All You Need Is Love
Recensione
di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 06.09.2009
Uno degli aspetti più sensazionali della carriera dei Beatles è la mole di materiale prodotto: in poco più di 7 anni, essi pubblicarono 13 album e 22 singoli, girarono 2 film (più uno a cartoni animati in cui appaiono brevemente e l'abortito film Get back/Let It Be) e suonarono in centinaia di concerti alla radio, in televisione, in stadi e teatri di oltre 20 nazioni al mondo.
Uno dei motivi di tanta abbondanza è dato dal fatto che i Fab Four non si fermavano mai: il loro album più celebre, Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, era uscito il primo di giugno del 1967, e poco più di un mese dopo essi avevano già composto, arrangiato e suonato in diretta intercontinentale, davanti a quasi mezzo miliardo di persone, un nuovo brano, che sarebbe poi diventato, il 7 luglio, il quindicesimo singolo ufficiale dei Beatles, All You Need Is Love/Baby You're A Rich Man.
Tutto nacque da un'idea della BBC, che propose di realizzare un programma in diretta TV trasmesso in 31 paesi: Australia, Austria, Belgio, Bulgaria, Canada, Cecoslovacchia, Danimarca, Eire, Finlandia, Francia, Italia, Germania Est, Germania Ovest, Giappone, Iugoslavia, Lussemburgo, Messico, Paesi Bassi, Polonia, Principato di Monaco, Norvegia, Portogallo, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera, Tunisia, Regno Unito, Ungheria, Unione Sovietica e USA. La trasmissione, in bianco e nero, sarebbe durata poco più di 2 ore, e 18 delle nazioni coinvolte avrebbero cooperato nel fornire il materiale per la diretta.
L'Inghilterra decise di contribuire, tra l'altro, con una seduta di registrazione dei Beatles in diretta. La fama di questo disco - sebbene ridimensionata dalla sua sovraesposizione per l'utilizzo in sigle e spot di tutto il mondo - è pertanto fortemente condizionata dalla potenza catodica dell'evento mediatico a cui fu associato. Tutti concordano che le sedute di registrazione dei due brani di questo 45 giri furono caotiche e disordinate, governate da una casualità non propriamente ispirata, lontana anni luce dalla perfezione del Pepper. In più, nonostante la loro carriera di consumati showmen e innumerevoli prove nei giorni precedenti, persino i Beatles erano tesi dinnanzi ad una simile platea.
L'idea di pubblicare la canzone dello spettacolo come singolo mostra la solita abilità dello staff attorno ai Beatles di sfruttare ogni fortunata coincidenza. Di norma, il 45 giri successivo a un album straordinario come Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band (e il singolo precedente era Strawberry Fields Forever/Penny Lane!) sarebbe stato atteso con aspettative difficili da soddisfare.
In questo modo invece l'attenzione fu effettivamente sviata, e mascherò in gran parte il fatto che i testi di entrambi i brani sono piuttosto inconcludenti, e le melodie (entrambe le canzoni hanno un ritornello costituito praticamente da una sola nota ripetuta) sono decisamente inferiori agli standard di Sgt. Pepper: Baby You're A Rich Man, per quanto gradevole, è forse il pezzo più debole pubblicato dai tempi di Help!.
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