honey pie

(lennon/mccartney)
durata 02:40
sol maggiore

Testo

She was a working girl
North of England way
Now she's hit big time
In the USA
And if she could only hear me
This is what I'd say

Honey pie
You are making me crazy
I'm in love, but I'm lazy
So won't you please home

Oh, Honey Pie
My position is tragic
Come and show me the magic
Of you Hollywood song

You became a legend of the silver screen
And now the though of meeting you
Makes me weak in the knee

Oh, honey pie
You are driving me frantic
Sail across the Atlantic
To be where you belong
Honey pie, come back to me

Will the wind that blew her boat across the sea
Kindly send her
Sailing back to me

Now honey pie
You are making me crazy
I'm in love but I'm lazy
So won't you please come home
Honey pie, come back to me
Come, come back to me, Honey pie
Honey pie, Honey pie

Torta di miele

Era una ragazza che lavorava
Dalle parti del nord dell'Inghilterra
Ora ha raggiunto il successo
Negli USA
E se solo potesse sentirmi
Questo è ciò che le direi

Torta di miele
Mi stai facendo impazzire
Sono innamorato ma sono pigro
Perciò non vuoi per favore tornare a casa?

Oh torta di miele
La mia posizione è tragica
Viene a mostrarmi la magia
Della tua canzone di Hollywood

Sei diventata una leggenda dello schermo d'argento
E ora il pensiero di incontrarti
Mi fa tremare le ginocchia

Oh torta di miele
Mi stai facendo diventare matto
Attraversa l'Atlantico
Per tornare dove stavi prima
Torta di miele torna da me

Voglia il vento che spinge la sua barca
Attraverso il mare
Gentilmente rimandarla veleggiando da me

Ora, Torta di miele
Mi stai facendo impazzire
Sono innamorato ma sono pigro
Perciò non vuoi per favore tornare a casa?
Torna, torna da me torta di miele
Torna, torna da me torta di miele
Torta di miele, torta di miele

Accordi

[Em]She[A6] was a [Am/D]working girl
[Cm]North of England [G]way
[Em]Now she's [A6]hit big [Am/D]time
[Cm]In the US[G]A
[A7]And if she could only hear me
[D7]This is what I'd say

[G]Honey pie
You are making me [Eb7]crazy
[E7]I'm in love, but I'm [A7]lazy
[D7]So won't you please [G]home [Eb7] [D7]

Oh, [G]Honey Pie
My position is [Eb7]tragic
[E7]Come and show me the [A7]magic
[D7]Of you Hollywood [G]song [F#] [F]

[Em]You became a [C#dim]legend of the [G]silver screen [G7]
And now the [C]though of meeting you
[E7/B]Makes me weak in the [Am]knee [D7]

Oh, [G]honey pie
You are driving me [Eb7]frantic
[E7]Sail across the A[A7]tlantic
[D7]To be where you [G]belong
Honey [Eb7]pie, come [D7]back to [G]me [Eb7] [D7]

[G] [Eb7] [D7] [A7] [D7]
[G] [Eb7] [D7]
[G] [Eb7] [D7] [A7] [D7] [G] [F#] [F]

[Em]Will the wind that [C#dim]blew her boat [G]across the sea [G7]
[C]Kindly send her
[E7/B]Sailing back to [Am7]me [D7]

Now [G]Honey pie
You are making me [Eb7]crazy
[E7]I'm in love, but I'm [A7]lazy
[D7]So won't you please [G]home [Eb7] [D7]
Honey [Eb7]pie, come [D7]back to [G]me
Come, come back to [Eb7]me, Honey [D7]pie [G] [Eb7] [A7]
[D7]Honey pie, Honey [G]pie [Eb7] [D7] [G]

