she's leaving home

(lennon/mccartney)
durata 03:35
mi maggiore

Testo

Wednesday morning at five o'clock
As the day begins
Silently closing her bedroom door
Leaving the note that she hoped would say more
She goes downstairs to the kitchen
Clutching her handkerchief
Quietly turning the back door key
Stepping outside she is free

She (we gave her most of our lives)
Is leaving (sacrificed most of our lives)
Home (we gave her everything money could buy)
She's leaving home
After living alone
For so many years (bye bye)

Father snores as his wife gets into her dressing gown
Picks up the letter that's lying there
Standing alone at the top of the stairs
She breaks down and cries to her husband
Daddy our baby's gone
Why would she treat us so thoughtlessly
How could she do this to me

She (We never thought of ourselves)
Is leaving (never a thought for ourselves)
Home (we struggled hard all our lives to get by)
She's leaving home
After living alone
For so many years (bye bye)

Friday morning at nine o'clock she is far away
Waiting to keep the appointment she made
Meeting a man from the motor trade

She (what did we do that was wrong)
Is having (we didn't know it was wrong)
Fun (fun is the one thing that money can't buy)
Something inside
That was always denied
For so many years (bye bye)
She's leaving home (bye bye)

Lei se ne va di casa

Mercoledì mattina alle cinque in punto
Quando comincia il giorno
Chiudendo silenziosamente la porta della sua camera
Lasciando il biglietto che sperava potesse dire di più
Va giù in cucina
Stringendo il suo fazzoletto
Gira piano la chiave della porta sul retro
Fa un passo fuori, è libera

Lei (le abbiamo dedicato quasi tutta la vita)
Se ne va (sacrificato quasi tutta la vita)
Di casa (le abbiamo dato tutto ciò che il denaro poteva comprare)
Se ne va di casa
Dopo aver vissuto da sola
Per così tanti anni (ciao, ciao)

Il padre russa mentre la madre indossa la vestaglia
Raccoglie la lettera che sta lì
Sola in piedi in cima alle scale
Scoppia in lacrime e grida al marito
Papà la nostra bambina se n'è andata
Come ha potuto trattarci così?
Come ha potuto farmi questo?

Lei (non abbiamo mai pensato a noi stessi)
Se ne va ( mai un pensiero per noi stessi)
Di casa (abbiamo lottato duro per tutta la vita per cavarcela)
Se ne va di casa
Dopo aver vissuto da sola
Per così tanti anni (ciao, ciao)

Venerdì mattina alle nove lei è lontana
Aspettando di andare all'appuntamento che ha fissato
Per incontrare un commerciante d'auto

Lei (in cosa abbiamo sbagliato?)
Si sta (non sapevamo di sbagliare)
Divertimento (il divertimento è la sola cosa che il denaro non può comprare)
Qualcosa dentro
Che è stato sempre negato
Per così tanti anni (ciao, ciao)
Lei se ne va di casa  (ciao, ciao)

Accordi

[E]

Wednesday [Bm]morning at [F#m7]five o'clock
As the [C#m7]day begins [F#7]
[B7sus4]Silently closing her [B9]bedroom door
[B7sus4]Leaving the note that she [B9]hoped would say more
She goes [E]down[Bm]stairs to the [F#m]kitchen
Clutching her [C#m]handkerchief [F#7]
[B7sus4]Quietly turning the [B9]back door key
[B7sus4]Stepping outside she is [B9]free [B7]

[E]She (we gave her most of our lives)
Is leaving (sacrificed most of our lives)
Home (we gave her [Bm6]everything money could [C#m]buy)
She's leaving home
After [F#7]living alone
For so [C#m]many years (bye bye) [F#7]

[E]Father [Bm]snores as his [F#m7]wife gets into her [C#m7]dressing gown [F#7]
[B7sus4]Picks up the letter that's [B9]lying there
[B7sus4]Standing alone at the [B9]top of the stairs
She breaks [E]down and [Bm]cries to her [F#m7]husband
Daddy our [C#m7]baby's gone [F#7]
[B7sus4]Why would she treat us so [B9]thoughtlessly
[B7sus4]How could she do this to [B9]me [B7]

[E]She (we gave her most of our lives)
Is leaving (sacrificed most of our lives)
Home (we gave her [Bm6]everything money could [C#m]buy)
She's leaving home
After [F#7]living alone
For so [C#m]many years (bye bye) [F#7]

[E]Friday [Bm]morning at [F#m7]nine o'clock she is [C#m7]far away [F#7]
[B7sus4]Waiting to keep the ap[B9]pointment she made
[B7sus4]Meeting a man from the [B9]motor trade [B7]

[E]She (we gave her most of our lives)
Is leaving (sacrificed most of our lives)
Home (we gave her [Bm6]everything money could [C#m]buy)
She's leaving home
After [F#7]living alone
For so [C#m]many years (bye bye) [F#7]
[C#m]She's leaving [F#7]home (bye [A]bye) [E]

Registrazione

venerdì 17.03.1967 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 1-6
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Richard Lush
orchestra

lunedì 20.03.1967 @ Abbey Road Studio 2
nastri: riduzione nastro 1 nei nastri 7-9, riduzione nastro 6 nel 10
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Ken Scott
sovraincisione voci. si decise di lavorare sia sul nastro 1, sia sul 6, che erano molto simili. ma le sovraincisioni andarono poi sul nastro 9, riduzione del nastro 1

