With The Beatles

Lato A
  1. It Won't Be Long (Lennon/McCartney)
  2. All I've Got to Do (Lennon/McCartney)
  3. All My Loving (Lennon/McCartney)
  4. Don't Bother Me (Harrison)
  5. Little Child (Lennon/McCartney)
  6. Till There Was You (Wilson)
  7. Please Mister Postman (Dobbins/Garret/Gorman/Holland/Bateman)
Lato B
  1. Roll Over Beethoven (Berry)
  2. Hold Me Tight (Lennon/McCartney)
  3. You Really Got A Hold On Me (Robinson)
  4. I Wanna Be Your Man (Lennon/McCartney)
  5. Devil In Her Heart (Drapkin)
  6. Not A Second Time (Lennon/McCartney)
  7. Money (That's What I Want) (Bradford/Gordy)

Pubblicazione

PMC 1206 (LP Mono)
PCS 3042 (LP Stereo): 22 novembre 1963

Formato: LP 33 giri

Classifica

Posizione più alta: #1 per 21 settimane
Settimane in classifica: 53


Recensione

di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 17.11.2007

The Beatles - Copertina dell'album The Beatles With The Beatles

Il seguito di Please Please Me fu pianificato con la cura che imponeva l'inatteso successo che i Beatles stavano riscuotendo in Gran Bretagna. L'album vendette 250mila copie 4 giorni prima della sua uscita, e, nel settembre del 1965 divenne il primo album inglese a vendere un milione di copie nel Regno Unito (finora un solo album, ma americano, era riuscito nell'impresa: la colonna sonora di South Pacific). Un risultato tanto più notevole se si considera che 12 mesi prima i Beatles erano poco meno che sconosciuti.

Dal punto di vista musicale, With The Beatles fu una riproposizione quasi identica della formula del suo predecessore: un energico brano originale in apertura, ed un'ancor più energica cover in chiusura; un prudente mix di brani inediti e di canzoni di altri artisti; Lennon piuttosto esplicitamente a fare la parte del leader della band, McCartney alle prese con la cover più "estrosa" e latineggiante; tutti e quattro, Ringo compreso, alla voce solista almeno per un brano.

Le differenze notevoli sono essenzialmente quattro: 1) una mediamente migliore cura nelle incisioni, effettuate con relativa tranquillità rispetto al tour de force di Please Please Me (comunque a ritmo forsennato per gli standard attuali e quasi sempre dal vivo con minime sovraincisioni). 2) Una mediamente migliore qualità delle canzoni, sia per quanto riguarda i brani originali, sia per la scelta della cover. 3) Un maggiore presenza di George Harrison, che canta da solista tre brani (come McCartney), e appare per la prima volta come autore in Don't Bother Me. 4) La presenza di All My Loving, probabilmente il miglior brano originale dei Beatles fino a questo momento, che da solo: a) eleva la qualità dell'album; b) mostra che i Beatles sono autori eccellenti e non solo fantastici showman e abili interpreti; c) lascia presagire che presto Paul McCartney non sarà soltanto il più brillante dei comprimari di John Lennon, ma un suo concorrente alla leadership del gruppo.

La competizione tra John e Paul, iniziata da All My Loving, darà origine ad una splendida battaglia a colpi di singoli e hit che raggiungerà il suo vertice nel distico sull'infanzia Strawberry Fields Forever/Penny Lane. Giudicato al netto delle implicazioni storiografiche, With The Beatles è un album piacevole, che come il precedente presenta alcuni interessanti brani originali (soprattutto It Won't Be Long e Hold Me Tight) ma, a parte la già citata All My Loving, ha i suoi momenti migliori nelle cover, tra cui spiccano le ottime esecuzioni di due brani insidiosi come Till There Was You e You Really Got A Hold On Me.

Commenti dei lettori

Il 10/10/2011 alle 22:44 piceleo ha detto:
.Recensione perfetta. Da ricordare la splendida foto di copertina, che fa presagire la formidabile carriera di icone pop che attende i quattro negli anni a venire.
Il 14/02/2012 alle 11:13 Sgt. Menlove ha detto:
Concordo con piceleo, i dischi dei Beatles erano belli a cominciare dalle copertine. Questo album, pur essendo ancora "d'esordio" contiene già l'embrione della potenza compositiva e interpretativa dei Quattro. La sua freschezza è ancora percepibile.
Il 18/09/2013 alle 21:18 Kool Aid ha detto:
Secondo me è il migliore della prima fase. Grezze meraviglie merseybeat. Il perfetto disco pop imperfetto. Una qualsiasi garage rock band di oggi che ama anche la melodia pop [tipo i Black Lips] venderebbe un rene per incidere un disco come questo! Ps. Kurt Cobain era ossessionato da quest'album durante il concepimento di Nevermind.
Il 22/11/2013 alle 19:09 Sara ha detto:
50 anni fa veniva pubblicata questa perla dei Beatles, che dire, semplicemente i migliori!
Per essere la prima canzone di George, Don't Bother Me è molto bella!
Il 15/03/2015 alle 12:30 LookSharp ha detto:
Anch'io vorrei complimentarvi per la recensione, mi trovo d'accordo su tutti i punti. A parte l'anima Beatles che mi sembra che stesse emergendo proprio a partire da questo album e di cui sono innamorato, mi ha attirato fin da subito la prima composizione pubblicata di George, ovvero Don't Bother Me. Non si può dire che sia un capolavoro artistico ma attira, forse perché fa presagire il potenziale di George che poi si sarebbe espresso negli anni a venire. Un album che ho molto a cuore

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