Eleanor Rigby/Yellow Submarine

Lato A
  1. Eleanor Rigby (Lennon/McCartney)
Lato A
  1. Yellow Submarine (Lennon/McCartney)

Pubblicazione

R 5493: 5 agosto 1966

Formato: Singolo 45 giri a doppia facciata A

Classifica

Posizione più alta: #1 per 4 settimane
Settimane in classifica: 13


Recensione

di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 03.11.2007

The Beatles - Copertina dell'album The Beatles Eleanor Rigby/Yellow Submarine

Sebbene Paul McCartney avesse dimostrato, prima con Yesterday e poi con Michelle, di poter scrivere e registrare pezzi immortali senza (del tutto o in parte) i suoi compagni, finora questi brani erano sempre rimasti confinati in mezzo agli album - con grande soddisfazione degli artisti che ne avevano immediatamente registrato una loro versione e l'avevano portata in cima alle classifiche di mezzo mondo.

Eleanor Rigby divenne invece il primo singolo dei Beatles ad ospitare sul lato A un brano alla cui registrazione non parteciparono tutti i Beatles (Ringo non ricopre nessun ruolo in questa canzone, e John e George limitano la propria presenza ai cori), ed è anche il primo cui parteciparono dei musicisti esterni (se si esclude la partecipazione di George Martin, al piano in A Hard Day's Night).

Eleanor Rigby fu anche il primo singolo ad essere pesantemente condizionato dall'intervento di George Martin, autore, con qualche suggerimento di Paul McCartney, della fondamentale parte di archi che caratterizza e sostiene l'intera canzone. L'apporto di Martin e della squadra di Abbey Road è essenziale anche in Yellow Submarine, la prima canzone dei Beatles (esclusa Tomorrow Never Knows) ad essere adornata con appositi effetti sonori.

Un'altra atipicità di Eleanor Rigby è rappresentata dal suo testo, che alcuni giudicano il migliore dell'intero catalogo dei Beatles; con i suoi espliciti riferimenti alla solitudine e alla morte, non era trattava esattamente i temi che ci si potrebbe aspettare da un singolo estivo. Probabilmente per questa ragione venne scelta Yellow Submarine come lato B, ritenenuta, a ragione, il brano ideale per alleggerire opportunamente l'atmosfera; Ringo ebbe così, per la prima e unica volta, il ruolo di cantante su un singolo dei Beatles.

Valutato come singolo, il problema di Eleanor Rigby/Yellow Submarine è che per quanto le canzoni siano entrambe, nei rispettivi generi, semplicemente ottime, non funzionano in coppia, trattandosi di brani diametralmenti opposti. Anche Revolver è effettivamente troppo eterogeneo: ma nella dimensione dell'album, il mix funziona. Nel breve spazio di un singolo, invece, il risultato è meno convincente. Ascoltare Eleanor Rigby e poi girare il disco e passare a Yellow Submarine comporta uno scarto eccessivo: un po' come andare ad un funerale e subito dopo al Luna Park.

Dopo Paperback Writer, con la discutibile collocazione di Rain sul lato B, qualcuno iniziò a sindacare le scelte dei brani destinati ai singolo. È vero però che mentre in epoca Beatlemania c'erano essenzialmente solo brani più o meno buoni, ora le differenze erano molteplici.

Piuttosto, presentando due canzoni di McCartney, questo tredicesimo 45 giri dei Beatles era poco indicativo dell'album che accompagnava. Senza dubbio introduceva perfettamente il ruolo di Paul sia come storyteller, sia come autore di canzoni in cui l'importanza degli altri Beatles è fortemente ridimensionata: nel solo Revolver, lo stesso accade anche in For No One, Got To Get You In To My Life e, in misura minore, in Here, There And Everywhere.

D'altro canto, non concedeva sufficiente rilievo al cambio di direzione di Lennon, che proseguiva un percorso musicale in cui la performance di gruppo è fondamentale: lo era stata in Rain, lo sarà in I'm Only Sleeping, And Your Bird Can Sing, She Said She Said e Tomorrow Never Knows. Nel frattempo, anche George Harrison stava maturando una propria identità come autore, smettendo di porsi come epigono di Lennon e McCartney: ma George dovrà aspettare ancora due anni per vedere un proprio brano su di un singolo (The Inner Light come lato B di Lady Madonna).

Queste perplessità furono condivise anche dagli ascoltatori del gruppo: sebbene il singolo ebbe un buon successo in Inghilterra (dove vendette più del suo predecessore), in America non arrivò al numero uno delle classifiche.

Commenti dei lettori

Il 27/04/2014 alle 18:03 Danilo ha detto:
Concordo con te sulla scelta dei brani;io avrei scelto Here there and everywhere e l'avrei accoppiata con una delle altre due. Sarebbe stato comunque un 45 giri di soli brani di McCartney,ma francamente non vedo in Revolver canzoni di John addatte ad apparire in questo formato;forse I'm only sleeping si sarebbe potuta prestare,ma non so fino a che punto l'avrebbero apprezzata all'epoca.

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