here, there and everywhere

(lennon/mccartney)
durata 02:25
sol maggiore (sib maggiore nella sezione a contrasto)

Testo

To lead a better life
I need my love to be here

Here, making each day of the year
Changing my life with a wave of her hand
Nobody can deny that there's something there

There, running my hands through her hair
Both of us thinking how good it can be
Someone is speaking, but she doesn't know he's there

I want her everywhere
And if she's beside me I know I need never care
But to love her is to need her

Everywhere, knowing that love is to share
Each one believing that love never dies
Watching her eyes and hoping I'm always there

I want her everywhere
And if she's beside me I know I need never care
But to love her is to need her

Everywhere, knowing that love is to share
Each one believing that love never dies
Watching her eyes and hoping I'm always there

Here, there, and everywhere
Here, there, and everywhere

Qui, là e in ogni luogo

Affinchè la mia vita sia migliore
Ho bisogno che il mio amore sia qui

Qui, cambiando la mia vita ogni giorno
Con un movimento della sua mano
Nessuno può negare che là ci sia qualcosa

Là, passando la mano tra i suoi capelli
Pensando entrambi come può essere bello
Qualcuno sta parlando ma lei non sa che è là

La voglio in ogni luogo
E se mi è vicina so che non ho bisogno di nient'altro
Ma amarla è aver bisogno di lei

In ogni luogo, sapendo che l'amore è condividere
Ciascuno credendo che l'amore non muore
Guardando i suoi occhi e sperando di essere sempre là

La voglio in ogni luogo
E se mi è vicina so che non ho bisogno di nient'altro
Ma amarla è aver bisogno di lei

In ogni luogo, sapendo che l'amore è condividere
Ciascuno credendo che l'amore non muore
Guardando i suoi occhi e sperando di essere sempre là

Essere là e in ogni luogo
Qui, là e in ogni luogo

Accordi

[G]To lead a [Bm]better life
[Bb]I need my love to be [Am7]here[D7]

[G]Here[Am7], [Bm7]making each [C]day of the [G]year[Am7]
[Bm7]Changing my [C]life with a [F#m7]wave of her [B7]hand
[F#m7]Nobody [B7]can [Em7]deny that there's [Am]something [Am7]there[D7]

[G]There[Am7], [Bm7]running my [C]hands through her [G]hair[Am7]
[Bm7]Both of us [C]thinking how [F#m7]good it can [B7]be
[F#m]Someone is [B7]speaking, but [Em7]she doesn't [Am]know he's [Am7]there[D7]

I want her [Bb]everywhere [Gm]
And if [Cm]she's beside me I [D7]know I need [Gm]never care
[Cm]But to love her [D7]is to need her

[G]Everywhere[Am7], [Bm7]knowing that [C]love is to [G]share[Am7]
[Bm7]Each one [C]believing that [F#m7]love never [B7]dies
[F#m7]Watching her [B7]eyes and [Em]hoping I'm [Am]always [Am7]there [D7]

I want her [Bb]everywhere [Gm]
And if [Cm]she's beside me I [D7]know I need [Gm]never care
[Cm]But to love her [D7]is to need her

[G]Everywhere[Am7], [Bm7]knowing that [C]love is to [G]share[Am7]
[Bm7]Each one [C]believing that [F#m7]love never [B7]dies
[F#m7]Watching her [B7]eyes and [Em]hoping I'm [Am]always [Am7]there [D7]

[G]Here, [Am7]there, and [Bm7]every[C]where
[G]Here, [Am7]there, and [Bm7]every[C]where [G]

Registrazione

martedì 14.06.1966 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 1-4
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Phil McDonald

giovedì 16.06.1966 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 5-13 + riduzione del 13 nel 14
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Phil McDonald
nuova base ritmica + sovraincisioni, tra cui voce di McCartney rallentata per suonare accelerata all'ascolto

venerdì 17.06.1966 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 14
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Phil McDonald
altra voce di Paul, in aggiunta, non in sostituzione, di quella incisa il giorno prima

Mixaggio

venerdì 17.06.1966 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 14
mix: mono
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Phil McDonald
mai usato

martedì 21.06.1966 @ Abbey Road Studio 3
nastri: 14
mix: stereo
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick
secondo fonico: Phil McDonald
2 mix mono e 2 stereo, tra i quali vennero scelti quelli per la pubblicazione

Review

La canzone che McCartney reputa la migliore tra le sue composizioni è una ballata di nitida bellezza, con una melodia di ampio respiro che si eleva sopra una sequenza di accordi sorprendente eppure perfettamente naturale all'ascolto.

