Julia
(Lennon/McCartney)
Durata: 2:54
Tonalità: Re Maggiore
Chi ha suonato cosa in questa canzone dei Beatles?
- John Lennon: voce raddoppiata, chitarra acustica raddoppiata
Testo
Half of what I say is meaningless
But I say it just to reach you
Julia
Julia, Julia
Ocean child, calls me
So I sing a song of love
Julia
Julia, seashell eyes
Windy smile, calls me
So I sing a song of love
Julia
Her hair of floating sky is shimmering
Glimmering in the sun
Julia, Julia
Morning moon, touch me
So I sing a song of love
Julia
When I cannot sing my heart
I can only speak my mind
Julia
Julia, sleeping sand
Silent cloud, touch me
So I sing a song of love
Julia
Calls me
So I sing a song of love for
Julia
Julia
Julia
© 1968 Northern Songs.
I testi originali riportati su questo sito provengono da www.beatleslyricsarchive.com
Traduzione
Metà di quello che dico non ha senso
Ma lo dico solo per giungere a te
Julia
Julia, Julia
Figlia dell'oceano, mi chiama
Così canto una canzone d'amore
Julia
Julia, occhi di conchiglia
sorriso di vento, mi chiama
Così canto una canzone d'amore
Julia
I suoi capelli di cielo fluttuante luccicano
Scintillano nel sole
Julia, Julia
Luna nel mattino, toccami
Così canto una canzone d'amore
Julia
Quando non posso cantare il mio cuore
Posso solo far parlare i miei pensieri
Julia
Julia, sabbia assopita
Nuvola silenziosa, toccami
Così canto una canzone d'amore
Julia
Mi chiama
Così canto una canzone d'amore per
Julia
Julia
Julia
Recensione
di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 22.04.2010
L'unica canzone dei Beatles registrata dal solo Lennon è una canzone fondamentale nel percorso autobiografico di John e della commistione tra la sua vita e la sua arte, iniziata con I'm a Loser e diventata sempre più esplicita nel corso degli anni, con punte anche troppo esplicite durante la sua carriera solista.
Mentre molte delle successive canzoni autoreferenziali di Lennon parleranno di Yoko (The Ballad Of John And Yoko, Don't Let Me Down, I Want You e molte altre della sua carriera solista), Julia parla, almeno apparentemente, di sua madre Julia Stanley, e segna un esplicito rito di passaggio tra le due donne più importanti della vita di John, appunto Julia e la ocean child (Yoko in giapponese significa figlia dell'oceano). Nonostante infatti Yoko riuscì a prendere, nei sentimenti di Lennon, il posto che era stato di sua madre (John infatti la chiamava spesso mother in privato), il passaggio fu imperfetto, e John ritornò altre volte sull'argomento nella sua carriera solista, in particolare con Mother e My Mummy's Dead.
Il testo è un ritratto femminile, molto affascinante, e reso ancora più intrigante dall'andamento della musica. La ragazza descritta, appunto per metà Julia (che morì nel 1958 a 44 anni, quando Lennon aveva solo 18 anni) e per metà Yoko (all'epoca 33enne, di 7 anni più vecchia di John) è molto lontana dalla ragazza ideale descritta in Girl, così come è diverso il tema: mentre Girl parla della ragazza attraverso la relazione tra lei e il protagonista, in Julia la ragazza viene tratteggiata con alcuni dati fisici, ma soprattutto attraverso i sentimenti del protagonista. Se infatti Girl è una canzone di odio/amore, Julia è, molto esplicitamente una canzone d'amore, come dichiarato ripetutamente: so I sing a song of love.
Mentre il testo deve sicuramente parecchio alle poesie di Gibran (compreso l'intero verso iniziale preso quasi pari pari), dal punto di vista musicale la canzone non sembra avere altre ispirazioni se non lo stile finger picking tipico del periodo indiano, ed è piuttosto unica nel contesto della produzione lennoniana; se da un lato è possibile che nell'arpeggio John sia stato consigliato da qualcuno (Donovan? Harrison? McCartney?), va riconosciuto che l'esecuzione è molto delicata ed efficace, considerate le non straordinarie credenziali di Lennon come chitarrista.
Inconsueta anche dal punto di vista strutturale, con una breve sezione a contrasto che tocca il punto più basso dell'estensione vocale di John, Julia è una canzone affascinante, che mostra un aspetto di Lennon che egli solitamente preferiva tenere nascosto. Non è un caso che questa fu l'ultima canzone registrata per il White Album, quasi Lennon fosse indeciso se tenerla per sè o pubblicarla. Anche la collocazione è rivelatrice, con la canzone a chiudere la seconda facciata del primo disco, dopo l'altrettanto morbida e personale I Will di McCartney.
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Commenti dei lettori
Questa canzone. .. ho scoperto solo oggi che mia madre me la cantava da piccola. Io l'adoro (Forse perchè Giulia è il mio nome xD).
E' così perticamente PERFETTA!
Attenzione! Julia di cognome faceva STANLEY non Stanford. Sarebbe opportuno correggere.
Fatto! Grazie!