Piggies

(Harrison)

Durata: 2:04
Tonalità: Lab Maggiore

Chi ha suonato cosa in questa canzone dei Beatles?

  • George Harrison: voce raddoppiata, chitarra acustica
  • Paul McCartney: basso
  • Ringo Starr: tamburello
  • Chris Thomas: clavicembalo
  • Henry Datyner: violino
  • Eric Bowie: violino
  • Norman Lederman: violino
  • Ronald Thomas: violino
  • John Underwood: viola
  • Keith Cummings: viola
  • Eldon Fox: violoncello
  • Reginald Kilbey: violoncello

Testo

Have you see the little piggies
Crawling in the dirt
And for all the little piggies
Life is getting worse
Always having dirt
To play around in

Have you see the bigger piggies
In their starched white shirts
You will find the bigger piggies
Stirring up the dirt
Always have clean shirts
To play around in

In their sties with all their backing
They don't care what goes on around
In their eyes there's something lacking
What they need's a darn good whacking

Everywhere there's lots of piggies
Living piggy lives
You can see them out for dinner
With their piggy wives
Clutching forks and knives
To eat their bacon

© 1968 Northern Songs.
I testi originali riportati su questo sito provengono da www.beatleslyricsarchive.com

Traduzione

Avete visto i piccoli porcellini
Strisciare nel fango?
E per tutti i piccoli porcellini
La vita sta andando peggio
Avendo sempre fango
Con cui giocare

Avete visto i porcellini più grandi
Nelle loro bianche camicie inamidate?
Scoprirete che i porcellini più grandi
Che smuovono il fango
Hanno sempre camicie pulite
Con cui giocare

Nei loro porcili con tutto il loro seguito
Non si preoccupano di quello che succede intorno
Nei loro occhi c'è qualcosa che manca
Quello di cui hanno bisogno è una sacrosanta sculacciata

Dappertutto ci sono moltissimi porcellini
Che vivono vite porcine
Li puoi vedere fuori a cena
Con le loro mogli porcine
Che agguantano forchette e coltelli per mangiare
La loro pancetta

Registrazione

Giovedì 19 settembre 1968
@ Abbey Road - Studio 1

Nastro/i: 1-11
Produttore: Chris Thomas
Primo fonico: Ken Scott
Secondo fonico: Mike Sheady
[seduta iniziata nello studio 2, ma quando i Beatles seppero di un clavicembalo nello studio 1 si trasferirono. base ritmica di clavicembalo, chitarra, tamburello e basso]

Venerdì 20 settembre 1968
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: 12 (ottenuto da una copia dell'11)
Produttore: Chris Thomas
Primo fonico: Ken Scott
Secondo fonico: Mike Sheady
[sovraincisione voce George e preparazione di John degli effetti sonori di maiali che grugniscono]

Giovedì 10 ottobre 1968
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: 12
Produttore: George Martin
Primo fonico: Ken Scott
Secondo fonico: John Smith
[sovraincisione archi]

Mixaggio

Venerdì 11 ottobre 1968
@ Abbey Road - Studio 1
Mix: Mono e stereo

Nastro/i: 12
Produttore: George Martin
Primo fonico: Ken Scott
Secondo fonico: John Smith
[remix mono 1-4; remix stereo 1-3]

Accordi

[Ab] [Eb] [Ab] [Eb]

[Ab]Have you see the [Eb]little piggies
[Ab]Crawling in the [Eb]dirt
[Ab]And for all the [Eb] little piggies
[Fm]Life is getting [Bb7]worse
[Fm]Always having [Bb7]dirt
To [Eb]play around in

[Ab] [Eb] [Ab] [Eb]

[Ab]Have you see the [Eb]bigger piggies
[Ab]In their starched white [Eb]shirts
[Ab]You will find the [Eb]bigger piggies
[Fm]Stirring up the [Bb7]dirt
[Fm]Always have clean [Bb7]shirts
To [Eb]play around in

[Ab] [Eb] [Ab] [C7]

[Bbm]In their sties with [C7]all their backing
[Db]They don't [Ab/Eb]care what [Eb]goes on around
[Bbm]In their eyes there's some[C7]thing lacking
[Db]What they need's a [Eb]darn good whacking

[Ab] [Eb] [Ab] [Eb]
[Ab] [Eb] [Fm] [Bb7] [Fm] [Bb7] [Eb]
[Ab] [Eb] [Ab] [Eb]

[Ab]Everywhere there's [E]blots of piggies
[Ab]Living piggy [E]blives
[Ab]You can see them [Eb]out for dinner
[Fm]With their piggy [Bb7]wives
[Fm]Clutching forks and [Bb7]knives
To [Eb]eat their bacon

[Ab] [Eb] [Abm] [Eb]
[Bb7] [Eb] One more time [A] [E]

Recensione

di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 22.04.2010

Pur nel contesto di un album eterogeneo come il doppio The Beatles, risulta comunque stupefacente la distanza coperta da Harrison con i suoi 4 contributi all'LP, che spaziano dalla sofferta Long Long Long alla frivola Savoy Truffle, passando per l'ambigua While My Guitar Gently Weeps e arrivando alla cinica satira di Piggies.

