for no one

(lennon/mccartney)
durata 02:01
si maggiore

Testo

Your day breaks
Your mind aches
You find that all her words of kindness linger on
When she no longer needs you

She wakes up
She makes up
She takes her time and doesn't feel she has to hurry
She no longer needs you

And in her eyes, you see nothing
No sign of love behind the tears
Cried for no one
A love that should have lasted years

You want her
You need her
And yet you don't believe her when she says her love is dead
You think she needs you

And in her eyes, you see nothing
No sign of love behind the tears
Cried for no one
A love that should have lasted years

You stay home
She goes out
She says that long ago she knew someone but now he's gone
She doesn't need him

Your day breaks
Your mind aches
There will be times when all the things she said will fill your head
You won't forget her

And in her eyes, you see nothing
No sign of love behind the tears
Cried for no one
A love that should have lasted years

Per nessuno

Comincia la tua giornata
Ti fa male la testa
Scopri che tutte le sue parole gentili esitano
Quando non ha più bisogno di te

Si alza
Si trucca
Se la prende comoda e non sente di doversi affrettare
Non ha più bisogno di te

E nei suoi occhi non vedi nulla
Non un segno d'amore dietro le lacrime
Piante per nessuno
Un amore che sarebbe dovuto durare anni

La vuoi
Hai bisogno di lei
E nemmeno le credi quando dice che il suo amore è morto
Pensi che abbia bisogno di te

E nei suoi occhi non vedi nulla
Non un segno d'amore dietro le lacrime
Piante per nessuno
Un amore che sarebbe dovuto durare anni

Tu rimani in casa
Lei esce
Dice che tempo fa conosceva qualcuno
Ma ora se n'è andato, non ha più bisogno di lui

Comincia la tua giornata
Ti fa male la testa
Ci saranno momenti in cui tutte le cose che ha detto
Ti riempiranno la testa, non la dimenticherai

E nei suoi occhi non vedi nulla
Non un segno d'amore dietro le lacrime
Piante per nessuno
Un amore che sarebbe dovuto durare anni

Accordi

[C]Your day breaks
[C/B]Your mind aches
[Am7]You find that all[C/G] her words of [F]kindness linger on[Bb]
When she no [C]longer needs you

She wakes up
[C/B]She makes up
[Am7]She takes her[C/G] time and doesn't [F]feel she has to hur[Bb]ry
She no [C]longer needs you

And in her [Dm]eyes, you see no[A7]thing
[Dm]No sign of [A7]love behind the [Dm]tears
Cried for [A7]no one
[Dm]A love that [A7]should have lasted [Dm]years [Gsus4] [G]

[C]You want her
[C/B]You need her
[Am7]And yet you don't[C/G] believe her [F]when she says her [Bb]love is dead
You [C]think she needs you

Solo: [C] [C/B] [Am7] [C/G] [F] [Bb] [C]

And in her [Dm]eyes, you see no[A7]thing
[Dm]No sign of [A7]love behind the [Dm]tears
Cried for [A7]no one
[Dm]A love that [A7]should have lasted [Dm]years [Gsus4] [G]

[C]You stay home
She goes out
[Am7]She says that long[C/G] ago she [F]knew someone but now [Bb]he's gone
She [C]doesn't need him

Your day breaks
[C/B]Your mind aches
[Am7]There will be times[C/G] when all the things[F] she said will fill[Bb] your head
[C]You won't forget her

And in her [Dm]eyes, you see no[A7]thing
[Dm]No sign of [A7]love behind the [Dm]tears
Cried for [A7]no one
[Dm]A love that [A7]should have lasted [Dm]years [Gsus4] [G]

Registrazione

lunedì 09.05.1966 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 1-10
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Phil McDonald
base ritmica (piano e batteria) + sovraincione clavicordo e percussioni

lunedì 16.05.1966 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 10 ridotto nei nastri 13 e 14 (non esistono i nastri 11 e 12)
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Phil McDonald
sovraincisione voce rallentata per suonare accelerata all'ascolto

giovedì 19.05.1966 @ Abbey Road Studio 3
nastri: 14
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Phil McDonald
sovraincisione corno

