Glass Onion

(Lennon/McCartney)

Durata: 2:17
Tonalità: Do Maggiore

Chi ha suonato cosa in questa canzone dei Beatles?

  • John Lennon: voce raddoppiata, chitarra ritmica acustica
  • Paul McCartney: basso, pianoforte, flauto dolce
  • George Harrison: chitarra solista
  • Ringo Starr: batteria, tamburello
  • Henry Datyner: violino
  • Eric Bowie: violino
  • Norman Lederman: violino
  • Ronald Thomas: violino
  • John Underwood: viola
  • Keith Cummings: viola
  • Eldon Fox: violoncello
  • Reginald Kilbey: violoncello

Testo

I told you about strawberry fields
You know the place where nothing is real
Well here's another place you can go
Where everything flows
Looking through the bent backed tulips
To see how the other half live
Looking through a glass onion

I told you about the walrus and me, man
You know that we're as close as can be, man
Well here's another clue for you all
The walrus was Paul
Standing on the cast iron shore, yeah
Lady Madonna trying to make ends meet, yeah
Looking through a glass onion

Oh yeah, oh yeah, oh yeah
Looking through a glass onion

I told you about the fool on the hill
I tell you man he's living there still
Well here's another place you can be
Listen to me
Fixing a hole in the ocean
Tryin' to make a dovetail joint, yeah
Looking through a glass onion

© 1968 Northern Songs.
I testi originali riportati su questo sito provengono da www.beatleslyricsarchive.com

Traduzione

Ti ho narrato di campi di fragole
Sai il posto dove niente è reale
Bene, ecco un altro posto dove puoi andare
Dove tutto fluisce
Guardando attraverso i tulipani dallo stelo ricurvo
Per vedere come vive l'altra metà
Guardando attraverso una cipolla di vetro

Ti ho narrato di me e del tricheco, amico
Sai che non possiamo essere più vicini di così, amico
Bene ecco un altro indizio per tutti voi
Il tricheco era Paul
In piedi sulla spiaggia di ghisa, sì
Lady Madonna che cerca di sbarcare il lunario, sì
Guardando attraverso una cipolla di vetro

Oh sì, oh sì, oh sì
Guardando attraverso una cipolla di vetro

Ti ho raccontato dello scemo sulla collina
Credimi amico vive ancora lì
Bene, ecco un altro posto dove puoi stare
Ascoltami
Riparando un buco nell'oceano
Cercando di fare un incastro a coda di rondine, sì
Guardando attraverso una cipolla di vetro

Registrazione

Mercoledì 11 settembre 1968
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: 1-34
Produttore: Chris Thomas
Primo fonico: Ken Scott
Secondo fonico: John Smith
[base ritmica]

Giovedì 12 settembre 1968
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: 33
Produttore: Chris Thomas
Primo fonico: Ken Scott
Secondo fonico: John Smith
[sovraincisione voce e tamburello]

Venerdì 13 settembre 1968
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: 33
Produttore: Chris Thomas
Primo fonico: Ken Scott
Secondo fonico: John Smith
[sovraincisione batteria e piano]

Lunedì 16 settembre 1968
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: 33
Produttore: Chris Thomas
Primo fonico: Ken Scott
Secondo fonico: John Smith
[sovraincisione flauto]

Giovedì 26 settembre 1968
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: senza numero
Produttore: Chris Thomas
Primo fonico: Ken Scott
Secondo fonico: John Smith
[effetti sonori, poi scartati]

Giovedì 10 ottobre 1968
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: 33
Produttore: George Martin
Primo fonico: Ken Scott
Secondo fonico: John Smith
[sovraincisione archi]

Mixaggio

Giovedì 26 settembre 1968
@ Abbey Road - Studio 2
Mix: mono

Nastro/i: 33
Produttore: Chris Thomas
Primo fonico: Ken Scott
Secondo fonico: John Smith
[remix 1-2, provvisori]

