I'm Down

(Lennon/McCartney)

Durata: 2:31
Tonalità: Sol Maggiore

Chi ha suonato cosa in questa canzone dei Beatles?

  • Paul McCartney: voce, basso
  • John Lennon: cori, chitarra ritmica, organo Hammond
  • George Harrison: cori, chitarra solista
  • Ringo Starr: batteria, bongo

Testo

You tell lies thinking I can't see
You can't cry 'cause you're laughing at me
I'm down (I'm really down)
I'm down (down on the ground)
How can you laugh
When you know I'm down
(How can you laugh)
When you know I'm down

Man buys ring, woman throws it away
Same old thing happens every day
I'm down (I'm really down)
I'm down (down on the ground)
How can you laugh
When you know I'm down
(How can you laugh)
When you know I'm down

We're all alone and there's nobody else
She'll still moan "keep your hands to yourself"
I'm down (I'm really down)
I'm down (down on the ground)
How can you laugh
When you know I'm down
(How can you laugh)
When you know I'm down

Baby you know I'm down (I'm really down)
Oh yes I'm down (I'm really down)
I'm down on the ground (I'm really down)
Ah, down (I'm really down)
Oh, baby I'm upside down
Oh yeah...

© 1965 Northern Songs.
I testi originali riportati su questo sito provengono da www.beatleslyricsarchive.com

Traduzione

Dici bugie pensando che io non ci caschi
Non puoi piangere perchè stai ridendo di me
Sono giù (sono davvero giù)
Sono giù (ridotto a terra)
Come puoi ridere
Quando sai che sono giù?
(Come puoi ridere)
Quando sai che sono giù?

L'uomo compra l'anello e la donna lo getta via
La stessa vecchia cosa succede ogni giorno
Sono giù (sono davvero giù)
Sono giù (ridotto a terra)
Come puoi ridere
Quando sai che sono giù?
(Come puoi ridere)
Quando sai che sono giù?

Siamo tutti soli e non c'è nessun altro
Tu piagnucoli ancora "tieni le mani a posto"
Sono giù (sono davvero giù)
Sono giù (ridotto a terra)
Come puoi ridere
Quando sai che sono giù?
(Come puoi ridere)
Quando sai che sono giù?

Piccola sai che sono giù (sono davvero giù)
Oh sì sono giù (sono davvero giù)
Sono ridotto a terra (sono davvero giù)
Ah giù (sono davvero giù)
Oh piccola sono sottosopra
Oh sì...

Registrazione

Lunedì 14 giugno 1965
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: 1-7
Produttore: George Martin
Primo fonico: Norman Smith
Secondo fonico: Phil McDonald

Mixaggio

Venerdì 18 giugno 1965
@ Abbey Road - Studio 2
Mix: Mono e stereo

Nastro/i: 7
Produttore: George Martin
Primo fonico: Norman Smith
Secondo fonico: Phil McDonald

Recensione

di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 10.12.2009

Come nel precedente singolo (I Feel Fine) composto da una canzone di Lennon e una di McCartney, diversi elementi accomunano i due lati del decimo singolo dei Beatles: in questo caso i due brani sono uniti dal testo, costituendo di fatto un'unica dichiarazione: "aiuto, sono giù".

Ciò può essere in parte intenzionale, ed è possibile che McCartney abbia preso spunto dalla recente composizione del proprio partner per introdurre un diverso, accorato punto di vista nei propri testi: un aspetto del proprio lavoro sul quale egli stava indubbiamente lavorando (vedere What You're Doing).

Tuttavia, non c'è traccia di autentica tristezza in questo brano, al contrario grezzamente eccitato, proprio nello stile di Little Richard, cui I'm Down costituisce un nuovo esplicito e più riuscito omaggio dopo la di poco precedente She's A Woman.

Limitandosi ai 3 classici accordi del rock and roll, I'm Down potrebbe essere nata come una parodia del suo genere, ma, come Back In The USSR, finì per diventarne uno standard, grazie all'ottima esecuzione vocale urlata di Paul (la sua migliore fino a questo momento in un brano Lennon/McCartney) e a un arrangiamento vocale che, come altri brani del contemporaneo album Help! gioca su uno schema a chiamata e risposta relativamente infrequente per i Beatles.

Registrata lo stesso giorno di I've Just Seen A Face e Yesterday, I'm Down prevede anche la presenza di un organo Vox Continental suonato da Lennon. Quando questa canzone, che sostituì spesso Long Tall Sally nei concerti dei Beatles, venne suonata a chiusura della mitica esibizione allo Shea Stadium del 15 agosto 1965, Lennon si espresse in una buffa interpretazione alla Jerry Lee Lewis, che commentò poi così: "George quasi non riusciva a suonare dal ridere. Era la prima volta che suonavo l'organo sul palco e mi sentivo nudo senza la chitarra".

La canzone divenne un classico anche per il suo autore, che la riprese spesso nei suoi concerti, usandola anche come brano di apertura nel Concert For New York City, organizzato per raccogliere fondi dopo l'attentato terroristico dell'11/9/2001. "Funziona bene dal vivo, una buona canzone da palcoscenico, e queste sono le canzoni più difficili da scrivere, per cui ne vado fiero. Questi pezzi quasi senza melodia, brani rock'n'roll, sono molto più difficili da scrivere delle ballate, perchè non hanno dentro niente: o sono belli o sono brutti".

Commenti dei lettori

Il 21/05/2011 alle 07:11 Brian ha detto:
La voce di Paul andrebbe iscritta all'UNESCO, come patrimonio dell'umanità. Grande, grande, grandissimo pezzo. I do really love it!
Ma poi, dico, dove la trovate una band che va in sala e lo stesso giono registra di fila I've Just Seen A Face, Yesterday e I'm Down? Oggi in sala di registrazione si perde un giorno solo per l'accordatura degli strumenti.

Lunedì 14 giugno 1965 è davvero una data da ricordare tra i Santi del calendario, per i fans dei Fabs4. St. John & Paul...

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