Obladi Oblada

(Lennon/McCartney)

Durata: 3:08
Tonalità: Sib Maggiore

Chi ha suonato cosa in questa canzone dei Beatles?

  • Paul McCartney: voce, basso, percussioni, battimani
  • John Lennon: cori, pianoforte, percussioni, battimani
  • George Harrison: cori, chitarra acustica, percussioni, battimani
  • Ringo Starr: batteria, bongo, percussioni, battimani
  • Musicisti non accreditati: sax (3)

Testo

Desmond has a barrow in the market place
Molly is the singer in a band
Desmond say to Molly, girl I like you face
And Molly says this as she takes him by the hand

Ob-la-di ob-la-da life goes on, bra
La la how the life goes on
Ob-la-di ob-la-da life goes on, bra
La la how the life goes on

Desmond take a trolley to the jeweler's store
Buys a twenty carat golden ring
Takes it back to Molly waiting at the door
And as he gives it to her she begins to sing

Ob-la-di ob-la-da life goes on, bra
La la how the life goes on
Ob-la-di, ob-la-da life goes on, bra
La la how the life goes on

In a couple of years they have built
A home sweet home
With a couple of kids running in the yard
Of Desmond and Molly Jones

Happy ever after in the market place
Desmond lets the children lend a hand
Molly stays at home and does her pretty face
And in the evening she's a singer with the band

Ob-la-di ob-la-da life goes on, bra
La la how the life goes on
Ob-la-di ob-la-da life goes on, bra
La la how the life goes on

Happy ever after in the market place
Molly lets the children lend a hand
Desmond stays at home and does his pretty face
And in the evening she's a singer with the band

Ob-la-di ob-la-da life goes on, bra
La la how the life goes on
Ob-la-di ob-la-da life goes on, bra
La la how the life goes on
And if you want some fun
Take Ob-la-di-bla-da

© 1968 Northern Songs.
I testi originali riportati su questo sito provengono da www.beatleslyricsarchive.com

Traduzione

Desmond ha un carretto al mercato
Molly è la cantante in una band
Desmond dice a Molly, ragazza mi piace il tuo viso
E Molly mentre lo prende per mano dice così

Obladì Obladà la vita va avanti, fratello
Lala come va la vita
Obladì Obladà la vita va avanti, fratello
Lala come va la vita

Desmond prende il tram e va da un gioielliere
Compra un anello d'oro di venti carati
Lo porta a Molly che lo aspetta sulla soglia
E mentre lui glielo dà lei comincia a cantare

Obladì Obladà la vita va avanti, fratello
Lala come va la vita
Obladì Obladà la vita va avanti, fratello
Lala come va la vita

In un paio d'anni hanno costruito
Una casa dolce casa
Con un paio di bambini che corrono in cortile
Di Desmond e Molly Jones

Felice da allora in poi al mercato
Desmond lascia che i ragazzi diano una mano
Molly sta a casa e si trucca il bel visino
E alla sera canta ancora con la band

Obladì Obladà la vita va avanti, fratello
Lala come va la vita
Obladì Obladà la vita va avanti, fratello
Lala come va la vita

Felice da allora in poi al mercato
Molly lascia che i ragazzi diano una mano
Desmond sta a casa e si trucca il bel visino
E alla sera canta ancora con la band

Obladì Obladà la vita va avanti, fratello
Lala come va la vita
Obladì Obladà la vita va avanti, fratello
Lala come va la vita
E se volete divertirvi un po'
Attaccate Obladì-bladà

Registrazione

Mercoledì 3 luglio 1968
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: 1-7
Produttore: George Martin
Primo fonico: Geoff Emerick
Secondo fonico: Richard Lush
[base ritmica + sovraincisioni voce e chitarra]

Giovedì 4 luglio 1968
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: 4, ridotto nel 5 (non il 5 inciso il giorno prima!)
Produttore: George Martin
Primo fonico: Geoff Emerick
Secondo fonico: Richard Lush
[sovraincione voce e cori]

Venerdì 5 luglio 1968
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: 5
Produttore: George Martin
Primo fonico: Geoff Emerick
Secondo fonico: Richard Lush
[sovraincisione sassofoni, bongo, ottavino e chitarra]

