every little thing

(lennon/mccartney)
durata 02:01
la maggiore

Testo

When I'm walking beside her
People tell me I'm lucky
Yes, I know I'm a lucky guy
I remember the first time
I was lonely without her
Yes I'm thinking about her now

Every little thing she does
She does for me, yeah
And you know the things she does
She does for me, oh

When I'm with her I'm happy
Just to know that she loves me
Yes I know that she loves me now
There is one thing I'm sure of
I will love her forever
For I know love will never die

Every little thing she does
She does for me, yeah
And you know the things she does
She does for me, oh

Every little thing she does
She does for me, yeah
And you know the things she does
She does for me, oh
Every little thing
Every little thing
Every little thing

Ogni piccola cosa

Quando cammino al suo fianco
La gente dice che sono fortunato
Si, so di essere fortunato
Ricordo la prima volta
Che mi sono sentito solo senza di lei
Sì, sto pensando a lei adesso

Ogni piccola cosa che fa
La fa per me, sì
E sai le cose che fa
La fa per me, oh

Quando sono con lei sono felice
Anche solo di sapere che mi ama
Sì, so che lei mi ama adesso
C'è una cosa di cui sono sicuro
Io la amerò per sempre
Perchè so che l'amore non morirà mai

Ogni piccola cosa che fa
La fa per me, sì
E sai le cose che fa
La fa per me, oh

Ogni piccola cosa che fa
La fa per me, sì
E sai le cose che fa
La fa per me, oh
Ogni piccola cosa
Ogni piccola cosa
Ogni piccola cosa

Accordi

Non ci sono ancora gli accordi di questo brano.

Registrazione

martedì 29.09.1964 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 1-4
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: Ken Scott /Mike Stone

mercoledì 30.09.1964 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 5-9
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: Ken Scott /Mike Stone
rifacimento

Mixaggio

martedì 27.10.1964 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 9
mix: mono & stereo
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: Ken Scott

Anomalie

01:27 Strano salto della chitarra, possibile intervento di edizione.

Review

Molte delle inesattezze circolanti su questa canzone derivano dal fatto che l'interpretazione viene spesso classificata come un raddoppio della voce di John Lennon, con armonie di McCartney nel ritornello. Poichè solitamente nei Beatles è l'autore dei brani a cantare da solista, Beatles For Sale conterrebbe ben due eccezioni a questa regola non scritta, con Every Little Thing che si aggiungerebbe a Eight Days A Week.

In realtà però le strofe sono cantate da Lennon e McCartney in unisono, sebbene, per ragioni di mixaggio e timbro, la voce di John risulti talmente più evidente di quella di Paul da disorientare parecchi critici anche illustri (McDonald, ma anche Pollack). A complicare le cose, la melodia di Every Little Thing ricorda effettivamente molto più lo stile di Lennon che non quello di McCartney, che ne fu però l'unico autore.

Come per Eight Days A Week, Paul scrisse il brano tentando di farne un singolo. E ancora come Eight Days A Week, presenta un testo meno malinconico della media dell'album; invero Every Little Thing è l'unica canzone tra quelle presenti su Beatles For Sale a narrare un amore indubbiamente ricambiato.

Per una delle prime volte nella carriera dei Fab Four, il testo è sicuramente superiore alla musica, in particolare grazie all'ispirato verso "I remember the first time/I was lonely without her", giustamente celebrato come uno dei più delicatamente romantici dell'intera produzione beatlesiana. L'istanza personale ma al contempo universale della felicità, così evidente in McCartney, è rivelata invece dal più banale ma sincero verso precedente: "people tell me I'm lucky". Arrivati al secondo gruppo di strofe, l'ispirazione del testo sembra essere svanita, e l'autore si rifugia in una sequenza di luoghi comuni che si concludono appropriatamente con "love will never die".

La musica, sorprendentemente rettilinea per lo stile di McCartney, cadenza così spesso sulla tonica da renderne quasi inevitabile l'istintiva attribuzione a Lennon. Questi però nel corso di due diverse interviste la attribuì al suo partner, limitandosi, in uno dei due casi, a dire che forse aveva dato un piccolo contributo. Anche Paul non ha dubbi di averla composta da solo, al pianoforte della casa di Jane Asher in cui viveva all'epoca.

Come per altre composizioni atipiche per il suo stile, ad esempio Things We Said Today, McCartney fu piacevolmente stupito del risultato, tanto da suonarla in a Brian Epstein nel backstage di un concerto, quando ancora sperava potesse essere utilizzata come singolo. Le reazioni non entusiastiche lo convinsero però che Every Little Thing non poteva seriamente ambire a tale ruolo.

Cionondimeno, alla canzone venne dedicato un po' più tempo del solito in studio, in due diverse giornate, nella quale Ringo suonò i suoi caratterizzanti interventi ai timpani. Riguardo alle registrazioni però, il resoconto stranamente impreciso di Lewisohn ha gettato un po' di confusione sui ruoli dei Beatles in questa incisione. Se la ricostruzione che qui riportiamo è corretta, Every Little Thing potrebbe anche essere la prima canzone incisa dai Beatles a non ricevere alcun contributo da parte di George Harrison.

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