Mixaggio

lunedì 20.03.1967 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 9
mix: mono
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Ken Scott
remix 1-6, fu scelto il 6

lunedì 17.04.1967 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 9
mix: stereo
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Richard Lush
remix 1-6, fu scelto il 6

Review

Melanie CoeAlcuni indizi lasciano supporre che McCartney stesse cercando di prendere spunto dalle composizioni di Lennon mentre scriveva i suoi contributi a Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band. Dopo Fixing A Hole, anche She's Leaving Home sembra avere un piccolo debito con A Day In The Life per essere stata ispirata dalla lettura di un articolo di giornale: un metodo del tutto nuovo per Paul.

Il giornale in questione era il Daily Mirror, e la protagonista della vicenda era la 17enne londinese Melanie Coe. Nella realtà era scappata nel pomeriggio, mentre i genitori erano al lavoro; il suo uomo era in effetti un croupier e la sua storia finì bene, col suo ritrovamento dopo 10 giorni dalla fuga, a differenza dell'eroina di She's Leaving Home, sulle cui sorti la canzone lascia il dubbio.

Per una coincidenza quasi incredibile, ma documentata, Melanie e i Beatles si erano incontrati di persona, il 4 ottobre 1963: durante la prima partecipazione del gruppo allo show televisivo Ready Steady Go, L'allora 13enne Coe ricevette dalle mani di Paul McCartney un premio per una recita. La stessa Melanie rivelò a Steve Turner di aver parlato un po' con George e Ringo in quell'occasione.

Dopo aver scritto la drammatica strofa in 3/4, dai dolenti salti armonici, McCartney fece ascoltare il suo abbozzo a Lennon. Mentre John in futuro si sarebbe scagliato aspramente con le canzoni del suo partner in cui "gente banale fa cose banali", mostrò di gradire She's Leaving Home, e decise di contribuire con le pungenti frasi di rimprovero, ispirate ai veri rimbrotti di sua zia Mimi, ed anche simili alle frasi del padre della ragazza riportate sul giornale: "She has everything here" (Qui ha tutto).

Con un effetto simile ai cori delle tragedie classiche greche, il suo intervento aumenta la profondità del testo in modo inatteso, con un risultato analogo al "non può andare peggio" di Getting Better. Paul però apprezzò soprattutto l'aspetto musicale del ritornello fornito da John, lodando "gli accordi quasi infiniti" che reggono le lunghe note in falsetto che recitano il titolo.

Mentre la benevola accoglienza di Lennon al testo di McCartney è tipica del clima di estrema serenità in cui venne registrato il Pepper, meno nobile fu l'atteggiamento di McCartney nei confronti di George Martin. Paul chiamò il produttore per chiedergli di arrangiare l'orchestra con cui aveva deciso di adornare il brano. Martin però aveva un altro impegno (con l'artista EMI Cilla Black) e disse che quel giorno non era possibile. Per tutta risposta, McCartney si rivolse, per la prima volta nella carriera dei Beatles, ad un altro arrangiatore, Mike Leander.

A riprova della sua immensa professionalità, Martin acconsentì comunque di dirigere l'orchestra che eseguì la partitura di Leander, ma, per sua stessa ammissione, ci rimase molto male. Cionondimento, il danno fu grave, perchè l'arrangiamento di Leander è assai inferiore, sotto ogni punto di vista, sia rispetto ai recenti lavori di Martin (Eleanor Rigby, When I'm 64 e A Day In The Life), sia rispetto al successivo, criticatissimo lavoro di Phil Spector per The Long And Winding Road.

Accolta in maniera molto differente dalla critica - a livello di Schubert per Ned Rorem, fuori moda già all'epoca per Alan W. Pollack - non è difficile comprendere come mai She's Leaving Home sia un brano che divide. È evidente che, a livello puramente musicale, il pezzo sia eccellente. Il testo è però meno efficace dei brani "cinematografici" di Revolver (vedere Eleanor Rigby e For No One), mentre dal punto di vista esecutivo è indubbio che She's Leaving Home sia uno dei pochi brani di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band che avrebbe potuto essere realizzato in modo superiore.

Mentre nessuno dei Beatles suona alcunchè (un evento condiviso con una manciata di altre canzoni), la parte di arpa suonata da Sheila Bromberg (la prima donna a suonare in una canzone dei Beatles) è appropriatamente commovente, ma la mancanza di variazioni di arrangiamento nelle tre lunghe, identiche sezioni strofa/ritornello risulta ben presto noiosa.

Se il dubbio venne anche ai Beatles, si potrebbero così spiegare le profondissime differenze tra la versione mono e quella stereo: quest'ultima, benchè meglio bilanciata, è tanto più lenta di quella mono da risultare inferiore addirittura di un semitono. Considerata la lunghezza relativamente ragguardevole, è possibile che questa soluzione fosse un tentativo di rendere più breve il brano (il minutaggio qui indicato fa riferimento alla versione stereo. Quella mono si ferma 3:22).

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