Lunedì 8 luglio 1968
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: 1-12 + riduzione 12 nel 13
Produttore: George Martin
Primo fonico: Geoff Emerick
Secondo fonico: Richard Lush
[rifacimento: base ritmica + voci e percussioni]

Martedì 9 luglio 1968
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: 20-21 + riduzione 13 nel 22
Produttore: George Martin
Primo fonico: Geoff Emerick
Secondo fonico: Richard Lush
[inizio nuovo rifacimento, poi ritorno sulla versione precedente per sovraincisione voci, cori, percussioni e battimani]

Giovedì 11 luglio 1968
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: riduzione nastro 22 nei nastri 23 e 24, sovraincisioni sul 23
Produttore: George Martin
Primo fonico: Geoff Emerick
Secondo fonico: Phil McDonald
[sovraincisione sassofoni e basso]

Lunedì 15 luglio 1968
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: 23
Produttore: George Martin
Primo fonico: Geoff Emerick
Secondo fonico: Richard Lush
[sovraincisione nuova voce solista]

Mixaggio

Lunedì 8 luglio 1968
@ Abbey Road - Studio 2
Mix: mono

Nastro/i: 13
Produttore: George Martin
Primo fonico: Geoff Emerick
Secondo fonico: Richard Lush
[remix provvisorio non numerato]

Giovedì 11 luglio 1968
@ Abbey Road - Studio 2
Mix: mono

Nastro/i: 23
Produttore: George Martin
Primo fonico: Geoff Emerick
Secondo fonico: Phil McDonald
[remix 1-2]

Venerdì 12 luglio 1968
@ Abbey Road - Studio 2
Mix: mono

Nastro/i: 23
Produttore: George Martin
Primo fonico: Geoff Emerick
Secondo fonico: Richard Lush
[remix 10-11]

Lunedì 15 luglio 1968
@ Abbey Road - Studio 2
Mix: mono

Nastro/i: 23
Produttore: George Martin
Primo fonico: Geoff Emerick
Secondo fonico: Richard Lush
[remix 12-21]

Sabato 12 ottobre 1968
@ Abbey Road - Studio 2
Mix: Mono e stereo

Nastro/i: 23
Produttore: George Martin
Primo fonico: Ken Scott
Secondo fonico: John Smith
[remix stereo 1-4; remix mono numerato 10 (un remix 10 esisteva già)]

Accordi

[F] [Bb]

Desmond has a barrow in the [F7]market place
Molly is the singer in a [Bb]band
Desmond say to Molly, girl I [Eb]like you face
And Molly [Bb]says this as she [F7]takes him by the [Bb]hand

Ob-la-di ob-la-da life goes [Dm7/F]on, [Gm7]bra
La [Bb]la how the l[F7]ife goes [Bb]on
Ob-la-di ob-la-da life goes [Dm7/F]on, [Gm7]bra
La [Bb]la how the l[F7]ife goes [Bb]on

Desmond take a trolley to the [F7]jeweler's store
Buys a twenty carat golden [Bb]ring
Takes it back to Molly waiting [Eb]at the door
And as he [Bb]gives it to her [F7]she begins to sing

Ob-la-di ob-la-da life goes [Dm7/F]on, [Gm7]bra
La [Bb]la how the l[F7]ife goes [Bb]on
Ob-la-di ob-la-da life goes [Dm7/F]on, [Gm7]bra
La [Bb]la how the l[F7]ife goes [Bb]on [Bb7]

[Eb]In a couple of years they have built
A home sweet [Bb]home
[Eb]With a couple of kids running in the yard
Of [Bb/F]Desmond and Molly [F7]Jones

[Bb7]Happy ever after in the [F7]market place
Desmond lets the [Bb]children lend a hand
Molly stays at home and does [Eb]her pretty face
And in the e[Bb]vening she's a [F7]singer with the band

Ob-la-di ob-la-da life goes [Dm7/F]on, [Gm7]bra
La [Bb]la how the l[F7]ife goes [Bb]on
Ob-la-di ob-la-da life goes [Dm7/F]on, [Gm7]bra
La [Bb]la how the l[F7]ife goes [Bb]on

