Something/Come Together

Lato A
  1. Something (Harrison)
Lato B
  1. Come Together (Lennon/McCartney)

Pubblicazione

R 5814: 31 ottobre 1969

Formato: Singolo 45 giri a doppia facciata A

Classifica

Posizione più alta: #4
Settimane in classifica: 12


Recensione

di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 07.09.2009

The Beatles - Copertina dell'album The Beatles Something/Come Together

Il penultimo singolo dei Beatles è uno dei loro migliori, e mostra ancora meglio di quanto non faccia Abbey Road - il loro pianificato ultimo album, poi pubblicato per penultimo - che, mentre la loro avventura giungeva all'epilogo, essi erano ancora nel pieno della loro potenza creativa. Tuttavia, il loro pur comprensibile desiderio di indipendenza, impedì loro di uguagliare autonomamente, sia in termini artistici sia commerciali, il successo avuto insieme agli altri.

La pubblicazione di Something/Come Together non era stata pianificata, il che ne fa l'unico 45 giri dei Beatles ad uscire dopo l'album che ne conteneva i brani: diverse altre volte era successo il contrario (già con i primi due singoli, Love Me Do e Please Please Me). Più raramente, erano usciti lo stesso giorno sia il singolo, sia un album che ne conteneva gli stessi brani (ad esempio A Hard Day's Night). Mai però era uscito prima l'album e poi il singolo estratto dall'album.

Questo comportamento, oggi del tutto normale, si diffuse, a partire dagli USA, solo verso la fine degli anni '60. Questo singolo fu dunque una decisione puramente commerciale, solitamente attribuita ad Allen Klein, il controverso manager che fino alla morte (nel 2009) continuerà ad essere coinvolto in questioni poco chiare (l'ultima riguarda il contenzioso da lui stesso causato tra Rolling Stones e Verve per Bitter Sweet Simphony).

Something valse a George Harrison il suo primo e unico lato A su un singolo dei Beatles. Il disco non raggiunse il primo posto nella classifica inglese (per i motivi di cui sopra), ma portò una grande e meritatissima notorietà alla canzone (la seconda - dopo dopo Yesterday - dei Beatles per numero di cover di altri artisti) e al suo autore (si dice infatti che Klein avesse voluto lanciare l'imminente carriera solista di George regalandogli una visibilità extra con questo 45 giri).

Questo disco non pianificato fornisce un chiaro quadro d'insieme della band all'epoca: George era ormai sufficientemente maturo da ribellarsi alle solite "due canzoni per album" - e in effetti di qui a poco stupirà il mondo con il primo triplo album della storia pubblicato da un artista solista, All Things Must Pass. John proseguiva il suo cammino artistico tra la politica e l'autoreferenzialità, che saranno i temi dei suoi successivi album solisti, in primis Plastic Ono Band e Imagine. Paul, come accade nel Long Medley di Abbey Road, iniziava ad essere schiacciato dalla forma, restando indietro sul piano della sostanza, come dimostreranno i suoi primi album da solista: pieni di splendide idee, ma privi di hit lontanamente paragonabili a quelle scritte, nel decennio precedente, per i Beatles.

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