please please me

(mccartney/lennon)
durata 02:03
mi maggiore

Testo

Last night I said these words to my girl
I know you never even try, girl
Come on, come on, come on, come on
Please, please me, wo yeah, like I please you

You don't need me to show the way, love
Why do I always have to say, love
Come on, come on, come on, come on
Please, please me, wo yeah, like I please you

I don't want to sound complaining
But you know there's always rain in my heart
I do all the pleasing with you,
It's so hard to reason with you
Oh yeah, why do you make me blue?

Last night I said these words to my girl
I know you never even try, girl
Come on, come on, come on, come on
Please, please me, wo yeah, like I please you
Oh yeah, like I please you
Oh yeah, like I please you

Per piacere fammi piacere

La notte scorsa ho detto alla mia ragazza queste parole
Lo so che non ci provi nemmeno ragazza
Andiamo, andiamo, andiamo, andiamo
Per piacere fammi piacere oh sì, come io faccio piacere a te

Non hai bisogno che ti mostri il mio amore
Perchè devo sempre dire amore?
Andiamo, andiamo, andiamo, andiamo
Per piacere fammi piacere oh sì, come io faccio piacere a te

Non voglio far pensare che mi lamenti
Ma sai c'è sempre pioggia nel mio cuore
Faccio di tutto per farti piacere
E' così difficile ragionare con te
Oh sì perchè mi fai diventare triste?

La notte scorsa ho detto alla mia ragazza queste parole
Lo so che non ci provi nemmeno ragazza
Andiamo, andiamo, andiamo, andiamo
Per piacere fammi piacere oh sì, come io faccio piacere a te
Oh sì come io faccio piacere a te
Oh sì come io faccio piacere a te

Accordi

[E]

Last night I said these words to [A]my [E]girl [G] [A] [B] [E]
I know you never even [A]try, girl
Come on, come [F#m]on, come [C#m]on, come [A]on
Please, [E]please me, wo [A]yeah, like I please [E]you

You don't need me to show the way, love [G] [A] [B] [E]
Why do I always have to [A]say, love
Come on, come [F#m]on, come [C#m]on, come [A]on
Please, [E]please me, wo [A]yeah, like I please [E]you

[A]I don't want to sound complaining
[B]But you know there's always rain in [E]my heart
[A]I do all the pleasing with you,
[B]It's so hard to reason with [E]you
Oh [A]yeah, why [B]do you make me [E]blue?

Last night I said these words to [A]my [E]girl [G] [A] [B] [E]
I know you never even [A]try, girl
Come on, come [F#m]on, come [C#m]on, come [A]on
Please, [E]please me, wo [A]yeah, like I please [E]you
Oh [A]yeah, like [B]I please [E]you
Oh [A]yeah, like [B]I please [E]you [G] [C] [B] [E]

Registrazione

martedì 11.09.1962 @ Abbey Road Studio 2
nastri: sconosciuti
produttore: Ron Richards
primo fonico: Norman Smith

lunedì 26.11.1962 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 1-18
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
rifacimento

Mixaggio

venerdì 30.11.1962 @ Abbey Road Studio 2
nastri: sconosciuto
mix: mono
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: Norman Smith
usato per singolo e album

lunedì 25.02.1963 @ Abbey Road Studio 1
nastri: 16, 17, 18
mix: stereo
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: A.B. Lincoln

Anomalie

01:08 Uno tra Harrison e McCartney "prova" la nota dell'armonia di risposta, e come risultato canta "i-in my heart". Ian McDonald dà un'altra interpretazione: si tratta di una scelta intenzionale di McCartney, che in questo modo "omaggia" Buddy Holly.

01:27 John canta "Why do I-you never even try, girl?", mentre Paul, correttamente, "I know you never even try, girl". John sembra accorgersi dell'errore, almeno dall'inflessione con cui intona il successivo "come on" (solo versione stereo).

01:45 Si sente un intervento di edizione eseguito piuttosto male. L'errore è presente in entrambe le versioni, ma in quella stereo è molto più evidente, e la parte di armonica diventa particolarmente zoppicante.

Review

Il primo numero uno dei Beatles (numero 2 per la classifica del Record Retailer, all'epoca non c'era una classifica univoca) è una canzone di John Lennon ispirata per testo, musica e atmosfera da Roy Orbison, in particolare dal brano Only The Lonely.

Lennon era sempre stato affascinato dai giochi di parole, e volendo creare qualcosa di simile, si imbattè in un verso di Please di Bing Crosby, che recitava Oh, Please. Lend your little ear to my pleas. Intrigato dai molteplici significati della parola please, John scrisse una ballata lenta e malinconica, priva delle armonie vocali e dell'introduzione di armonica che caratterizzano la versione finale.

I Beatles la sottoposero a George Martin nel settembre del 1962, e il produttore convenne che era un brano interessante, ma troppo cupo, con poche potenzialità commerciali: i Beatles dovevano lavorarci parecchio se volevano pubblicarla. Martin all'epoca non condivideva il desiderio dei Beatles di registrare necessariamente materiale originale, e insisteva ancora perchè i Fab Four incidessero How Do You Do It?, un brano di Mitch Murray che secondo Martin sarebbe stato un sicuro successo - per inciso, aveva ragione: una versione di questa canzone realizzata da Gerry And The Pacemakers e prodotta dallo stesso Martin raggiunse effettivamente il numero uno delle classifiche (in questo caso, anche di quella del Record Retailer) nel marzo del 1963.

Irremovibili sulla loro posizione, i Beatles riarrangiarono la canzone, sottoponendola qualche settimana più tardi a George Martin. Questi ne fu entusiasta, accettando in toto il nuovo arrangiamento, chiedendo solo di riprendere il riff iniziale con l'armonica, così da creare un più immediato legame con la precedente Love Me Do. La registrazione, relativamente laboriosa per gli standard Beatles dei primissimi tempi, richiese 18 incisioni, al termine delle quali Martin annunciò alla band la profetica frase "Signori, avete appena registrato il vostro primo numero uno".

Please Please Me segna un notevole passo avanti rispetto al precedente materiale dei Beatles, e la loro capacità di arrangiatori, così evidente in questo lavoro, diventerà una costante delle loro canzoni migliori. La scelta più notevole è senz'altro l'armonia alta di McCartney nella strofa, ostinatamente su una sola nota per tutto il verso (una soluzione ispirata, a quanto pare, dagli Everly Brothers). Sezioni vocali a tre parti camuffano elegantemente i passaggi più deboli del brano, mentre l'esecuzione energica e frenetica fa sì che il brano non diventi noioso nonostante la poca varietà del materiale melodico a disposizione: una strofa consistente di un verso ripetuto 2 volte, un bridge di un verso e un ritornello ancora di un solo verso, con una sezione a contrasto di 8 battute senza particolari invenzioni armoniche.

Ancora una volta, la novità non è nella sostanza, ma nella forma: un'esecuzione così frizzante e coinvolgente da non poter lasciare indifferenti: l'uso deliberato delle soluzioni qui inconsciamente adottate avrebbe portato, di qui a pochi mesi, all'esplosione della beatlemania.

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