Pepperland

Tutto Molto sui Beatles

with the beatles

formato: LP 33 giri
PMC 1206 (LP Mono) PCS 3042 (LP Stereo): 22.11.1963
posizione più alta in classifica (UK): #1 per 21 settimane
settimane in classifica: 53

Lato A
  1. It Won't Be Long 02:11
    (Lennon/McCartney)
  2. All I've Got to Do 02:04
    (Lennon/McCartney)
  3. All My Loving 02:09
    (Lennon/McCartney)
  4. Don't Bother Me 02:29
    (Harrison)
  5. Little Child 01:48
    (Lennon/McCartney)
  6. Till There Was You 02:16
    (Wilson)
  7. Please Mister Postman 02:36
    (Dobbins/Garret/Gorman/Holland/Bateman)
Lato B
  1. Roll Over Beethoven 02:47
    (Berry)
  2. Hold Me Tight 02:32
    (Lennon/McCartney)
  3. You Really Got A Hold On Me 03:02
    (Robinson)
  4. I Wanna Be Your Man 01:59
    (Lennon/McCartney)
  5. Devil In Her Heart 02:27
    (Drapkin)
  6. Not A Second Time 02:08
    (Lennon/McCartney)
  7. Money (That's What I Want) 02:47
    (Bradford/Gordy)

Review

Il seguito di Please Please Me fu pianificato con la cura che imponeva l'inatteso successo che i Beatles stavano riscuotendo in Gran Bretagna. L'album vendette 250mila copie 4 giorni prima della sua uscita, e, nel settembre del 1965 divenne il primo album inglese a vendere un milione di copie nel Regno Unito (finora un solo album, ma americano, era riuscito nell'impresa: la colonna sonora di South Pacific). Un risultato tanto più notevole se si considera che 12 mesi prima i Beatles erano poco meno che sconosciuti.

Dal punto di vista musicale, With The Beatles fu una riproposizione quasi identica della formula del suo predecessore: un energico brano originale in apertura, ed un'ancor più energica cover in chiusura; un prudente mix di brani inediti e di canzoni di altri artisti; Lennon piuttosto esplicitamente a fare la parte del leader della band, McCartney alle prese con la cover più "estrosa" e latineggiante; tutti e quattro, Ringo compreso, alla voce solista almeno per un brano.

Le differenze notevoli sono essenzialmente quattro: 1) una mediamente migliore cura nelle incisioni, effettuate con relativa tranquillità rispetto al tour de force di Please Please Me (comunque a ritmo forsennato per gli standard attuali e quasi sempre dal vivo con minime sovraincisioni). 2) Una mediamente migliore qualità delle canzoni, sia per quanto riguarda i brani originali, sia per la scelta della cover. 3) Un maggiore presenza di George Harrison, che canta da solista tre brani (come McCartney), e appare per la prima volta come autore in Don't Bother Me. 4) La presenza di All My Loving, probabilmente il miglior brano originale dei Beatles fino a questo momento, che da solo: a) eleva la qualità dell'album; b) mostra che i Beatles sono autori eccellenti e non solo fantastici showman e abili interpreti; c) lascia presagire che presto Paul McCartney non sarà soltanto il più brillante dei comprimari di John Lennon, ma un suo concorrente alla leadership del gruppo.

La competizione tra John e Paul, iniziata da All My Loving, darà origine ad una splendida battaglia a colpi di singoli e hit che raggiungerà il suo vertice nel distico sull'infanzia Strawberry Fields Forever/Penny Lane. Giudicato al netto delle implicazioni storiografiche, With The Beatles è un album piacevole, che come il precedente presenta alcuni interessanti brani originali (soprattutto It Won't Be Long e Hold Me Tight) ma, a parte la già citata All My Loving, ha i suoi momenti migliori nelle cover, tra cui spiccano le ottime esecuzioni di due brani insidiosi come Till There Was You e You Really Got A Hold On Me.

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