Mixaggio

lunedì 06.06.1966 @ Abbey Road Studio 3
nastri: 14
mix: mono
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Phil McDonald
6 remix, tutti scartati

martedì 21.06.1966 @ Abbey Road Studio 3
nastri: 14
mix: mono & stereo
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Phil McDonald
2 remix mono e 1 stereo

Review

Quest'altra superba composizione di Paul McCartney per Revolver è stata scritta nel marzo '66 nel bagno (!) di uno chalet  sulle Alpi svizzere, nel quale il suo autore si trovava per una breve vacanza con la sua fidanzata dell'epoca, Jane Asher. Scaturita forse da un litigio tra i due, ebbe inizio con l'immagine del personaggio femminile che si trucca, evolvendo nell'asciutta, distaccata narrazione della fine di una relazione.

Mentre molte delle migliori opere di McCartney hanno tratto il meglio da circostanze fortuite (vedere ad esempio Yesterday, Michelle, Eleanor Rigby, Hey Jude), il testo di For No One, indubbiamente il suo migliore fino a questo momento, è il risultato di un accurato e consapevole lavoro di rifinitura, come mostrato dalle bozze del testo durante la sua lavorazione, quando il brano ancora si chiamava Why Did It Die? (Perchè è finita?).

Why did it die?
You'd like to know
Cry and blame her

You wait
You're too late
As you're deciding why the wrong one wins, the end begins
And you will lose her

Why did it die?
I'd like to know.
Try to save it

You want her
You need (love) her
So make her see that you believe it may work and some day
You need each other

(Perchè è finita?/Ti piacerebbe saperlo/Piangi e la incolpi/Aspetti/Sei in ritardo/E mentre decidi perchè ha vinto quello sbagliato, la fine inizia/La perderai/Perchè è finita?/Ti piacerebbe saperlo/Prova a recuperarla/La vuoi/Hai bisogno di lei (la ami)/Allora falle vedere che credi ancora che possa funzionare e un giorno o l'altro/Avrete bisogno l'uno dell'altra).

La versione finale del testo utilizza lo stesso asettico punto di vista di Eleanor Rigby, e la continua alternanza di versi che si riferiscono ora al protagonista maschile, ora a quello femminile, ora a entrambi, crea lo stesso effetto di un cambio di inquadratura nel linguaggio cinematografico.

La situazione del protagonista è tanto più straziante proprio per il suo essere narrata con totale assenza di partecipazione; e la freddezza della protagonista che va avanti con la sua vita come se niente fosse rende sconsigliabile l'ascolto a chiunque abbia da poco concluso una relazione. Solo nel bridge McCartney viene meno alla spietata chiarezza delle strofe: temendo di perdere efficacia andando ad esprimere una considerazione generale sulla storia, egli inizia in modo molto esplicito (And in her eyes...), ma resta piacevolmente oscuro nella chiusura, con il riferimento alle "lacrime piante per nessuno" che si presta a molteplici interpretazioni.

La musica, relativamente semplice, si basa su una desolata sequenza discendente, dal fraseggio talmente irregolare da travolgere l'ascoltatore con il fiume di parole del terzo verso di ogni strofa, così da non far notare l'inatteso La Maggiore che costituisce l'unica anomalia armonica in un pezzo per il resto stabilmente in Si Maggiore (probabilmente a causa di una decelerazione dalla più probabile tonalità originale di Do Maggiore).

Mentre McCartney suona un clavicordo (uno strumento simile al clavicembalo, ma nel quale le corde vengono colpite e non pizzicate) e Ringo si occupa di batteria e percussioni, non c'è alcun ruolo per Lennon, nè per Harrison. L'andamento barocco della canzone suggerì a McCartney l'impiego di un corno francese per l'intervento strumentale, la cui esecuzione, che comprende passaggi acutissimi, oltre la teorica estensione dello strumento, fu affidata ad Alan Civil.

Benchè il suo assolo sia tecnicamente impeccabile e musicalmente gradevolissimo, suscita la stessa impressione della parte di pianoforte accelerata di In My Life: un passaggio notevole, ma un po' isolato dal resto della canzone. Un "difetto" più che accettabile per una canzone che si può senz'altro ritenere tra le migliori del suo autore: un giudizio espresso anche da Lennon durante l'intervista a Playboy del 1980.

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