Strawberry Fields Forever/Penny Lane

Lato A
  1. Strawberry Fields Forever (Lennon/McCartney)
Lato A
  1. Penny Lane (Lennon/McCartney)

Pubblicazione

R 5570: 17 febbraio 1967

Formato: Singolo 45 giri a doppia facciata A

Classifica

Posizione più alta: #2
Settimane in classifica: 11


Recensione

di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 03.11.2007

The Beatles - Copertina dell'album The Beatles Strawberry Fields Forever/Penny Lane

Per quanto possa essere possibile stilare graduatorie oggettive in un ambito così soggettivo come la musica pop, si può affermare con la più assoluta decisione che il singolo Strawberry Fields Forever/Penny Lane, quattordicesimo 45 giri ufficiale pubblicato in Gran Bretagna (il secondo a doppia facciata A) rappresenta il massimo risultato conseguito non solo dai Beatles, ma da qualsiasi altro artista prima e dopo di loro, nell'ambito di questo genere musicale.

Con queste premesse, è quantomeno stupefacemente che esso fu il primo singolo dei Beatles - escluso il loro 45 giri di debutto, Love Me Do, a non arrivare in vetta alla classifica inglese: pur vendendo la consueta, immane quantità di copie, non riuscì a superare le vendite di Release Me, un brano oggi dimenticato scritto da Eddie Miller nel 1946 ed interpretato da Engelbert Humperdinck, nome d'arte di Arnold George Dorsey, un cantante confidenziale di origine indiana. Decisamente questa volta la tradizione sconfisse l'innovazione, almeno in classifica.

I Beatles ne furono tutt'altro che delusi: sapevano che prima o poi un loro disco non avrebbe raggiunto il numero uno delle classifiche, e il fatto che fosse proprio il loro miglior lavoro di sempre a mancare il bersaglio, scongiurò qualsiasi voce - altrimenti inevitabile - sull'inizio della loro fine.

In realtà, questi due incredibili brani, entrambi splendide espressioni delle diverse personalità dei rispettivi autori, avrebbero dovuto essere destinati ad un album dedicato alla loro infanzia a Liverpool; era la prima volta che i Beatles si accingevano ad incidere un album costituito da canzoni collegate tra loro, ma sfortunatamente la Capitol aveva bisogno di pubblicare un nuovo singolo. Gli unici brani già registrati e non ancora pubblicati erano per l'appunto Strawberry Fields Forever, Penny Lane e When I'm 64; i Beatles consegnarono di malavoglia le prime due e - in ottemperanza ad una normativa britannica che impediva di inserire in un album i brani già pubblicati come singoli - ricominciarono da capo i lavori per l'album, rinunciando all'idea delle canzoni sull'infanzia.

E' impossibile sapere se, senza questa forzata interruzione, il progetto sarebbe stato portato a termine; di certo, l'intervento della Capitol portò alla pubblicazione di un singolo eccezionale, in cui per la prima volta i due autori principali dei Beatles applicavano i loro differenti stili ad un medesimo concetto: da una parte il caos organizzato di John Lennon, dall'altra la quiete solo apparente di Paul McCartney, per due risultati molto vicini tra loro nella sostanza sebbene formalmente differenti.

Se consideriamo che finora soltanto pochi brani dei Beatles avevano beneficiato delle esecuzioni di musicisti esterni, dell'impiego di strumenti classici e dell'abilità di George Martin come arrangiatore, è incredibile come tutti questi elementi concorrano, e con incredibile precisione ed efficenza, a permettere ad entrambe le canzoni di esprimere i mondi immaginati dai loro autori. L'apporto di Martin, in particolare, è davvero fondamentale: d'ora in avanti il suo ruolo sarà centrale in quasi tutti i migliori lavori dei Beatles, a partire dall'imminente Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band. Al contrario, la sua assenza sarà uno dei motivi del fallimento del progetto Get Back/Let It Be, e del conseguente scioglimento della band.

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