back in the u.s.s.r.

(lennon/mccartney)
durata 02:43
la maggiore

  • paul mccartney voce raddoppiata + percussioni + battimani + chitarra solista + pianoforte + basso + batteria + cori
  • john lennon battimani + percussioni + chitarra solista + basso + cori
  • george harrison cori + chitarra solista + basso + percussioni + battimani

Testo

Flew in from Miami Beach BOAC
Didn't get to bed last night
On the way the paper bag was on my knee
Man, I had a dreadful flight
I'm back in the USSR
You don't know how lucky you are boys
Back in the USSR

Been away so long I hardly knew the place
Gee, it's good to be back home
Leave it till tomorrow to unpack my case
Honey disconnect the phone
I'm back in the USSR
You don't know how lucky you are boys
Back in the US
Back in the US
Back in the USSR

Well the Ukraine girls really knock me out
They leave the West behind
And Moscow girls make me sing and shout
That Georgia's always on my mind

I'm back in the USSR
You don't know how lucky you are boys
Back in the USSR

Well the Ukraine girls really knock me out
They leave the West behind
And Moscow girls make me sing and shout
That Georgia's always on my mind

Show me round your snow peaked mountain way down south
Take me to you daddy's farm
Let me hear you balalaika's ringing out
Come and keep your comrade warm
I'm back in the USSR
You don't know how lucky you are boys
Back in the USSR

Di nuovo in URSS

Sono arrivato da Miami Beach volo BOAC
Non sono andato a letto ieri notte
In aereo avevo il sacchetto di carta sulle ginocchia
Amico ho fatto un viaggio terribile
Sono di nuovo in URSS
Non sapete quanto siete fortunati ragazzi
Di nuovo in URSS

Sono stato via tanto che quasi non conoscevo il posto
Cristo è bello essere di nuovo a casa
Aspetta fino a domani a disfarmi la valigia
Dolcezza stacca il telefono
Sono di nuovo in URSS
Non sapete quanto siete fortunati ragazzi
Di nuovo in US
Di nuovo in US
Di nuovo in URSS

Beh le ragazze ucraine mi mettono proprio ko
Fanno dimenticare l'Occidente
E le ragazze moscovite mi fanno cantare e gridare
Che la Georgia è sempre nella mia mente

Sono di nuovo in URSS
Non sapete quanto siete fortunati ragazzi
Di nuovo in URSS

Beh le ragazze ucraine mi mettono proprio ko
Fanno dimenticare l'Occidente
E le ragazze moscovite mi fanno cantare e gridare
Che la Georgia è sempre nella mia mente

Fammi visitare i tuoi monti dai picchi nevosi laggiù a Sud
Portami alla fattoria del tuo papà
Fammi sentire risuonare le tue balalaiche
Vieni a riscaldare il tuo compagno
Sono di nuovo in URSS
Non sapete quanto siete fortunati ragazzi
Di nuovo in URSS

Accordi

[E7]

[A]Flew in from Miami Beach B[D]OAC
D[C]idn't get to bed last [D]night
On[A] the way the paper bag was [D]on my knee
[C]Man, I had a dreadful f[D]light
I'm back in the USSR[A]
[C]You don't know how lucky you are[D] boys
Back in the USSR[A] [B7] [E7]

[A]Been away so long I hardly [D]knew the place
[C]Gee, it's good to be back [D]home
[A]Leave it till tomorrow to un[D]pack my case
[C]Honey disconnect the [D]phone
I'm back in the USSR[A]
[C]You don't know how lucky you are[D] boys
Back in the US
Back in the US
Back in the USSR[A] [A7]

Well the [D7]Ukraine girls really knock me out
They [A]leave the West behind
And [D]Moscow [D/C#]girls make me [D/C]sing and [B7]shout
That [E7]Georgia's always on my [D7]mi-mi-mi-mi-mind [B7] [E7]

Solo: [A] [D] [C] [D] [A] [D] [C]

I'm [D]back in the USSR[A]
[C]You don't know how lucky you are[D] boys
Back in the USSR[A] [A7]

Well the [D7]Ukraine girls really knock me out
They [A]leave the West behind
And [D]Moscow [D/C#]girls make me [D/C]sing and [B7]shout
That [E7]Georgia's always on my [D7]mi-mi-mi-mi-mind [B7] [E7]

[A]Show me round your snow peaked mountain [D]way down south
[C]Take me to you [D]daddy's farm
[A]Let me hear you balalaika's [D]ringing out
[C]Come and keep your comrade [D]warm
I'm back in the USSR[A]
[C]You don't know how lucky you are[D] boys
Back in the USSR[A] [B7] [E7] [A]

Registrazione

giovedì 22.08.1968 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 1-5
produttore: George Martin
primo fonico: Ken Scott
secondo fonico: John Smith
base ritmica: batteria (Paul), chitarra (George), basso (John)

venerdì 23.08.1968 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 5, ridotto nel 6
produttore: George Martin
primo fonico: Ken Scott
secondo fonico: John Smith
sovraincisioni

