michelle

(lennon/mccartney)
durata 02:42
fa maggiore (fa minore nell'introduzione e nella sezione a contrasto)

Testo

Michelle, ma belle
These are words that go together well
My Michelle

Michelle, ma belle
Sont des mots qui vont tres bien ensemble
Tres bien ensemble

I love you, I love you, I love you
That's all I want to say
Until I find a way
I will say the only words I know
That you'll understand

Michelle, ma belle
Sont des mots qui vont tres bien ensemble
Tres bien ensemble

I need to, I need to, I need to
I need to make you see
Oh, what you mean to me
Until I do I'm hoping you
Will know what I mean
I love you

I want you, I want you, I want you
I think you know by now
I'll get to you somehow
Until I do I'm telling you
So you'll understand

Michelle, ma belle
Sont des mots qui vont tres bien ensemble
Tres bien ensemble
And I will say the only words I know
That you'll understand
My Michelle

Michelle

Michelle, ma belle
Queste sono le parole che stanno bene insieme
Mia Michelle

Michelle, ma belle
Sont le mots qui vont très bien ensemble
Très bien ensemble

Ti amo, ti amo, ti amo
Ecco tutto ciò che voglio dire
Finchè non troverò un modo
Dirò le sole parole che conosco
Che tu capirai

Michelle, ma belle
Sont le mots qui vont très bien ensemble
Très bien ensemble

Ho bisogno, ho bisogno, ho bisogno
Ho bisogno di farti capire
Oh cosa significhi per me
Sino ad allora spero saprai
Cosa ti voglio dire
Ti amo

Ti voglio, ti voglio, ti voglio
Penso che ormai tu lo sappia
Ti raggiungerò in qualche modo
Sino ad allora ti dico
Così tu capirai

Michelle, ma belle
Sont le mots qui vont très bien ensemble
Très bien ensemble
E dirò le sole parole che conosco
Che tu capirai
Mia Michelle

Accordi

[Fm] [Fmmaj7] [Fm7] [Fm6] [Bbm/F] [C]

[F]Michelle, [Bbm7]ma belle
[Eb6]These are words that [Ddim]go together [C]well
[G7]My Michel[C]le

[F]Michelle, [Bbm7]ma belle
[Eb6]Sont des mots qui [Ddim]vont tres bien en[C]semble
[G7]Tres bien en[C]semble

[Fm]I love you, I love you, I love you
[Ab7]That's all I want to [Db]say
[C7]Until I find a [Fm]way
I will say the [Fmmaj7]only [Fm7]words I [Fm6]know
[Bbm/F]That you'll under[C]stand

[F]Michelle, [Bbm7]ma belle
[Eb6]Sont des mots qui [Ddim]vont tres bien en[C]semble
[G7]Tres bien en[C]semble

[Fm]I need to, I need to, I need to
[Ab7]I need to make you [Db]see
[C7]Oh, what you mean to [Fm]me
Until I [Fmmaj7]do I'm [Fm7]hoping [Fm6]you
Will [Bbm/F]know what I [C]mean
[F] I love you [Bbm7] [Eb6] [Ddim] [C] [Bdim] [C]

[Fm]I want you, I want you, I want you
[Ab7]I think you know by [Db]now
[C7]I'll get to you some[Fm]how
Until I [Fmmaj7]do I'm [Fm7]telling [Fm6]you
[Bb/F]So you'll under[C]stand

[F]Michelle, [Bbm7]ma belle
[Eb6]Sont des mots qui [Ddim]vont tres bien en[C]semble
[G7]Tres bien en[C]semble
And I will [Fm]say the [Fmaj7]only [Fm7]words I [Fm6]know
That [Bb/F]you'll under[C]stand
My [F]Michelle [Bbm7] [Eb6] [Ddim] [C] [Bdim] [C]

Registrazione

mercoledì 03.11.1965 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 1, riversato sul nastro 2 per consentire nuove sovraincisioni
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: Ken Scott

Mixaggio

martedì 09.11.1965 @ Abbey Road Stanza 65
nastri: 2
mix: mono & stereo
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: Jerry Boys
mix mono non utilizzato

lunedì 15.11.1965 @ Abbey Road Studio 1
nastri: 2
mix: mono
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: Richard Lush
Remix 2, utilizzato per l'album

Review

Michelle è una delle canzoni più popolari dei Beatles e segna la consacrazione di Paul McCartney come autore di love songs, dopo l'immenso successo di Yesterday, apparsa sul precedente album dei Beatles, Help!.

