love me do

(mccartney/lennon)
durata 02:22
sol maggiore

Testo

Love, love me do
You know I love You
I'll always be true
So please love me do
Who-oh love me do

Love, love me do
You know I love You
I'll always be true
So please love me do
Who-oh love me do

Someone to love, somebody new
Someone to love, someone like you

Love, love me do
You know I love You
I'll always be true
So please love me do
Who-oh love me do

Love, love me do
You know I love You
I'll always be true
So please love me do
Who-oh love me do
Yes, love me do, who-oh love me do
Yes, love me do

Dai, amami

Amami, dai, amami
Sai che io ti amo
Sarò sempre sincero,
Allora, ti prego, amami
Oh, dai amami

Amami, dai, amami
Sai che io ti amo
Sarò sempre sincero,
Allora, ti prego, amami
Oh, dai amami

Qualcuno da amare, qualcuno di nuovo
Qualcuno da amare, qualcuno come te

Amami, dai, amami
Sai che io ti amo
Sarò sempre sincero,
Allora, ti prego, amami
Oh, dai amami

Amami, dai, amami
Sai che io ti amo
Sarò sempre sincero,
Allora, ti prego, amami
Oh, dai amami
Si, dai amami, oh dai amami,
Si, dai amami

Accordi

[G]Love, love me [C]do
You [G]know I love y[C]ou
I'll [G]always be [C]true
So please love me [G]do
Who-oh love me do

[G]Love, love me [C]do
You [G]know I love y[C]ou
I'll [G]always be [C]true
So please love me [G]do
Who-oh love me do

[D]Someone to love, [C]somebody [G]new
[D]Someone to love, [C]someone like [G]you

[G]Love, love me [C]do
You [G]know I love y[C]ou
I'll [G]always be [C]true
So please love me [G]do
Who-oh love me do

[G]Love, love me [C]do
You [G]know I love y[C]ou
I'll [G]always be [C]true
So please love me [G]do
Who-oh love me [C]do
Yes, [G]love me [C]do, who-oh [G]love me [C]do
Yes, [G]love me [C]do

Registrazione

mercoledì 06.06.1962 @ Abbey Road Studio 2
nastri: sconosciuti
produttore: Ron Richards /George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: Chris Neal
primo provino dei Beatles alla EMI

martedì 04.09.1962 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 1-15
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
versione con Ringo Starr

martedì 11.09.1962 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 1-18
produttore: Ron Richards
primo fonico: Norman Smith
versione con Andy White

Mixaggio

martedì 04.09.1962 @ Abbey Road Studio 2
nastri: sconosciuto
mix: mono
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith

martedì 11.09.1962 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 18
mix: mono
produttore: Ron Richards
primo fonico: Norman Smith

lunedì 25.02.1963 @ Abbey Road Studio 1
nastri: 18
mix: stereo
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: A.B. Lincoln
il mix stereo fu effettuato solo dalla versione con Andy White

Review

Paul McCartney scrisse Love Me Do nel 1958, chiedendo aiuto per completarla all'allora 17enne John Lennon, che fornì il middle eight. Questo la colloca come una delle primissime, se non la prima, collaborazione Lennon/McCartney; nessuno allora avrebbe potuto pensare che, dando inizio alla leggendaria carriera discografica dei Beatles, questa elementare canzoncina sarebbe passata alla storia e avrebbe continuato a imperversare con frequenza quotidiana sulle radio di tutto il mondo.

Come canzone in se e per sè, Love Me Do spicca per la sua sorprendente semplicità anche rispetto alle altre composizioni dei Beatles dello stesso periodo: al pari di altri brani dell'epoca (oggi questa soluzione è più raramente adottata) rinuncia alla consueta alternanza tra strofa e ritornello a favore di una sezione di 13 battute che assolve contemporaneamente entrambi i compiti, ma a differenza di altri brani pubblicati su Please Please Me (Misery, Do You Want To Know A Secret) non ha un'introduzione e, fatto ancora più raro, utilizza le stesse parole in tutte le 4 ripetizioni della strofa.

Anche l'arrangiamento è piuttosto inusuale: mentre il sound "amburghese" o "da Cavern" dei Beatles è sempre stato descritto come "una carismatica centrale elettrica", Love Me Do presenta una strumentazione insolitamente leggera e un suono particolarmente vuoto. Love Me Do è l'unica tra le prime canzoni dei Beatles ad avere una sola chitarra, che peraltro si limita a fornire uno scolastico accompagnamento ritmico.

Questa anomalia fu probabilmente originata da un suggerimento di George Martin, che propose di inserire una maggiore caratterizzazione assegnando all'armonica una frase che probabilmente veniva eseguita alla chitarra da Harrison. A seguito di questa modifica, il verso "love me do" cantato alla fine della strofa da un solo cantante, originariamente eseguito da Lennon, toccò ad un emozionatissimo McCartney, che tuttora sostiene di sentire in quel punto la sua voce tremare per l'emozione. A ciò si aggiunge un'armonizzazione ad ottave (nella sezione a contrasto) anch'essa piuttosto inusuale negli arrangiamenti vocali dei Beatles.

Questo elenco di anomalie si conclude con il più noto degli aneddoti riguardanti Love Me Do, e cioè la sostituzione del batterista: durante il primo tentativo di incidere la canzone, il 4 settembre 1962, George Martin bocciò l'interpretazione di Ringo (che conobbe in quell'occasione, giacchè nel precedente provino il batterista dei Beatles era ancora Pete Best) e chiese che egli venisse sostituito con un musicista professionista, Andy White, relegando Ringo al tamburello (la presenza/assenza del tamburello è oggi il modo più rapido per distinguere le due versioni di Love Me Do). Tuttavia, per un errore della EMI, le prime copie del singolo furono pubblicate con la versione eseguita da Ringo - che obbiettivamente è quasi identica a quella di Andy White.

Comprensibilmente amata dai fan del gruppo come primo, acerbo frutto di una carriera straordinaria, Love Me Do è sempre rimasta molto cara anche ai Beatles stessi, che hanno sempre dichiarato che solo dopo la pubblicazione di questo brano si resero conto di avercela fatta. Ed è così che Love Me Do va considerata, e ascoltata. Non importa quanto la sua semplicità possa sconfinare nel semplicismo, o la sua spontaneità in infantilità: Love Me Do è più un documento che una canzone, e merita a pieno titolo di essere considerata un momento fondamentale nella storia della musica moderna.

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