A Hard Day's Night
Recensione
di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 03.12.2009
A Hard Day's Night fu la prima (ma non l'ultima, in quanto seguirono Help! e Let It Be) canzone dei Beatles a dare il titolo non solo ad un singolo e ad un album, ma addirittura ad un film dei Beatles. Per la verità, quando fu scritta, il film era già a lavorazione avanzata, e gli altri sei brani della colonna sonora erano stati registrati; per questo solitamente si dice che fu scritta "su commisione", e per una fortunata coincidenza, l'urgenza che sottende alla sua composizione si rivelò assai funzionale all'apertura del piacevole film diretto da Richard Lester, che fino a quel momento era in lavorazione con il titolo provvisorio di Beatlemania.
Questo singolo, il settimo della band, uscì in contemporanea all'album e (quasi) al film, praticamente in tutto il mondo; con il traino che ognuno dei prodotti esercitava sull'altro, è evidente che tutti e tre ebbero un immenso, e meritato, successo.
Proprio per il fatto di uscire simultaneamente all'album, una volta tanto i Beatles non avevano problemi di scarsità di materiale (tra l'altro, l'album A Hard Day's Night è il primo composto interamente di canzoni originali), e potevano scegliere il brano da destinare al lato B tra ben 10 pezzi dell'LP.
Con queste premesse, è difficile capire come mai la scelta sia caduta su Things We Said Today, senz'altro una splendida canzone, ma decisamente atipica per gli standard dei Beatles. È fuori discussione che i Beatles o la EMI avessero deciso di scegliere, per compensazione, un brano di Paul, dato che sul lato A era John l'interprete più in vista. Tuttavia, rimane il dubbio sul perchè non sia stata scelta invece And I Love Her, una canzone da sempre tenuta in grande considerazione da tutto lo staff dei Beatles e anche da Lennon (che la definì nientemeno che "la prima Yesterday di Paul") in particolare. L'ipotesi più probabile è quella che si decise di inserire un brano non presente nella colonna sonora del film, e a questo punto Things We Said Today era l'unica scelta che conciliasse questo elemento con la presenza di McCartney come cantante.
Il grande pubblico non si pose il problema, e mostrò di gradire entrambi i brani, che restarono nel repertorio live della band per tutto il 1964. Considerato che i concerti dei Beatles duravano circa mezz'ora, è facile capire che la selezione dei brani in scaletta era dura e rigorosa.
Content management system & hosting: courtesy of Gruppo Modulo | © 2003-2013 Luca Biagini except where noted otherwise.

Commenti dei lettori
Ancora nessun commento per questo album. Be the first!