there's a place

(mccartney/lennon)
durata 01:52
mi maggiore

Testo

There, there's a place
Where I can go
When I feel low
When I feel blue
And it's my mind
And there's no time
When I'm alone

I think of you
The things you do
Go round my head
The things you've said
Like I love only you

In my mind there's no sorrow
Don't you know that it's so
There'll be no sad tomorrow
Don't you know that it's so

There, there's a place
Where I can go
When I feel low
When I feel blue
And it's my mind
And there's no time
When I'm alone
There's a place
There's a place

C'è un posto

C'è, c'è un posto
Dove posso andare
Quando sono giù di corda
Quando mi sento triste
Ed è la mia mente
E non esiste il tempo
Quando sono da solo

Io penso a te
E alle cose che fai
Mi girano nella testa
Le cose che hai detto
Come io amo solo te

Nella mia mente non c'è dolore
Non sai che è così?
Non ci sarà tristezza nel domani
Non sai che è così?

C'è, c'è un posto
Dove posso andare
Quando sono giù di corda
Quando mi sento triste
Ed è la mia mente
E non esiste il tempo
Quando sono da solo
C'è un posto
C'è un posto

Accordi

[E] [A] x2

There, there's a [E]place
[A]Where I can [E]go
[A]When I feel [E]low
[C#m]When I feel [B]blue
And it's my [G#m]mind[A]
And there's no [E]time[A]
When I'm a[C#m]lone

I think of [E]you
[A]The things you [E]do
[A]Go round my [E]head
[C#m]The things you've [B]said
Like I [A]love only [B]you

[C#m]In my mind there's [F#m]no sorrow
[E]Don't you know that it's [G#]so
[C#m]There'll be no sad to[F#m]morrow
[E]Don't you know that it's [G#]so [C#m]

There, there's a [E]place
[A]Where I can [E]go
[A]When I feel [E]low
[C#m]When I feel [B]blue
And it's my [G#m]mind[A]
And there's no [E]time[A]
When I'm a[C#m]lone
There's a [E]place [A]
There's a [E]place [A]

Registrazione

lunedì 11.02.1963 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 1-13
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: Richard Langham

Mixaggio

lunedì 25.02.1963 @ Abbey Road Studio 1
nastri: 13
mix: mono & stereo
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: A.B. Lincoln

Anomalie

00:04 Per una frazione di secondo sparisce la sovraincisione di armonica di John.

00:28 Errore di una delle chitarre.

Review

Questo energico brano, il primo ad essere affrontato nella storica seduta dell'11 febbraio 1963, viene solitamente indicato come il primo tentativo compositivo dei Beatles verso una direzione più matura; in effetti, il testo rifiuta i luoghi comuni della storia d'amore adolescenziale che - in America in combinazione con surf e spiagge - popolavano  la quasi totalità dei brani dell'epoca.

Non che le parole siano qualcosa di straordinario: semplicemente suggeriscono che "è tutto nella propria testa", e che è possibile restare in qualche modo impermeabili agli eventi se si dispone di una sufficiente coscienza di sè (un punto di vista ripreso, con ben altri risultati, in Rain). Alla luce della produzione successiva dei Beatles, è difficile oggi attribuire particolari meriti a questo brano: ma gli adolescenti dell'epoca ne furono sinceramente impressionati, tanto che There's A Place fu scelta come lato B del singolo statunitense Twist And Shout (una mossa astuta, che mostrava quanto già allora fosse ampia la gamma espressiva e musicale dei Beatles).

La paternità di There's A Place viene comunemente attribuita a John Lennon, e non c'è dubbio che il concetto di fondo sia opera sua, come almeno la melodia della sezione strofa/ritornello. D'altro canto, alcuni suggeriscono che Somewhere di Leonard Bernstein (uno dei brani di West Side Story) fornì l'ispirazione iniziale: se ciò fosse vero, il discorso potrebbe cambiare, perchè era McCartney, e non Lennon, a possedere il disco della colonna sonora di West Side Story.

Lennon ha sempre rivendicato There's A Place come uno dei suoi primi tentativi di scrivere "qualcosa di black, in stile Motown". Se si dà credito alle fonti che sostengono che la canzone fu scritta a casa di McCartney, la versione più probabile diventa che, come molte canzoni del primissimo periodo beatlesiano, There's A Place fu scritta insieme da Lennon e McCartney, ma su un'idea - e con maggiori contribuzioni - di uno dei dei due (in questo caso Lennon).

La confusione sui reali crediti della canzone è ingenerata anche dal fatto che mentre di solito nelle canzoni dei Beatles è l'autore dei brani a cantare da solista, in questo caso l'armonia alta del brano è talmente evidenziata dall'arrangiamento che è difficile stabilire se sia Lennon a fornire l'armonizzazione a McCartney o viceversa: un caso analogo si avrà in If I Fell, anch'essa di Lennon, anch'essa registrata dal vivo, con John e Paul che cantavano nello stesso microfono, anch'essa con un'armonia alta talmente interessante da offuscare, in più tratti, la melodia.

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