Giovedì 10 ottobre 1968
@ Abbey Road - Studio 2
Mix: Mono e stereo

Nastro/i: 33
Produttore: George Martin
Primo fonico: Ken Scott
Secondo fonico: John Smith
[remix stereo 1-2 e mono 10-11 (non esistono i mix mono 3-9)]

Accordi

[Am]I told you about [F7]strawberry fields
[Am]You know the place where [F7]nothing is real
[Am]Well here's another [Gm7]place you can go [C]
Where [Gm7]everything flows [C]
[F7]Looking through the bent backed [D7]tulips
To [F7]see how the other half [D7]live
[F7]Looking through a glass o[G]nion

[Am]I told you about the [F7]walrus and me, man
[Am]You know that we're as [F7]close as can be, man
[Am]Well here's another [Gm7]clue for you all [C]
The [Gm7]walrus was Paul [C]
[F7]Standing on the cast iron [D7]shore, yeah
[F7]Lady Madonna trying to [D7]make ends meet, yeah
[F7]Looking through a glass o[G]nion [Am]

Oh yeah[F/A], oh [D/A]yeah, oh [Am7]yeah
[F7]Looking through a glass o[G]nion

[Am]I told you about the [F7]fool on the hill
[Am]I tell you man he's l[F7]iving there still
[Am]Well here's another [Gm7]place you can be [C]
[Gm7]Listen to me [C]
[F7]Fixing a hole in the [D7]ocean
[F7]Tryin' to make a dovetail [D7]joint, yeah
[F7]Looking through a glass o[G]nion [F7] [D7]

Recensione

di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 20.04.2010

La risposta di John Lennon a quanti cercavano significati nascosti nelle canzoni dei Beatles, ascoltando i dischi al contrario e guardando le loro copertine allo specchio è contenuta nei poco più di 2 minuti di Glass Onion.

Il titolo nello slang inglese può indicare il monocolo, ma è probabile che Lennon volesse intenderlo in senso letterale, alludendo così alla trasparenza del vetro e contemporaneamente ai livelli concentrici della cipolla. Oppure era semplicemente attratto dal suono della parola, se è vero che da tempo si baloccava con questo titolo e cercava di scriverci attorno una canzone.

Glass Onion contiene espliciti riferimenti a 5 canzoni dei Beatles: Strawberry Fields Forever, The Fool On The Hill, Fixing a Hole, I Am The Walrus e Lady Madonna. L'inserimento di queste ultime due è particolarmente succoso, perchè Lady Madonna contiene a sua volta un rimando a I Am The Walrus, che d'altra parte cita la protagonista di Lucy In The Sky With Diamonds.

Qui a seguito verranno spiegate tutte le immagini che caratterizzano il testo, ma l'attenzione degli ascoltatori si concentrò principalmente sul verso "the walrus was Paul". Preceduta da un equivoco "here's another clue for you all", esso venne interpretato come una conferma della leggenda metropolitana secondo cui Paul McCartney era morto e stato sostituito con un sosia (il poliziotto canadese William Campbell).

Lennon dette a riguardo due diverse spiegazioni, e una è fornita dal film Magical Mystery Tour. In una prima intervista, John disse che era "per dire qualcosa di carino verso Paul, e rendergli merito per aver tenuto insieme il gruppo dopo la scomparsa di Brian Epstein". Più tardi disse che "era un modo per dirgli che stavo lasciando il gruppo. Un modo perverso per dirgli, eccolo, è tuo".

Queste spiegazioni potrebbero però essere retroattive: come egli stesso rivelò fu Paul, durante le riprese di Magical Mystery Tour ad indossare il costume da tricheco in quello che divenne il video di I Am The Walrus. Il costume era stato pensato per John, ma poichè stava meglio a Paul, fu quest'ultimo a vestirlo. Questa potrebbe essere la vera origine del verso in questione.

