Good Night

(Lennon/McCartney)

Durata: 3:11
Tonalità: Sol Maggiore

Chi ha suonato cosa in questa canzone dei Beatles?

  • Ringo Starr: voce
  • George Martin: pianoforte, celesta
  • The Mike Sammes Singers: cori (4 donne e 4 uomini)
  • Musicisti non accreditati: violino (12), viola (3), contrabbasso, flauto (3), clarinetto, corno, vibrafono, arpa

Testo

Now it's time to say good night
Good night sleep tight
Now the sun turns out his light
Good night sleep tight
Dream sweet dreams for me
Dream sweet dreams for you

Close your eyes and I'll close mine
Good night sleep tight
Now the moon begins to shine
Good night sleep tight
Dream sweet dreams for me
Dream sweet dreams for you

Close your eyes and I'll close mine
Good night sleep tight
Now the sun turns out his light
Good night sleep tight
Dream sweet dreams for me
Dream sweet dreams for you
(Good night, good night everybody
Everybody everywhere
Goodnight)

© 1968 Northern Songs.
I testi originali riportati su questo sito provengono da www.beatleslyricsarchive.com

Traduzione

Adesso è ora di dire buonanotte
Buonanotte dormi bene
Ora il sole spegne la sua luce
Buonanotte dormi bene
Sogna dolci sogni per me
Sogna dolci sogni per te

Chiudi gli occhi e anch'io li chiuderò
Buonanotte dormi bene
Ora la luna inizia a splendere
Buonanotte dormi bene
Sogna dolci sogni per me
Sogna dolci sogni per te

Chiudi gli occhi e anch'io li chiuderò
Buonanotte dormi bene
Ora il sole spegne la sua luce
Buonanotte dormi bene
Sogna dolci sogni per me
Sogna dolci sogni per te.
(Buonanotte, buonanotte a tutti
A tutti, ovunque
Buonanotte)

Registrazione

Venerdì 28 giugno 1968
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: 1-5
Produttore: George Martin
Primo fonico: Geoff Emerick
Secondo fonico: Richard Lush
[prove con John alla chitarra acustica e Ringo alla voce]

Martedì 2 luglio 1968
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: sovraincisione sul nastro 5 + incisione nastri 6-11
Produttore: George Martin
Primo fonico: Peter Bown
Secondo fonico: Richard Lush
[nuova voce Ringo + cori]

Lunedì 22 luglio 1968
@ Abbey Road - Studio 1

Nastro/i: 23-34
Produttore: George Martin
Primo fonico: Ken Scott
Secondo fonico: Richard Lush
[rifacimento; incisione orchestra, coro, pianoforte e celesta + voce Ringo. non esistono i nastri 12-22]

Mixaggio

Martedì 23 luglio 1968
@ Abbey Road - Studio 2
Mix: mono

Nastro/i: 34
Produttore: George Martin
Primo fonico: Ken Scott
Secondo fonico: Richard Lush
[remix 1-6]

Venerdì 11 ottobre 1968
@ Abbey Road - Studio 2
Mix: Mono e stereo

Nastro/i: 34
Produttore: George Martin
Primo fonico: Ken Scott
Secondo fonico: John Smith
[remix mono 1-2 (numerazione errata, esistevano già); remix stereo 1]

Accordi

[Gmaj7] [C/G] [Gmaj7] [C/G]
[Gmaj7] [Am7/G] [Gmaj7] [Am7/G]
[G] [Bm7] [Am7] [D7]

[G]Now it's [Bm7]time to [Am7]say good [Am7/G]night
[Bm7]Good [Am7]night [Am7/G]sleep [D7]tight
[G]Now the [Bm7]sun turns [Am7]out his [Am7/G]light
[Bm7]Good [Am7]night [Am7/G]sleep [D7]tight
[Gmaj7]Dream sweet [D7/G]dreams for [Gmaj7]me [D7/G]
[G]Dream sweet [C/G]dreams for [G]you [C/G]

[G]Close your [Bm7]eyes and [Am7]I'll close [Am7/G]mine
[Bm7]Good [Am7]night [Am7/G]sleep [D7]tight
[G]Now the [Bm7]moon be[Am7]gins to [Am7/G]shine
[Bm7]Good [Am7]night [Am7/G]sleep [D7]tight
[Gmaj7]Dream sweet [D7/G]dreams for [Gmaj7]me [D7/G]
[G]Dream sweet [C/G]dreams for [G]you [C/G]