Mixaggio

venerdì 23.08.1968 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 6
mix: mono
produttore: George Martin
primo fonico: Ken Scott
secondo fonico: John Smith
primo e subito definitivo mix mono, con simultanea aggiunta effetti di aereo

domenica 13.10.1968 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 6
mix: stereo
produttore: George Martin
primo fonico: Ken Scott
secondo fonico: John Smith
un solo remix, subito definitivo

Review

Il White Album ha  i suoi alti e bassi, ma l'apertura non poteva essere migliore; Back In The USSR nasce come una parodia di rock and roll, ma, come la precedente I'm Down (anch'essa di Paul) il risultato è così convincente da farne uno standard del genere su cui intendeva ironizzare.

Secondo alcuni, il titolo potrebbe essere stato ispirato dalla campagna "I'm backing Britain" voluta dal primo ministro inglese Harold Wilson a sostegno dell'industria britannica, e il titolo iniziale sarebbe stato proprio Back In The UK. Ciò è senz'altro possibile, considerato che il brano fu scritto durante il soggiorno del gruppo a Rishikesh: dove non dovrebbero essere arrivati gli effetti di tale iniziativa, ma da cui McCartney era senz'altro impaziente di tornare (fu il secondo ad arrendersi, dopo il rapido forfait di Ringo).

La canzone era comunque uno scherzoso omaggio a Back In The USA di Chuck Berry e, quando McCartney la fece ascoltare a Mike Love dei Beach Boys, anch'egli a Rishikesh per il corso di meditazione del Maharishi Mahesh Yogi, il titolo era quello definitivo. Trovandola in linea con lo stile del suo gruppo (che a sua volta doveva molto a Berry), Love suggerì a McCartney di includere qualche riferimento alle ragazze russe, come facevano sempre i Beach Boys a proposito delle bellezze californiane. A seguito di questo suggerimento, McCartney scrisse il bridge, che nell'arrangiamento, fu adornato con cori in tipico stile Beach Boys, che apprezzarono l'omaggio.

Il testo è tra i migliori della produzione leggera di McCartney, con i gustosi riferimenti alle ragazze georgiane e moscovite, alle balalaike e ai "compagni". Mancano la vodka e le matrioske, ma c'è in compenso una citazione di Georgia On My Mind. Nonostante l'evidente spirito scherzoso, in America qualcuno prese la canzone come un'esortazione al comunismo, che nel '68 aveva vissuto momenti di alta tensione con la Primavera di Praga; in compenso in Russia Back In The USSR sdoganò in parte l'immagine dei Beatles come simboli del capitalismo, e divenne immediatamente uno dei brani preferiti dai fans sovietici del gruppo.

La musica si basa su pochi accordi, ma non banali; in particolare l'accordo di Do Maggiore, imprevisto nella tonalità d'impianto, fornisce gran parte dell'energia blueseggiante del brano. Lo splendido, minimalista assolo di Harrison cattura lo spirito del pezzo con una felicità che lo colloca tra le sue migliori performance per i Beatles, mentre gli effetti sonori d'aereo contribuiscono a creare l'atmosfera.

L'aspetto più noto per quanto riguarda la registrazione del brano è però legata al momentaneo abbandono del gruppo da parte di Ringo Starr. Il clima era già molto teso, e il batterista non sopportò l'ennesimo appunto di McCartney su un mancato passaggio sui tomtom. Il suo racconto della vicenda, tramandato nei video dell'Anthology, è una commovente dimostrazione di quanto fosse grande l'affiatamento tra i Beatles, benchè stesse ormai per svanire.

Ecco il suo racconto di cosa fece prima di andarsene in Sardegna con la famiglia, ospite di Peter Sellers (occasione in cui compose Octopus's Garden): "me n'ero andato per due motivi: sentivo che non stavo suonando bene, e poi gli altri tre mi sembravano molto uniti e io mi sentivo escluso. Allora andai da John e gli dissi, me ne vado perchè non sto suonando bene, e non mi sento apprezzato, e voi siete così amici. Al che John mi rispose, pensavo foste voi tre! Allora andai da Paul, e gli dissi che lasciavo il gruppo, voi tre siete così amici e io sono fuori. E Paul disse, pensavo foste voi tre! A quel punto non andai nemmeno da George. Presi i bambini e andai in vacanza".

Al suo ritorno, Ringo trovò la sua batteria ricoperta di fiori per festeggiarlo, ma i Beatles non lo aspettarono per completare Back In The USSR (nè la successiva Dear Prudence). Con Paul alla batteria (più sovraincisioni dello stesso strumento anche ad opera di John e George, forse per spirito comunitario), i 3 Beatles rimanenti si sforzarono di evitare altre tensioni, ottenendo una delle registrazioni più felici dell'intero album.

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