[Bb7]Happy ever after in the [F7]market place
Desmond lets the [Bb]children lend a hand
Molly stays at home and does [Eb]her pretty face
And in the e[Bb]vening she's a [F7]singer with the band

Ob-la-di ob-la-da life goes [Dm7/F]on, [Gm7]bra
La [Bb]la how the l[F7]ife goes [Bb]on
Ob-la-di ob-la-da life goes [Dm7/F]on, [Gm7]bra
La [Bb]la how the l[F7]ife goes [Gm]on
And if you want some fun
Take [F7]Ob-la-di-bla-[Bb]da

Recensione

di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 05.11.2009

L'allontanamento personale in corso tra i Beatles raggiunge con Obladi Oblada un livello evidentemente inconciliabile, causato dalle ondivaghe posizioni di McCartney. Paul infatti pretendeva di essere libero di registrare in completa solitudine i suoi brani, anche quelli che necessitavano del gruppo, come Martha My Dear o Mother Nature's Son. Al tempo stesso però voleva poterne disporre a suo piacimento quando reputava che il pezzo ne avrebbe giovato.

Così, impose ai suoi colleghi dozzine e dozzine di tentativi per registrare Obladi Oblada nel modo che lui reputava migliore, arrivando a un numero tale di prove, cambi di tempo, cambi di strumentazione e rifacimenti integrali, che portò allo sfinimento non soltanto Lennon, ma anche il tecnico Geoff Emerick. Dopo 42 ore spese in studio di registrazione, John si presentò in studio annoiato e sotto evidente effetto di stupefacenti (forse eroina, che aveva iniziato a prendere insieme a Yoko Ono), suonando con furibonda energia l'introduzione di piano e conducendo il gruppo in quella che si sarebbe rivelata la versione finale del pezzo, nonostante un estremo tentativo di McCartney di convincere i suoi compagni a provarci ancora.

Sebbene i Beatles, a causa dell'antipatia sviluppata per il pezzo (documentata anche da Savoy Truffle), si opposero all'idea di farne un singolo, si scoprì presto che McCartney aveva ragione: gli scozzesi Marmalade ne registrarono immediatamente una cover, che divenne il loro primo e unico numero 1 nelle classifiche britanniche. La verità è che gli interessi del gruppo erano cambiati, e nessuno dei quattro aveva voglia di dedicare troppo tempo alle composizioni altrui, come invece facevano agli inizi, specie per i 45 giri.

È indubbiamente vero che il testo di Obladi Oblada sia oltremodo sciocco e poco divertente; ma non in modo diversissimo, ad esempio, da Lovely Rita, cui Lennon contribuì con entusiasmo. È comunque vero che la riluttanza di John, come quella di George e Ringo, è stata tramandata solo dalla storia, perchè non una stilla del loro risentimento verso la canzone traspare dalle loro ottime e apparentemente divertite esecuzioni (specialmente nelle buffe risposte "arm", "leg" dopo il verso "Desmond lets the children lends a hand"). Anche i sassofoni contribuiscono in modo decisivo al sapore del brano, ma è il ritmato basso di McCartney a spingere il pezzo verso l'allora emergente corrente reggae.

L'ispirazione per il brano fu fornita da un percussionista nigeriano che McCartney aveva conosciuto a Soho, tale Jimmy Anonmuogharan Scott Emuakpor, conosciuto come Jimmy Scott, che usava spesso l'intercalare Obladi Oblada, che a Paul piaceva in modo particolare. Questa espressione è traducibile dalla lingua Yoruba in "la vita va avanti", che in inglese, costituì il resto del ritornello. Scott in seguito pretese, e ottenne, un riconoscimento economico da McCartney per il suo contributo. Il nome del protagonista è invece probabilmente ricalcato su quello di Desmond Dekker, popolare artista ska giamaicano, che poco dopo registrò una cover del brano.

Nell'ultimo verso, McCartney sbaglia le parole, facendo truccare Desmond al posto di Molly, mentre quest'ultima va a lavorare al mercato. Mantenuto perchè trovato divertente dagli altri Beatles, quest'ambiguità sessuale potrebbe aver ispirato l'ancor più equivoco protagonista di Get Back.