In realtà Piggies risale ad un paio di anni prima della sua pubblicazione, la stessa epoca in cui George scrisse l'analogamente mordace Taxman, anch'essa distante dai frequenti argomenti elevati trattati dal suo autore ed incentrata invece sul tema del ruolo del denaro. Mentre nel brano che apre Revolver Harrison si preoccupa delle proprie finanze minacciate da un fisco esoso, in Piggies l'argomento è l'avidità umana e la capacità dei soldi di deviare le persone da ciò che veramente conta.

La musica curiosamente adotta un linguaggio tipico dei lieder 800eschi, enfatizzato da un arrangiamento che combina i consueti elementi del pop rock ad altri decisamente classicheggianti, tra i quali spiccano evidentemente il clavicembalo che accompagna tutto il brano e il coro operistico dell'ultima strofa. Come in altri frangenti della carriera dei Beatles, questa fu una coincidenza fortunata: lo strumento era stato preparato nello studio 2 per una registrazione di musica classica. George lo reputò adatto alla sua canzone e chiese a Chris Thomas (produttore in temporanea sostituzione di George Martin) di suonarlo nella registrazione. Thomas ricorda anche che, mentre i due mettevano a punto la parte, Harrison gli suonò una sua nuova composizione, Something. "Bellissima!" esclamò Thomas, "perchè non facciamo questa?". Ma George era molto indeciso, e tenne da parte il suo capolavoro per quasi un anno ancora.

Il testo fu invece completato con l'aiuto della mamma di Harrison, Louise, per il verso "what they nedd is a damn good whacking" e di Lennon per il verso finale. Una versione dapprima scartata, ma poi ripresa nei live di George dal 1990 in poi, includeva quanto segue:

Yeah, everywhere there's lots of piggies
Playing piggy pranks
And you can see them on their trotters
Down at the piggy banks
Paying piggy thanks
To thee pig brother

(Dappertutto è pieno di porcellini/Che fanno scherzi da porcellini/Puoi vederli sulle loro zampette/Alle banche dei porcellini/Versano ringraziamenti da porcellini/A te fratello porcellino)

In coda al brano Harrison pronuncia bizzarramente le parole "One more time", cui segue un breve passaggio dell'ottetto d'archi. Gli effetti sonori di maiali che grugniscono - diversi tra le versioni mono e stereo - sono opera di Lennon.

Più che per i suoi controversi meriti artistici, Piggies è passata alla storia per la tragica interpretazione che ne diede Charles Manson, che, con la sua "famiglia" la indicò come ispirazione per i suoi brutali omicidi. Identificando infatti nei "piggies" la razza bianca, Manson predisse un apocalittico scontro razziale nel quale i neri avrebbero sterminato i bianchi. I suoi feroci e insensati delitti sarebbe serviti da catalizzatore di questo scontro, al termine del quale Manson e la famiglia sarebbero risbucati dal deserto in cui progettavano di nascondersi, per assumere il ruolo di guida illuminata.

Anche altri brani del White Album, in particolare Helter Skelter, ispirarono i deliri di Manson: lui e i suoi adepti solevano scrivere - col sangue delle vittime - sulle pareti e le porte dei locali in cui compivano i loro delitti, frasi come "death to piggies" o "helter skelter". Nel caso degli omicidi dei LaBianca, addirittura infilarono coltello e forchetta nei cadaveri, proprio come recita il testo di Piggies.

Essendo in America il termine "pig" usato come epiteto spregiativo per le forze dell'ordine, altri intesero il brano come una satira contro l'autorità: una interpretazione certo meno gravida di disastrose conseguenze, ma altrettanto errata.

Giudicata malissimo da una parte della critica ("una macchia imbarazzante nella discografia di Harrison" secondo McDonald, "arrangiata in modo fastidioso" secondo Pollack), Piggies ha soprattutto il doppio torto di costituire una eccessivamente accidiosa presa di posizione nella separazione hippies/resto del mondo (un atteggiamento ricorrente in Harrison, vedere Within You Without You) e di arrivare in ritardo su posizioni che, raggiunto il climax nel 1967, stavano rapidamente perdendo d'attualità, soprattutto in Gran Bretagna (a causa anche dell'osteggiata guerra in Vietnam, l'America ne restò affascinata più a lungo). Lennon, altrettanto rapidamente dagli ideali di "liberazione della mente" (vedere Tomorrow Never Knows), abbandonerà l'argomento già all'inizio del '68, per sostituire il percorso collettivo con quello personale (vedere I'm Only Sleeping).

Commenti dei lettori

Il 21/03/2012 alle 22:57 bassmen ha detto:
canzone molto divertente cmq molto piacevole...grande george sono il tuo fan numero 1

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