carry that weight

(lennon/mccartney)
durata 01:36
do maggiore/la minore

Testo

Boy, you're gonna carry that weight
Carry that weight a long time
Boy, you're gonna carry that weight
Carry that weight a long time

I never give you my pillow
I only send you my invitation
And in the middle of the celebrations, I break down

Boy, you're gonna carry that weight
Carry that weight a long time
Boy, you're gonna carry that weight
Carry that weight a long time

Portare quel peso

Ragazzo, dovrai portare quel peso
Portare quel peso per molto tempo
Ragazzo, dovrai portare quel peso
Portare quel peso per molto tempo

Non ti do mai il mio cuscino
Ti mando solo i miei inviti
E nel mezzo dei festeggiamenti, io crollo

Ragazzo, dovrai portare quel peso
Portare quel peso per molto tempo
Ragazzo, dovrai portare quel peso
Portare quel peso per molto tempo

Accordi

[C]Boy, you're gonna [G7]carry that weight
Carry that weight a [C]long time
[C]Boy, you're gonna [G7]carry that weight
Carry that weight a [C]long time [C/B]

[Am7] [Am7/D] [Dm7] [G7] [Cmaj7]
[Fmaj7] [Bm75b] [E7] [Am7]

I never give you my [Am7/D]pil[Dm7]low
[G7]I only send you my [Cmaj7]invitation
[Fmaj7]And in the middle of the [Bm75b]cele[E7]brations, I [Am7]break down [G7]

[C]Boy, you're gonna [G7]carry that weight
Carry that weight a [C]long time
[C]Boy, you're gonna [G7]carry that weight
Carry that weight a [C]long time [C/B] [A] [C] [C/B] [A]

Registrazione

mercoledì 02.07.1969 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 1-5
produttore: George Martin
primo fonico: Phil McDonald
secondo fonico: Chris Blair
incisa come un solo brano insieme a Golden Slumbers, base ritmica con piano e voce di Paul, batteria di Ringo e basso di George

giovedì 03.07.1969 @ Abbey Road Studio 2
nastri: montaggio dei nastri 13 e 15 numerato 13
produttore: George Martin
primo fonico: Phil McDonald
secondo fonico: Chris Blair
sovraincisione coro in unisono di Paul, George e Ringo

venerdì 04.07.1969 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 17, scelto come migliore di due riduzioni del 13 effettuate il giorno prima al termine dei lavori
produttore: George Martin
primo fonico: Phil McDonald
secondo fonico: Chris Blair
altre sovraincisioni

mercoledì 30.07.1969 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 17
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick /Phil McDonald
secondo fonico: John Kurlander
sovraincisione voci

giovedì 31.07.1969 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 17
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick /Phil McDonald
secondo fonico: John Kurlander
sovraincisione di batteria, timpani e voce

venerdì 15.08.1969 @ Abbey Road Studio 1
nastri: 17
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick /Phil McDonald
secondo fonico: Alan Parsons
sovraincisione orchestra. gli studi 1 e 2 erano collegati via TV. Martin dirigeva nel primo mentre la regia operava dal 2

venerdì 15.08.1969 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 17
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick /Phil McDonald
secondo fonico: Alan Parsons
sovraincisione orchestra. gli studi 1 e 2 erano collegati via TV. Martin dirigeva nel primo mentre la regia operava dal 2

Mixaggio

mercoledì 30.07.1969 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 17
mix: stereo
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick /Phil McDonald
secondo fonico: John Kurlander
remix 1 + dissolvenze incrociate

lunedì 18.08.1969 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 17
mix: stereo
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick /Phil McDonald
secondo fonico: Alan Parsons
remix 1-2

martedì 19.08.1969 @ Abbey Road Studio 2
nastri: master
mix: stereo
produttore: George Martin
primo fonico: Geoff Emerick /Phil McDonald
secondo fonico: Alan Parsons
dissolvenze incrociate e montaggio

Review

Questo breve brano di McCartney, registrato come un'unica canzone insieme a Golden Slumbers che la precede sull'album, presenta pochi versi, ma di difficile interpretazione.  A chi è diretta, e qual è il peso da portare per lungo tempo? A complicare la situazione concorre l'intervento centrale di tre versi, che riprende la melodia di apertura di You Never Give Me Your Money, dal significato decisamente oscuro.

Esistono essenzialmente tre interpretazioni a riguardo, una poco verosimile, una più probabile ed una talmente appagante da augurarsi che sia quella vera a prescindere da ogni considerazione razionale. La prima è che in questo brano Paul esprima una certa autocommiserazione per la fatica che sta facendo a portare avanti il gruppo dopo la morte di Brian Epstein, rammaricandosi per il peso che deve portare e per non aver compreso l'importanza del lavoro del proprio manager fino a quando egli non è prematuramente venuto a mancare.

La seconda vuole invece che McCartney punti il dito contro la coppia John e Yoko, a suo avviso responsabile più di ogni altro fattore dello scioglimento del gruppo. In questo caso, il ripetuto Carry That Weight equivale ad un'esplicita accusa: quando ci separeremo, tutti sapranno che voi avete diviso i Beatles, e ne pagherete le conseguenze per molto tempo. Possibile, ma troppo inelegante per gli standard di presentabilità di Paul.

La terza ipotesi suggerisce invece che McCartney stia semplicemente facendo una premonizione riguardo alle ormai prossime carriere da solista di ognuno di loro: per quanto potranno avere ancora successo, difficilmente riusciranno ad eguagliare i risultati ottenuti insieme. La fine dei Beatles, per quanto ormai quasi bramata da tutti e 4, segnerà in ogni caso la fine del loro periodo di massima gloria.

Se davvero McCartney intendeva esprimere questo concetto, non rimane che togliersi il cappello dinnanzi a tale ispirata e profetica concisione.

La musica è puramente funzionale al testo, e il richiamo a You Never Give Me Your Money è il più esplicito tra i numerosi rimandi interni del Long Medley. La base calorosamente acustica è stata registrata con Harrison al basso e senza Lennon, messo fuori causa da un incidente stradale. John si unisce però ai suoi compagni per la sovraincisione del poderoso coro all'unisono di tutti e 4 i Beatles che mette piacevolmente in evidenza il caldo vocione di Ringo, mentre il basso di Paul lavora instancabilmente.

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