[G]Close your [Bm7]eyes and [Am7]I'll close [Am7/G]mine
[Bm7]Good [Am7]night [Am7/G]sleep [D7]tight
[G]Now the [Bm7]sun turns [Am7]out his [Am7/G]light
[Bm7]Good [Am7]night [Am7/G]sleep [D7]tight
[Gmaj7]Dream sweet [D7/G]dreams for [Gmaj7]me [D7/G]
[G]Dream sweet [C/G]dreams for [G]you [C/G] [G] [Bm7] [Am7]

[D7](Good night, [G]good night every[Bm7]body
[Am7]Everybody [D7]everywhere
[G] Goodnight)

Recensione

di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 07.11.2009

Con l'incisione di Good Night e Julia ognuno dei Beatles aveva inciso un brano senza la partecipazione degli altri tre compagni: questo era il turno di Ringo. Nonostante il pezzo possa sembrare a prima vista più tipico di McCartney, era stato John Lennon a scriverlo, concependolo come una ninna nanna per il figlio Julian allora cinquenne (nello stesso spirito, oltre dieci anni più tardi, scrisse Beautiful Boy) per il suo altro figlio, Sean.

In effetti, Good Night era il primo (e ultimo) brano interamente scritto da John ad essere interpretato da Ringo, ed è poco lennoniano anche ad uno sguardo più attento. Insolitamente irregolare nel metro (strofa di 16 battute, bridge di 8), presenta numerosi accordi elegantemente adornati da settime e none, sapientemente sfruttati dall'orchestra e dal coro inseriti da George Martin.

Secondo McCartney, John affidò l'interpretazione a Ringo "forse per motivi d'immagine, ma era favoloso sentirgliela cantare. Lo ascoltammo mentre la insegnava a Ringo, e la cantava con enorme dolcezza. John raramente mostrava il suo lato dolce, [...] ma sapeva essere una persona molto affettuosa e generosa. Io cito sempre questa canzone come esempio del John che c'era sotto la superficie".

Purtroppo, la versione cantata da John non ci è stata tramandata, ma Ringo la eseguì in maniera commovente, anche se lui era di altro parere. Prima rifece la sua parte vocale, ma anche così, come disse nell'Anthology "si sentiva che ero nervoso". Il batterista dei Beatles condivideva comunque l'opinione di McCartney: "tutti pensano che l'abbia scritta Paul per me, ma è stato John. Ci vuole un grande cuore per scrivere un pezzo del genere, e John ce l'ha".

In fase di mixaggio furono rimossi i prologhi parlati di Ringo, che enfatizzava l'aspetto di ninna nanna con frasi come "venite bambini! È ora di andare a letto. Abbiamo avuto una splendida giornata al parco ed è ora di dormire".  

Con il suo arrangiamento deliberatamente sdolcinato (la richiesta di Lennon a George Martin era di "una cosa hollywodiana, alla Gordon Jenkins", ma poi lo stesso John lo definì "forse troppo lussureggiante"), Good Night costituiva un buon antidoto conservatore alla decisamente troppo avanguardista Revolution 9 che la precede sul White Album. E, naturalmente, era un finale adatto a un album comunque impegnativo da ascoltare, per quanto ricco di momenti straordinari.

Grazie a Good Night, Starr canta per l'unica volta l'ultimo pezzo di un LP, e Lennon termina una serie di 5 album consecutivi che si concludevano con un suo brano (il totale sale a 6 con A Hard Day's Night: praticamente tutti i dischi dei Beatles fino ad ora, esclusi quelli che si chiudevano con una cover).

Commenti dei lettori

Il 25/03/2011 alle 18:16 RubberSoul ha detto:
Trovo che la versione di "Good Night" sul cd1 dell'Anthology 3 sia molto più toccante e nautrale di quella che si trova sul White Album. Forse perchè è accompagnata quasi fino alla fine solo dal pianoforte!
Il 25/03/2011 alle 21:45 Mae ha detto:
A me piacciono tutte e 2...non saprei scegliere...ringo la canta benissimo ma sarebbe bello avere anche la versione di john
Il 06/08/2011 alle 13:40 Uzkant ha detto:
Sarebbe stupendo sentirla cantata da John! Ma ciò non toglie fascino alla versione di Ringo :)

Lascia un commento

I commenti sono moderati, non usare i commenti per inviare messaggi che non siano relativi alla canzone e di interesse generale. I tuoi dati non saranno usati per scopi commerciali nè ceduti a terzi, e saranno conservati nel rispetto delle vigenti normative in materia di privacy. Gli IP vengono conservati per prevenire e tracciare eventuali abusi. Insomma, niente di speciale, le solite cose obbligatorie per legge. Scrivi pure!




Content management system & hosting: courtesy of Gruppo Modulo | © 2003-2012 Luca Biagini except where noted otherwise.