In realtà Michelle è antecedente a Yesterday, trattandosi di una delle prime canzoni scritte da McCartney, e non è nemmeno interamente di Paul, anche se egli ne fu di gran lunga l'autore principale.

Probabilmente intorno al 1959 un giovanissimo McCartney (che parlava un buon tedesco, ma non conosceva una parola di francese), rimase colpito da una canzone in francese che cantavano alcuni studenti della sua scuola in occasione di alcuni party cui partecipava anche John Lennon. Ben presto ne realizzò una parodia in francese grammelot, ricca di parti strumentali fingerpicking nello stile di Chet Atkins.

Nel corso delle pressanti registrazioni per Rubber Soul, che doveva essere pronto prima di Natale, Lennon suggerì a McCartney di recuperare questa canzone, perchè aveva una bella melodia. Più o meno negli stessi giorni, Ivan Vaughan - l'uomo che presentò Lennon e McCartney - andò a trovare Paul e la sua fidanzata dell'epoca, Jane Asher, insieme alla propria moglie, insegnante di francese. Volendo mantenere almeno parte dell'originale tono francese della canzone, Paul approfittò della loro presenza per completare il brano ancora senza titolo.

Disse che gli piaceva il suono del nome "Michelle", e chiese con cosa poteva fare rima, e Jan, la moglie di Ivan, suggerì "Ma belle"; Paul disse che era bello, erano parole che stavano bene insieme, e dalla traduzione di questa constatazione nacque ciò che ripetuto a volte in francese ed altre in inglese costituirà l'intera strofa della canzone.

Ascoltando la canzone così modificata, Lennon fornì almeno l'inizio di una sezione in minore, che esordiva con le imploranti terzine "I love you, I love you, I love you", prima di ritornare alla dominante di Do cantando sugli accordi discendenti usati nell'introduzione (e questa sembra di nuovo farina del sacco di McCartney). Lennon riconobbe in seguito di aver basato il suo contributo su I Put A Spell On You di Nina Simone.

Un altro elemento molto caratteristico della canzone, l'assolo di chitarra insolitamente basso e poco chitarristico, eseguito a metà e alla fine della canzone, fu fornito da George Martin, secondo quanto dichiarato da lui medesimo. Invece i cori a 3 parti, molto ricercati e altrettanto ben cantati, sono forse un consapevole tributo di McCartney ai Beach Boys (Paul ne era un grande fan, e la sua successiva ballata Here, There And Everywhere utilizza uno schema corale simile). Un tratto non frequente nella discografia beatlesiana è il percettibile rallentamento nella coda: se fosse un errore (come pare probabile), sarebbe l'unico caso insieme a Your Mother Should Know. Ciò può essere stato causato da Ringo, o da Paul, qualora il gruppo avesse registrato sopra una base incisa dal solo McCartney.

Apprezzatissima da critici e musicisti per la sua ricchezza armonica, Michelle presenta anche la miglior frase di basso eseguita finora da McCartney: la prima in cui questo strumento non si limita ad eseguire un accompagnamento ma svolge deliberate funzioni melodiche e solistiche, una soluzione che diventerà assai frequente d'ora in avanti.

L'elemento più riuscito appare comunque, nonostante la sua genesi casuale, il testo, che descrive un amore determinato a non farsi ostacolare dalle barriere linguistiche con una semplicità e un'efficacia davvero ispirate, come potrà confermare chiunque abbia amato qualcuno di cui non conosceva la lingua. La nonchalanche con cui McCartney riuscirà a descrivere emozioni collettive e profonde diventerà un tratto stupefacente della sua produzione: mentre era Lennon il Beatle notoriamente più attento al piano letterario, Paul scriverà molti splendidi testi per il gruppo, da Eleanor Rigby a For No One, da I Will a Hey Jude e molti altri ancora.

Il risultato finale presenta insomma molti degli elementi che caratterizzano i migliori lavori di Paul McCartney (compresa la capacità di ricevere utili contributi dall'interno e dall'esterno) e aveva evidentemente grandi potenzialità come singolo. Lennon riuscì ad impedirne l'uscita, ma fu l'ultima volta. Già a partire dal successivo Revolver, con un singolo che non vedeva la partecipazione strumentale di altri Beatles (Eleanor Rigby), McCartney avrebbe avuto sempre maggiore visibilità, diventando di fatto il leader della band e ottenendo la facciata A di 7 (8 con il doppio lato A Strawberry Fields Forever/Penny Lane) degli 11 successivi 45 giri dei Beatles.

Commenti