Lady Madonna

Lato A
  1. Lady Madonna (Lennon/McCartney)
Lato B
  1. The Inner Light (Harrison)

Pubblicazione

R 5675: 15 marzo 1968

Formato: Singolo 45 giri

Classifica

Posizione più alta: #1 per 2 settimane
Settimane in classifica: 8


Recensione

di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 04.11.2007

The Beatles - Copertina dell'album The Beatles Lady Madonna

Nonostante qualche inevitabile fluttuazione, la qualità della musica dei Beatles era sempre stata in costante ascesa, di anno in anno, dal loro esordio fino al vertice raggiunto nel 1967 con Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band. Anche i loro due film, per quanto di consumo, erano sufficientemente divertenti da meritare la totale approvazione dei fans e critiche clementi da parte degli addetti ai lavori.

Dopo Sgt. Pepper, tuttavia, un ulteriore passo avanti sembrava impossibile, e un passo falso quasi inevitabile. I Beatles si erano difesi molto bene con le due successive pubblicazioni, i singoli All You Need Is Love e Hello Goodbye, inserendo, in soli quattro pezzi, due canzoni di enorme successo commerciale e uno dei loro massimi risultati artistici in assoluto (I Am The Walrus). Tuttavia, il temuto scivolone arrivò il 26 dicembre del 1967, quando il film scritto e diretto dai Beatles, Magical Mystery Tour, fu trasmesso dalla BBC e immediatamente, unanimemente stroncato dalla critica e dal pubblico.

Il singolo successivo divenne pertanto una questione delicata: da una parte c'era la voglia di riscatto, anche perchè i Beatles (Paul in particolare) trovavano ingiuste le critiche mosse al film (e il tempo, in qualche modo, avrebbe dato loro ragione). D'altra parte, proprio perchè avevano creduto nel progetto, avevano impiegato il loro miglior materiale (tenendo ancora in disparte alcuni scarti del Sgt. Pepper, come Only A Northern Song e It's All Too Much, che finiranno nella colonna sonora di Yellow Submarine) e si trovavano, dopo anni di abbondanza, di nuovo a corto di canzoni.

Inoltre, i Beatles erano in partenza per Rishikesh, in India, dove sarebbero dovuti rimanere fino ad aprile (in realtà Paul e Ringo rientrarono anticipatamente) soggiornando al centro di meditazione del Maharishi Mahesh Yogi; avevano quindi poche settimane per scrivere e registrare due nuovi brani, che sarebbero state pubblicate su 45 giri durante la loro assenza.

Venne dapprima preso in considerazione un brano di Lennon, Across The Universe, molto amato dal suo autore, ma non altrettanto dai suoi compagni. Dopo due giorni di disordinati tentativi, Lennon si rassegnò e cedette la registrazione a Spike Milligan, ex Goons, che la incluse in un album di beneficenza per il WWF.

L'unica candidata per il lato A restava Lady Madonna, una canzone di McCartney, che divenne così il secondo di quattro lati A consecutivi scritti e cantati da Paul (considerando i singoli a doppia facciata A, McCartney sarà autore di 8 lati A sui nove singoli che vanno da We Can Work It Out a Get Back).

Il lato B è invece occupato dalla prima canzone di Harrison a guadagnarsi la pubblicazione su un singolo dei Beatles, The Inner Light, registrata in India da George in compagnia di vari musicisti indiani e finalizzata ad Abbey Road con l'aggiunta di cori di John e Paul.

In rapporto ai loro elevatissimi standard, Lady Madonna/The Inner Light non è uno dei migliori singoli dei Beatles, e non a caso fu il primo, dopo Eleanor Rigby, a non raggiungere il numero uno delle classifiche americane. 

Commenti dei lettori

Il 23/10/2013 alle 22:37 George ha detto:
Scusate solo una mia impressione o la parte del basso assomiglia a quella di Dizzy Miss Lizzy?

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