Tra le canzoni di McCartney che-nessuno-può-non-conoscere, Obladi Oblada è, con Yellow Submarine, la più semplice strutturalmente, limitandosi ad utilizzare gli accordi previsti dalla tonalità d'impianto, senza nessuna eccezione. Rigidamente suddivisa in 3 sezioni da 8 battute ognuna, con gli accordi che cambiano sempre sul battere, sebbene di durata irregolare, è una spudorata canzone commerciale, cui era fin troppo facile prevedere un destino da tormentone. Ma per gli standard dei Beatles era un pezzo banale e poco rappresentativo; Lennon si stava riavendo dal suo lisergico torpore, e non avrebbe più accettato senza lottare singoli come Hello Goodbye e Lady Madonna.

Commenti dei lettori

Il 17/12/2010 alle 21:10 Brian ha detto:
Se dovessi eleggere la canzone che fu causa primaria della rottura dei Beatles, non sceglierei "The long and winding road", ma proprio questa insulsa e leziosa canzone.

Al di là della solo apparente gioiosa esecuzione (con sghignazzate che appaiono false a un ascolto anche distratto), la verità è che con questa canzone Paul fece percepire agli altri tre fabs il lato più brutto deteriore del suo carattere e del suo pur immenso talento: puntiglioso, egocentrico, poco rispettoso delle idee e del lavoro degli altri tre.

John di questo pezzo non ne poteva più, a furia di ripeterlo (esistono innumerevoli testimonianze in merito): immagino abbia voluto portarlo a termine in nome di una amicizia che ormai iniziava a scricchiolare. E anche gli altri due non capivano perchè Paul insistesse a fare il perfezionista su un pezzo che valeva e vale meno del due di picche, quando la briscola è coppe.

Io faccio sempre una gran fatica ad ascoltarla, Obladi - Oblada. Testo infame, giro armonico da canzone dell'osteria, irritantissimo in quel continuo lezioso lavoro al basso III-V-I, immagino con quanta sofferenza i tre succubi dell'egocentrismo di Paul abbiano subìto l'esecuzione iper-perfezionista pretesa dal Macca. E per cantare cosa, poi? Davvero per me, qui, fu l'inizio della fine: da qui in poi John iniziò a chiedersi perchè mai avesse perso due splendide settimane del mese di luglio '68 in studio a registrare una fantozziana "boiata pazzesca". E soprattutto, se fosse poi così indispensabile continuare a farlo, nonostante i capolavori che Paul avrebbe poi sfornato (a partire dalla sublime Ehi Jude, dedicata al suo Jules) nei 15 mesi successivi.
Il 18/12/2010 alle 23:25 Ana Maria ha detto:
Complimenti per il sito!