Registrazione

martedì 01.10.1968 @ Trident Studios, Londra
nastri: 1
produttore: George Martin
primo fonico: Barry Sheffield
base ritmica: piano (Paul), basso (George), chitarra (John) e batteria

mercoledì 02.10.1968 @ Trident Studios, Londra
nastri: 1
produttore: George Martin
primo fonico: Barry Sheffield
sovraincisioni voce e chitarra, entrambe di Paul

venerdì 04.10.1968 @ Trident Studios, Londra
nastri: 1
produttore: George Martin
primo fonico: Barry Sheffield
sovraincisione fiati + verso "now she's hit the big time"

Mixaggio

martedì 01.10.1968 @ Trident Studios, Londra
nastri: 1
mix: mono
produttore: George Martin
primo fonico: Barry Sheffield
1; prevelevato da George Martin per scrivere l'arrangiamento dei fiati

sabato 05.10.1968 @ Trident Studios, Londra
nastri: 1
mix: mono & stereo
produttore: George Martin
primo fonico: Barry Sheffield
remix 1 mono; remix 1 stereo

lunedì 07.10.1968 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 1
mix: mono & stereo
produttore: George Martin
primo fonico: Ken Scott
secondo fonico: Mike Sheady
copie dei remix effettuati il sabato precedente al Trident, equalizzati col sistema CCIR

Review

Honey Pie riprende ed estremizza lo spirito vaudeville di When I'm 64 e Martha My Dear e catapulta gli ascoltatori in una straordinariamente efficace ricostruzione a cavallo tra gli anni '20 e '30.

Questo pezzo retro è in effetti così appropriatamente realizzato da sembrare un autentico pezzo d'epoca in termini di composizione, suono e arrangiamento. In tutta la discografia dei Beatles, solo Being For The Benefit Of Mr Kite supera, per creatività sonora non libera (condizionata cioè dal testo in quel caso, dalle convenzioni musicali cui si rifà in quest'altro), questo impressionante pastiche. Ma mentre il pezzo di Lennon è frutto di una fantasia incredibilmente abile a trasformare in musica sensazioni ed emozioni, Honey Pie documenta l'innata ed ineguagliabile disinvoltura musicale di McCartney.

Con la sua espressiva scelta di accordi, il perfetto disegno armonico, e l'istrionica esecuzione vocale, Honey Pie è un brano che richiama lo stile da music hall con un nitore che pochi compositori accademici e cantanti d'esperienza sarebbero capaci di rendere con altrettanta efficacia. Il fatto che un ragazzo di 26 anni, da solo, sia stato in grado di riassumere entrambe queste figure per scrivere ed interpretare questa splendida canzone, è un fatto che lascia senza parole, e basterebbe da solo a testimoniare le imbarazzanti qualità musicali di McCartney.

Ancora più notevole per il White Album è che il pezzo sia una vera esecuzione di gruppo con minime sovraincisioni. La base ritmica prevedeva McCartney al piano, Lennon alla chitarra, Harrison al basso (il Fender sei corde spesso usato da lui o Lennon) e Starr alla batteria. A questa incisione di base vennero aggiunte solo la parte vocale di Paul e l'eccellente assolo di chitarra di Lennon, oltre all'orchestra arrangiata da George Martin.

Vent'anni dopo la registrazione, effettuata ancora una volta ai Trident Studios, Harrison ancora lodava il lavoro di chitarra del suo meno accreditato compagno, paragonandolo, in modo non eccessivamente enfatico, al lavoro di Django Reinhardt. L'esecuzione di John non è impeccabile dalpunto di vista tecnico, ma è più che appropriata da quello stilistico.

Completata con alcuni effetti di disturbo per farla suonare d'epoca, la canzone aveva anche un testo coerente con il suo ambiente musicale: un'implorante supplica del fidanzato a una ragazza inglese che aveva ottenuto successo in America, appunto col nome d'arte di "Torta di Miele". Giustamente definita da McCartney "non una parodia, ma un autentico pezzo del suo genere", Honey Pie è probabilmente la miglior canzone del secondo disco del White Album.

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