I tulipani dallo stelo ricurvo erano una caratteristica del ristorante alla moda Parkes, in cui ogni tanto si recavano i Beatles. Qui solevano adornare i tavoli con tulipani cui venivano rivoltati i petali. In questo modo si vedeva il lato solitamente nascosto dei petali stessi, e anche l'interno del fiore, il che spiega il resto del verso, e potrebbe anche essere una metafora dell'altra metà della società, quella che non poteva permettersi di pranzare da Parkes.

La spiaggia di ghisa è invece una località esistente (sebbene oggi profondamente differente), nei pressi di Liverpool, una spiaggia sulle rive del Mersey così chiamata per la presenza degli scarti e dei rottami di una fonderia. L'incastro a coda di rondine è una tecnica ampiamente utilizzata in falegnameria (ad esempio per incastrare il fronte di un cassetto coi suoi delimitatori laterali), che fu maliziosamente inserito da Lennon per la presenza della parola "joint" (spinello).

Con la risposta di flauto dopo il verso su The Fool On The Hill che costituisce l'elemento più geniale di un arrangiamento eccellente, Glass Onion è uno dei pochi pezzi del White Album a fare ricorso a ciò che fino all'anno precedente era una pratica abituale dei Beatles: un'esecuzione ingegnosa, curata, e convincente. Mentre molti pezzi dell'album sembrano abbozzati e incisi svogliatamente, questa bizzarra canzone di Lennon beneficia di una registrazione che ne eleva in modo significativo la qualità finale; benchè resti un riempitivo, lo è in un modo originale e piacevole, che lo colloca tra i migliori brani minori del gruppo.

Commenti dei lettori

Il 02/12/2010 alle 11:57 Brian ha detto:
E' questa una canzone dove risplende il miglior John del funesto periodo post-Epstein. Voce lennoniana doc, armonie dense, testi ironici e ricchi di "joints". Insomma, un lavoro davvero in grande stile beatlesque, che eleva il tono di tutto il White Album.
Il 04/03/2011 alle 19:44 Marco ha detto:
Che gran pezzo! L'arrangiamento è elegantissimo con quel glissando di violini, che da' alla canzone un carattere speciale. Il finale magari poteva essere migliore :-)
Il 04/03/2011 alle 22:25 hellogoodbye ha detto:
a me il finale piace, molto particolare. è rock psichedelico no? forse la penultima canzone psichedelica della carriera dei beatles (secondo me lo è anche un po' across the universe)
Il 26/08/2011 alle 08:39 Ray ha detto:
Non lo considero assolutamente un pezzo minore è una canzone fottutamente splendida...
Il 16/12/2011 alle 20:01 Prao ha detto:
Azzardo una interpretazione, magari arbitraria, che però mi affascina. Il famigerato Glass Onion potrebbe rappresentare il vetro attraverso cui è possibile rivedere i ricordi, un vetro che si proietta sulla memoria e sul passato dell'autore. Dall'altra parte, Lennon rivede e descrive, da perfetto cicerone della sua stessa mente, le immagini che si susseguono davanti ai sui occhi (o scorrono, come specifica il "flows" nel testo), come in un album fotografico: il campo di fragole della sua infanzia, il locale, il magical mistery tour, alcuni brani della loro fortunata carriera, la spiaggia, tutto questo attraverso il glass onion (quasi fosse il vetro di una finestra sul passato). Il brano andrebbe allora concepito come un flusso di coscienza, una carellata di immagini e ricordi. Sul motivo della cipolla, con i suoi ipnotici cerchi concetrici, si potrebbe cercare molto altro, ma non mi addentro oltre, ché ho già delirato abbastanza..
Il 17/12/2011 alle 01:14 Prao ha detto:
Perdonate l'ingenuità, ricordavo male e ho commesso un errore grossolano: lo strawberry field a cui si allude nel testo non è letterale (come avevo erroneamente lasciato intendere per una momentanea distrazione nel commento precedente), ma il nome dell'orfanotrofio vicino al quale abitava Lennon da piccolo. Il riferimento al ricordo dell'infanzia, in ogni caso, sussiste. Per il resto, chiedo venia.

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