Scritta a casa di Lennon, accanto alla piscina, la musica calorosamente acustica riflette perfettamente la magia estiva che pervade l'intero brano. È risaputo che McCartney era un grande fan dei Beach Boys (giudicò God Only Knows la miglior canzone del secolo scorso), ed è qui evidente il tentativo di riprodurre le acute parti vocali che Brian Wilson esegue ad esempio in Don't Worry Baby e Wouldn't It Be Nice (Paul in realtà intendeva spingersi ancora più in alto, e dichiarò che voleva eseguire il pezzo nello stile di Marianne Faithfull: per questo alzò il pezzo fino alla tonalità di Sol Maggiore, anche se lo scrisse in Mi Maggiore).

Anche i cori a tre parti in armonie parallele sono evidentemente un tentativo di imitare lo stile del gruppo californiano, attraverso un arrangiamento molto essenziale che mette inevitabilmente in risalto tutte le parti vocali.

L'ingegnosità della musica, evidente nella breve introduzione di 3 battute, si basa principalmente su un'oscillazione armonica tra le tonalità di Sol Maggiore e la relativa maggiore (Sib) della sua parallela minore, ma riserva un'altra incantevole sorpresa nel morbido scivolamento ad un inatteso Fa# Minore che, attraverso una settima di Si, ci riporta brevemente nella relativa minore (Mi) della tonalità d'impianto: la stessa sequenza di apertura di Yesterday, semplicemente alzata di un tono.

Mentre la voce di McCartney è resa più carezzevole da una spiccata accelerazione ottenuta in studio, il semplice intervento di chitarra nel bridge ricrea con vividezza fotografica l'immagine delle dita del protagonista che scompigliano affettuosamente i capelli della sua ragazza.

Il testo, vincolato al gioco di incastri tra musica e parole suggerito dal titolo, non è forse all'altezza della musica, ma è molto efficace nel tracciare una storia d'amore in toni così generici ed universali da potersi adattare praticamente a qualsiasi ascoltatore.

McCartney probabilmente ricorda male quando racconta che lui e John, durante le riprese del film Help!, ascoltavano su un registratore i demo delle loro ultime composizioni: verosimilmente si trattava dell'anno successivo, durante il tour europeo del gruppo, ma è più che attendibile il giudizio di John Lennon che egli riporta: "Sai, probabilmente mi piace più di ogni mia altra canzone su questo nastro".

Lennon infatti espresse a più riprese grande ammirazione per questa composizione, definendola prima "la miglior melodia dell'album [Revolver]" e poi "una delle mie preferite tra le canzoni dei Beatles". Anche George Martin la giudicò "una delle migliori canzoni di McCartney", mentre Art Garfunkel la reputava "la più dolce e poetica canzone dei Beatles".

Alla luce di tutto questo, è ben strano che la canzone non sia mai stata presa in considerazione come singolo (sarebbe stata una scelta più prudente di Eleanor Rigby, che mette altrettanto in evidenza il ruolo di Paul), e che sia stata esclusa dall'album "Beatles 1962-66" (la più celebre, nonchè la prima, raccolta antologica dei Beatles), determinando in qualche modo la popolarità molto inferiore di questo brano rispetto ad altre grandi ballate del suo autore, come ad esempio Yesteday, Michelle ed Hey Jude.

La discutibile collocazione sull'album, tra la sperimentale Love You To e la goliardica Yellow Submarine può non aver giovato alla notorietà di questa splendida canzone; d'altra parte, il fatto che i Beatles potessero permettersi di lasciar fuori dalle loro raccolte capolavori come questo la dice molto lunga sulla straordinaria qualità della loro produzione.

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