Everybody's Got Something To Hide Except For Me And My Monkey
(Lennon/McCartney)
Durata: 2:24
Tonalità: Mi Maggiore
Chi ha suonato cosa in questa canzone dei Beatles?
- John Lennon: voce raddoppiata, chitarra ritmica, battimani
- George Harrison: cori, chitarra solista, battimani
- Paul McCartney: cori, basso, battimani
- Ringo Starr: batteria, campane, percussioni, battimani
Testo
Come on, come on, come on, come on
Come on is such a joy
Come on is such a joy
Come on take it easy
Come on take it easy
Take it easy
Take is easy
Everybody's got something to hide except for me and my monkey
The deeper you go
The higher you fly
The higher you fly
The deeper you go
So come on, come on
Come on is such a joy
Come on is such a joy
Come on make it easy
Come on make it easy
Take it easy
Take is easy
Everybody's got something to hide except for me and my monkey
Your inside is out
And your outside is in
Your outside is in
And your inside is out
So come on, come on
Come on is such a joy
Come on is such a joy
Come on make it easy
Come on make it easy
Make it easy
Make it easy
Everybody's got something to hide except for me and my monkey
Come on, come on, come on, come on...
© 1968 Northern Songs.
I testi originali riportati su questo sito provengono da www.beatleslyricsarchive.com
Traduzione
Dài dài dài dài
Dài è una tale gioia
Dài è una tale gioia
Dài prendila con calma
Dài prendila con calma
Prendila con calma
Prendila con calma
Tutti hanno qualcosa da nascondere tranne me e la mia scimmia
Più vai nel profondo
Più in alto voli
Più in alto voli
Più vai nel profondo
Allora dài dài
Dài è una tale gioia
Dài è una tale gioia
Dài fallo con calma
Dài fallo con calma
Prendila con calma
Prendila con calma
Tutti hanno qualcosa da nascondere tranne me e la mia scimmia
Il tuo dentro è fuori
E il tuo fuori è dentro
Il tuo fuori è dentro
E il tuo dentro è fuori
Allora dài dài
Dài è una tale gioia
Dài è una tale gioia
Dài fallo con calma
Dài fallo con calma
Fallo con calma
Fallo con calma
Tutti hanno qualcosa da nascondere tranne me e la mia scimmia.
Dài dài dài dài...
Recensione
di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 07.11.2009
La canzone dei Beatles dal titolo più lungo è un mediocre brano rock and roll scritto, come il titolo lascia supporre, da John Lennon. Concepita come un brano acustico a metà strada tra I've Just A Seen Face e Give Peace A Chance, finì per acquisire una strumentazione elettrica e un'esecuzione eccitata che riescono a mascherare solo in parte la poca ispirazione.
Come Lennon stesso rivelò, la canzone parla di lui e Yoko: loro sembravano pazzi agli altri, ma gli altri sembravano pazzi a loro. "Tutti erano tesi, si chiedevano, perchè è con lui durante la registrazione? Cosa ci fa con lui? Tutta questa specie di pazzia intorno a noi, solo perchè volevamo stare sempre insieme".
Anche se molti non risparmiarono battute pesanti sull'avvenenza di Yoko, rimaneva da capire come mai John l'avesse chiamata "la sua scimmia". Prendendo spunto dall'espressione "avere la scimmia, andare in scimmia", che in inglese (ma in certi slang, anche in italiano) indica un desiderio incontrollabile (nell'ambiente jazz, di eroina), parecchi vollero credere che la canzone si riferisse a questa sostanza, che John e Yoko avevano da poco iniziato ad assumere.
Chi sostiene questa tesi, solitamente la argomenta citando il verso "the deeper you go, the higher you fly", come inequivocabile conferma. Tuttavia, questo verso non sarebbe fuori luogo in nessuno dei brani dei Beatles dei 18 mesi precedenti, e The Inner Light di Harrison esprime concetti molto simili.
In realtà, l'ispirazione per Everybody's Got Something to Hide Except Me and My Monkey potrebbe essere la stessa che ha originato Why Don't We Do It In The Road di McCartney. Paul comunque, che apprezzava il brano in questione, credeva alla tesi dell'eroina, accettando il verso sopraccitato come un'esplicita ammissione, che contrastava con "le allusioni piuttosto vaghe alla marijuana o all'LSD che avevamo fatto finora. Improvvisamente John si metteva a parlare di fix (vedere Happiness Is A Warm Gun) e monkeys, ed era una terminologia pesante, che il resto di noi non condivideva. [...] Avevamo paura per lui". Nel dire questo, Paul evidentemente dimenticava che non sempre parlare di "fix" significava ammettere di prendere l'eroina: lui stesso ne era stato ingiustamente accusato a proposito di Fixing A Hole.
Una delle relativamente poche performance di gruppo del White Album, il pezzo fu provato per un giorno, prima di essere registrato velocemente e completato il giorno successivo. Tutti i critici, nello sbrigare velocemente la critica di questo trascurabile brano, concordano che l'elemento più felice dell'arrangiamento è il campanaccio: mixato molto attentamente, a volume variabile a seconda delle sezioni del brano, e forse accelerato per suonare a tratti come un triangolo, è responsabile del dinamismo dell'esecuzione più delle protuberanti chitarre o delle stranamente poco convincenti urla di Lennon (che ricordano l'altrettanto deludente Dizzy Miss Lizzy). A testimonianza della scarsa rilevanza del brano, passò un mese prima che John si decidesse a completarlo, aggiungendo le parti vocali che includono i frenetici "come on" finali.
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Commenti dei lettori
Divertentissima!
Magnifica,accattivante ed eccentrica e poi adoro la metafora, è sublime a parer mio!