Help!
Recensione
di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 07.09.2009
Il decimo singolo dei Beatles è la summa degli elementi che caratterizzano la loro produzione del 1965, per numerosi aspetti un anno di transizione: in esso fanno capolino la presa di distanze dalla beatlemania, l'incontro con Dylan, la ricerca di una nuova direzione non ancora ben definita, il ritorno, per comodità, per scelta o per necessità a ciò da cui cercavano di staccarsi, cioè appunto la beatlemania, le cover, il rock and roll.
Come singolo, e più ancora come LP, Help! esprime molto bene l'indecisione artistica dei Beatles, favorita anche dall'incedere alla marijuana e dagli incessanti impegni su ogni fronte. Il lato A è una tipica composizione lennoniana del periodo: nasce da una sincera necessità autobiografica, ma come quasi sempre accadde all'epoca, per qualche ragione (in questo caso la necessità di un agile pezzo commerciale), il risultato non esprime questa istanza con sincera efficacia.
Nonostante Lennon, ancora nel 1980, ricordasse: "Stavo davvero gridando Aiuto!", il testo fu ancora una volta accolto con relativa indifferenza, come accadde per l'altra forte dichiarazione di I'm A Loser. Questo nuovo tentativo dylanianamente autobiografico di Lennon sarà, in questo senso, un nuovo insuccesso, ma già dall'album seguente, con Norwegian Wood e In My Life, riuscirà a catalizzare l'attenzione del pubblico anche sui propri testi, e a renderli una componente fondamentale delle proprie canzoni. (Un piccolo retaggio dell'approccio dylaniano della composizione di Help! rimane forse nella scelta di Lennon di fornire la ritmica con la chitarra acustica).
Sul lato B, I'm Down di Paul McCartney, che reca nel titolo una simile richiesta d'aiuto (o la sua seconda parte: aiuto, sono giù), non contribuisce, a causa della sua palese ironia, a prendere sul serio la richiesta del lato A: i Beatles sono ancora percepiti come una band spensierata, interessata a divertire e divertirsi. Anche musicalmente I'm Down ammicca ai primi album dei Beatles, e di fatto gioca un ruolo decisivo nel confinare questo singolo nella fase giovanile della carriera dei Beatles.
Nemmeno il divertente film, nuovamente diretto da Richard Lester, poteva aiutare il pubblico a considerare Help! una vera invocazione d'aiuto, e lo stesso Lennon doveva essersi rassegnato a fare buon viso a cattivo gioco, a giudicare dal suo entusiastico accompagnamento all'organo Hammond in I'm Down: i Beatles non erano ancora del tutto padroni delle loro scelte artistiche, ma mancava davvero poco perchè lo diventassero e iniziassero ad esprime davvero, e con enorme efficacia, i loro sentimenti e le loro sensazioni attraverso la loro musica.
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