamente, una canzone d'amore: so I sing a song of love.

Il testo è debitore a Kahlil Gibran (poeta e filosofo libanese scomparso nel 1931), oltre che dell'intero verso iniziale preso quasi pari pari, di una piacevole oscurità in cui niente viene detto chiaramente, e l'unica chiave di lettura è data dalle continue ripetizioni del verso conclusivo della strofa (so I sing a song of love for Julia).

Dal punto di vista musicale, la canzone non sembra avere altre ispirazioni se non lo stile finger picking tipico del periodo indiano, ed è piuttosto unica nel contesto della produzione lennoniana; se da un lato è possibile che nell'arpeggio John sia stato consigliato da qualcuno (Donovan? Harrison? McCartney?), va riconosciuto che l'esecuzione è molto delicata ed efficace, e rappresenta indubbiamente una delle più autorevoli performance di Lennon come chitarrista. La sequenza di accordi è ricca di sorprese ed eleganti abbellimenti, ma è piuttosto evidentemente condizionata dallo stile arpeggiato, per cui risulta nell'insieme meno stupefacente di altre analogamente astruse costruzioni lennoniane.

Inconsueta anche dal punto di vista strutturale, e con una breve sezione a contrasto che tocca il punto più basso dell'estensione vocale di John, Julia è una canzone affascinante, che mostra un aspetto di Lennon che egli solitamente preferiva tenere nascosto. Non è un caso che questa fu l'ultimo brano registrato per il White Album, quasi John fosse indeciso se tenerla per sè o pubblicarla. Anche la collocazione è rivelatrice, con la canzone a chiudere la seconda facciata del primo disco.

D'altro canto, la scelta di sequenza I Will/Julia suggerisce inevitabili paragoni tra i due brani. I leader dei Beatles stavano vivendo la fase iniziale di relazioni sentimentali che, per entrambi, sarebbero state "per la vita". Paul ha trasposto in musica i propri sentimenti e le proprie sensazioni in termini talmente universali ed espliciti da poter essere condivisi - o almeno compresi - praticamente da chiunque. La composizione di John, al contrario, non solo è profondamente personale, ma anche notevolmente reticente ed inconclusa. Cionondimeno, è la sincerità qui offerta, più ancora del contenuto, a creare un'empatia ascoltatore/interprete più immediata, anche se nel compresso inferiore, di quella di I Will.

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