Condivido da beatlesiana della primissima ora (mio padre ascoltò dal vivo i fabs ad Amburgo) il giudizio di canzone pietosa, forse la più brutta insieme a Maxwell's Silver Hammer (non a caso, entrambe, scritte da Paul). Anticipa per certi versi il McCartney dei primi Wings, tipo quelle di Venus and Mars: canzoni molto deboli sostenute solo da un buon arrangiamento.
Vale la pena leggere cosa scrisse Geoff Emerick - testimone diretto della EMI in sala di registrazione di come andarono le cose: "Per tutta la settimana precedente avevo notato che il comportamento di John stava diventando sempre più strano - i suoi sbalzi di umore erano più forti e sempre più frequenti. In 'Ob-La-Di, Ob-La-Da', esasperato se ne uscì brontolando su come la canzone fosse la più gran "merdaccia di nonna" scritta da Paul.
[...] Così, quando Paul annunciò dopo diverse nottate di registrazione che voleva far rottame di tutto quello che era stato regitrato finora e riavviare la canzone di nuovo da zero, John andò letteralmente fuori di testa. Facendo fuoco e fiamme, egli si diresse verso la porta, con Yoko attaccata dietro, e noi pensammo che non l'avremmo più visto quella sera.
Ma poche ore dopo rifece irruzione in studio, chiaramente in uno stato mentale alterato. 'Sono fatto perso!' urlò John Lennon dalla cima delle scale.'E questo,' Lennon aggiunse con un ringhio, 'è come questa cazzo di canzone si dovrebbe fare.' Malfermo, egli barcollò giù per le scale e al pianoforte cominciò a fracassare i tasti con tutte le sue forze suonando ad un ritmo vertiginoso.
[...] 'Okay, allora, John,' disse Paul seccamente, fissando il suo compagno di band ormai folle, dritto negli occhi. 'Let's do it your way'.
Il finale fu uno smacco per il precisino paul. Quando alla fine del take Paul annunciò che si sarebbe dovuta ripetere ancora, a causa dell'errore Desmond/Molly, gli altri tre andarono in bestia, perchè per loro era venuta bene. E Paul non fiatò, forse percependo che aveva fin troppo tirato la corda, con gli altri tre.
Il 23/06/2011 alle 15:52 Prao ha detto:
Non sono d'accordo nel condiviso giudizio negativo nei confronti di questa canzonetta. Nel suo essere frivola e piuttosto insulsa, mantiene comunque un bel ritmo, molto trascinante, e la melodia è indimenticabile tanto che è facile trovarsi a volte a canticchiarla senza neppure accorgersene. Rimane il dato di fatto che una delle meno riuscite canzoni dei Bealtes rimanga comunque un brano splendido, che molte band odierne farebbero carte false per averlo in un loro disco. Riguardo l'autore poi, a un uomo che ha composto Elanor Rigby, Hey Jude e Yesterday si perdonano facilmente questa e altre cento sviste.
Il 23/04/2012 alle 16:21 mauro ha detto:
Ti scrivo per chiarire un punto della traduzione italiana del testo della canzone.
Quel bra che viene cantato nel ritornello ha un significato preciso ( non reggiseno, come ho pensato per molto tempo, che se non avrebbe alcun senso ).E' invece l'abbreviazione di brother, nell'uso delle persone di colore, probabilmente un richiamo al percussionista nigeriano ispiratore del titolo. La frase va quindi intesa come: la vita va avanti, fratello.
Il 23/04/2012 alle 21:09 Luca Biagini ha detto:
Grazie per la tua segnalazione Mauro, in effetti confermata anche altrove. Traduzione aggiornata.
Il 03/11/2012 alle 17:49 wwf ha detto:
I giudizi negativi sono ingenerosi. In realtà penso che, per molti, I Beatles sono anche Obladì Obladà. Gli anni sessanta non sono stati solo gli anni dell'impegno, della sperimentazione, ma anche quelli della "swinging London", delle minigonne, di una rivoluzione culturale fatta anche di sorrisi. E per chi era bambino allora, al di là dell'eventuale pochezza musicale del brano (che io in realtà non colgo), queste note sono un'iniezione di ottimismo. Comunque splendido questo sito, complimenti!
Il 06/11/2012 alle 09:31 roky ha detto:
Bra non sta per fratello ma per Abracadabra proveniente dall'ebraico Abreq ad habra con significato di invia la tua folgore fino alla morte, quindi in questo caso "la vita va verso la morte, la vita continua"
Il 30/01/2013 alle 12:08 elvira sampieri ha detto:
Che dire? Anche nell'intercalare,passatemi il termine, di Obladì Obladà, si evince la grandezza dei Beatles. E se il grande John non era d'accordo sul pezzo, a suo parere magari blando rispetto ad altri di elevata grandezza, io lo promuovo a grande esibizione di questo gruppo fantastico che anche sul finire di un rapporto collaudato soprattutto da grandissimi successi, tralasciando il fatto che John fosse su di giri:avrebbe saputo cavarsela anche senza i suoi eccessi, come dimostra la sua intera carriera!!10 e lode, come sempre, ai favolosi BEATLES, che non hanno e non avranno mai eguali!!By Elvira

Ciao a tutti
Il 07/06/2013 alle 18:01 scarpa marrone ha detto:
Paul ,a differenza di John,pensava sempre ai polli che cacciavano il portafoglio per acquistare robetta commerciale..Paul era fatto così,anche oggi non é cambiato molto..

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