and i love her

(lennon/mccartney)
durata 02:33
do# minore (re minore nel middle eight)

Testo

I give her all my love
That's all I do
And if you saw my love
You'd love her too
I love her

She gives me everything
And tenderly
The kiss my lover brings
She brings to me
And I love her

A love like ours
Could never die
As long as I
Have you near me

Bright are the stars that shine
Dark is the sky
I know this love of mine
Will never die
And I love her

Bright are the stars that shine
Dark is the sky
I know this love of mine
Will never die
And I love her

E io la amo

Io le dò tutto il mio amore
È tutto ciò che faccio
E se vedessi il mio amore
Anche tu la ameresti
Io la amo

Lei mi da tutto
E con tenerezza
Il bacio che il mio amore porge
Lei lo porge a me
E io la amo

Un amore come il nostro
Potrebbe non morire mai
Fino a quando
Ti ho vicino a me

Lucenti sono le stelle che brillano
Buio è il cielo
So che questo mio amore
Non morirà mai
E io la amo

Lucenti sono le stelle che brillano
Buio è il cielo
So che questo mio amore
Non morirà mai
E io la amo

Accordi

[F#m] [E6]

[F#m]I give her all[C#m] my love
[F#m]That's all I [C#m]do
[F#m]And if you [C#m]saw my love [A]
You'd love her [B7]too
I [E6]love her

[F#m]She gives me [C#m]everything
[F#m]And tender[C#m]ly
[F#m]The kiss my [C#m]lover brings [A]
She brings to [B7]me
And I [E6]love her

[C#m]A love like [B]ours
[C#m]Could never [G#m]die
[C#m]As long as [G#m]I
Have you [B]near me

[F#m]Bright are the [C#m]stars that shine
[F#m]Dark is the [C#m]sky
[F#m]I know this [C#m]love of mine [A]
Will never [B7]die
And I [E6]love her

[Gm][Dm] x3
[Bb] [C] [F]

[Gm]Bright are the [Dm]stars that shine
[Gm]Dark is the [Dm]sky
[Gm]I know this [Dm]love of mine
[Bb]Will never [C7]die
And I [F6]love her

[Gm] [F6] [Gm] [D]

Registrazione

martedì 25.02.1964 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 1-2
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: Richard Langham
primi tentativi con strumentazione elettrica

mercoledì 26.02.1964 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 3-19
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: Richard Langham
rifacimento e scelta definitiva della strumentazione

giovedì 27.02.1964 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 20-21
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: Richard Langham
rifacimento

Mixaggio

martedì 03.03.1964 @ Abbey Road Studio 1
nastri: 21
mix: mono
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: A.B. Lincoln

lunedì 22.06.1964 @ Abbey Road Studio 1
nastri: 21
mix: mono & stereo
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: Geoff Emerick

Anomalie

00:40 Errore di raddoppio su "lover brings".

00:49 Si sente un click.

01:08 Fino a 1:15 viene meno il raddoppio vocale.

01:15 Quando il raddoppio rientra, si sente un leggero click.

01:29 Paul dice "tut"?

01:33 Si sente parlare durante la fine dell'assolo di chitarra (difficile da sentire su CD).

02:12 Qualcuno (Paul o George) "accompagna" la chitarra canticchiando "dum-dum-dum".

02:24 Qualcuno che si appoggia su una sedia di legno? (non si sente sul CD)

Review

Si è spesso detto, e pienamente a ragione, che i contributi di McCartney ad A Hard Day's Night, un album scritto in gran parte da Lennon, sono pochi ma buoni. Tra questi, il migliore di tutti è probabilmente And I Love Her, l'unico originariamente incluso nel film A Hard Day's Night (l'inserimento di Can't Buy Me Love fu una decisione dell'ultimo minuto).

Prima vera ballata di colui che diventerà uno dei più grandi interpreti di questo genere - benchè la sua versatilità non verrà mai meno - And I Love Her fu da subito ripresa da numerosi artisti, tra cui Bob Marley, Smokey Robinson, Diana Krall, Cliff Richard e Barry Manilow, che hanno proposto versioni molto personali del brano.

Alan W. Pollack ravvisa una somiglianza tra And I Love Her e un brano di Schumann, Im Wunderschönen Monat Mai, contenuto nel suo Dichterliebe del 1849. Effettivamente i brani si assomigliano un poco sia nell'andamento melodico, sia nella dolceamara malinconia della propria atmosfera, ma Paul non aveva ancora iniziato ad interessarsi di musica classica, ed è improbabile (nè Pollack lo suggerisce), che questa sia altro che una coincidenza.

Nel libro Many Yeats From Now di Barry Miles, McCartney non ricorda la portata del contributo di John Lennon, dichiarando che anche il middle eight era opera sua. Dick James, editore delle canzoni dei Beatles, sostiene invece che il middle eight fu aggiunto in studio, su richiesta di George Martin che trovava il brano troppo ripetitivo senza una sezione a contrasto. Se i ricordi di Dick James sono corretti, è probabile che il middle eight fu davvero aggiunto in studio da John e Paul in cooperazione.

And I Love Her è anche uno dei primi brani che mise in difficoltà i Beatles in termini di arrangiamento, e i nastri dell'Anthology ci mostrano un assai improbabile tentativo con la normale strumentazione elettrica, ben presto abortito. Una volta scelta la strada acustica, il brano richiese comunque un numero (per l'epoca) insolitamente alto di registrazioni, prima che i Beatles arrivassero ad una versione soddisfacente.

Tempo ben speso per ottenere un risultato di asciutta limpidezza, nel quale ogni minima variazione, dallo slittamento cromatico che precede l'assolo alla solare terza piccarda che chiude il brano, risuona con splendida intensità. Paul era soddisfatto anche del testo, in particolare del titolo che iniziava a metà di una frase, e del nitido lavoro di chitarra eseguito da George. Anche John ebbe parole di apprezzamento per la canzone, definendola, nel 1980, "la prima Yesterday di Paul".

Ciononostante, And I Love Her non venne mai eseguita dal vivo, con la sola eccezione dell'apparizione dei Beatles al programma radiofonico della BBC Top Gear, il 14 luglio del 1964.

Commenti