golden slumbers

(lennon/mccartney)
durata 01:31
la maggiore/do maggiore

Testo

Once there was a way to get back homeward
Once there was a way to get back home
Sleep pretty darling do not cry
And I will sing a lullaby

Golden slumbers fill your eyes
Smiles awake you when you rise
Sleep pretty darling do not cry
And I will sing a lullaby

Once there was a way to get back homeward
Once there was a way to get back home
Sleep pretty darling do not cry
And I will sing a lullaby

Sogni d'oro

C'era una volta una strada per tornare verso casa
C'era una volta una strada per tornare a casa
Dormi bel tesoro non piangere
Ed io canterò una ninnananna

Sogni d'oro riempiano i tuoi occhi
Ti sveglino sorrisi quando ti alzi
Dormi bel tesoro non piangere
Ed io canterò una ninnananna

C'era una volta una strada per tornare verso casa
C'era una volta una strada per tornare a casa
Dormi bel tesoro non piangere
Ed io canterò una ninnananna

Accordi

[Am7]Once there was a way to get back home[Dm]ward
[G7]Once there was a way to get back [C]home
[E7]Sleep pretty [Am7]darling do not [Dm7]cry
[G7]And I will sing a lulla[C]by

Golden slu[Fmaj7]mbers fill your [C]eyes
[C]Smiles awake you when you rise
[E7]Sleep pretty [Am7]darling do not [Dm7]cry
[G7]And I will sing a lulla[C]by

[Am7]Once there was a way to get back home[Dm]ward
[G7]Once there was a way to get back [C]home
[E7]Sleep pretty [Am7]darling do not [Dm7]cry
[G7]And I will sing a lulla[C]by

Registrazione

mercoledì 02.07.1969 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 1-5
produttore: George Martin
primo fonico: Phil McDonald
secondo fonico: Chris Blair
incisa come un solo brano insieme a Carry That Weight, base ritmica con piano e voce di Paul, batteria di Ringo e basso di George

giovedì 03.07.1969 @ Abbey Road Studio 2
nastri: montaggio dei nastri 13 e 15 numerato 13
produttore: George Martin
primo fonico: Phil McDonald
secondo fonico: Chris Blair
sovraincisione voce raddoppiata e chitarra ritmica (Paul) e chitarra solista (George)

venerdì 04.07.1969 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 17, scelto come migliore di due riduzioni del 13 effettuate il giorno prima al termine dei lavori
produttore: George Martin
primo fonico: Phil McDonald
secondo fonico: Chris Blair
altre sovraincisioni

mercoledì 30.07.1969 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 17
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick /Phil McDonald
secondo fonico: John Kurlander
sovraincisione voci

giovedì 31.07.1969 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 17
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick /Phil McDonald
secondo fonico: John Kurlander
sovraincisione di batteria, timpani e voce

venerdì 15.08.1969 @ Abbey Road Studio 1
nastri: 17
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick /Phil McDonald
secondo fonico: Alan Parsons
sovraincisione orchestra. gli studi 1 e 2 erano collegati via TV. Martin dirigeva nel primo mentre la regia operava dal 2

venerdì 15.08.1969 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 17
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick /Phil McDonald
secondo fonico: Alan Parsons
sovraincisione orchestra. gli studi 1 e 2 erano collegati via TV. Martin dirigeva nel primo mentre la regia operava dal 2

Mixaggio

mercoledì 30.07.1969 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 17
mix: stereo
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick /Phil McDonald
secondo fonico: John Kurlander
remix 1 + dissolvenze incrociate

lunedì 18.08.1969 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 17
mix: stereo
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick /Phil McDonald
secondo fonico: Alan Parsons
remix 1-2

martedì 19.08.1969 @ Abbey Road Studio 2
nastri: master
mix: stereo
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick /Phil McDonald
secondo fonico: Alan Parsons
dissolvenze incrociate e montaggio

Review

Alcuni temi hanno sollecitato, contemporaneamente o meno, la fantasia dei due leader dei Beatles, dando vita ad alcuni affascinanti confronti. L'infanzia a Liverpool è alla base delle composizioni Strawberry Fields Forever e Penny Lane, e il risultato è un magnifico pareggio tra due dei più straordinari capolavori dei rispettivi autori. La natura è invece il tema di Mother Nature's Son e di Child Of Nature. Quest'ultima, pubblicata dal solo Lennon con un differente testo e il titolo Jealous Guy nel 1971, supera il promettente ma poco meditato brano di McCartney.

Il tema della ninna nanna, che aveva ispirato John con la sua Good Night cantata da Ringo nel White Album, ritorna nella discografia dei Beatles con Golden Slumbers di Paul McCartney...e Thomas Dekker. Vediamo com'è andata.

Verosimilmente nella primavera del 1969, Paul si trovava a casa del padre Jim, e mettendosi al pianoforte si imbattè in alcuni spartiti della sorellastra Ruth. Sfogliando un volume, notò un brano intitolato Golden Slumbers. Non essendo all'epoca ancora in grado di leggerne speditamente la musica, decise di  suonare qualcosa di suo, in parte improvvisando, in parte utilizzando un frammento già composto e che fortuitamente si adattava al testo riportato sullo spartito.

I versi originali tratti da The Pleasant Comodie of Patient Grissill, risalgono probabilmente al 1603 e sono i seguenti:

Golden slumbers kiss your eyes
Smiles awake you when you rise
Sleep, pretty wantons, do not cry
And I will sing a lullaby
Rock them, rock them, lullaby

Care is heavy, therefore sleep you
You are care, and care must keep you
Sleep, pretty wantons, do not cry
And I will sing a lullaby
Rock them, rock them, lullaby


Il brano, registrato come un tutt'uno insieme a Carry That Weight, mentre Lennon era ancora in ospedale a seguito di un piccolo incidente automobilistico occorso in Scozia, vede Harrison al basso e Ringo come di consueto alla batteria. L'appassionato fortissimo del ritornello è obiettivamente eccessivo per una ninna nanna, ma McCartney, che forse aveva già in mente il long medley quando compose la canzone, era di diverso avviso, e si dichiarò soddisfatto della potenza espressa dalla sua voce.

Tuttavia, spazzando via il morbido incanto delle strofe, quel vigoroso passeggio dona al brano una certa impressione di artificiosità. Come per Good Night di Lennon, la composizione è inattaccabile, ma si può trovare margine per criticare l'intenzione e nell'arrangiamento.

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