Blackbird
(Lennon/McCartney)
Durata: 2:18
Tonalità: Sol Maggiore
Chi ha suonato cosa in questa canzone dei Beatles?
- Paul McCartney: voce raddoppiata, chitarra acustica
Testo
Blackbird singing in the dead of night
Take these broken wings and learn to fly
All your life
You were only waiting for this moment to arise
Blackbird singing in the dead of night
Take these sunken eyes and learn to see
All your life
You were only waiting for this moment to be free
Blackbird fly, Blackbird fly
Into the light of the dark black night
Blackbird fly, Blackbird fly
Into the light of the dark black night
Blackbird singing in the dead of night
Take these broken wings and learn to fly
All your life
You were only waiting for this moment to arise
You were only waiting for this moment to arise
You were only waiting for this moment to arise
© 1968 Northern Songs.
I testi originali riportati su questo sito provengono da www.beatleslyricsarchive.com
Traduzione
Merlo che canti nel cuore della notte
Prendi queste ali spezzate e impara a volare
Per tutta la vita
Non hai aspettato che questo momento per spiccare il volo
Merlo che canti nel cuore della notte
Prendi questi occhi incavati e impara a vedere
Per tutta la vita
Non hai aspettato che questo momento per essere libero
Vola merlo, vola merlo,
Nella luce della buia notte nera
Vola merlo, vola merlo,
Nella luce della buia notte nera
Merlo che canti nel cuore della notte
Prendi queste ali spezzate e impara a volare
Per tutta la vita
Non hai aspettato che questo momento per spiccare il volo
Non hai aspettato che questo momento per spiccare il volo
Non hai aspettato che questo momento per spiccare il volo
Recensione
di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 22.04.2010
Il primo, in ordine di apparizione, dei 4 brani del White Album (3 dei quali consecutivi) che contengono un nome di animale nel titolo (in Rocky Raccoon, Raccoon è usato come nome proprio, ma significa procione), è uno dei contributi solisti di Paul McCartney all'album, ed è anche una delle sue migliori composizioni in assoluto.
La musica, composta in Scozia, è una variazione sulla Bourrée in Mi Minore di Bach, un pezzo chitarristico molto noto, che sia Paul sia George sapevano suonare (anche la più recente Jenny Wren, scritta da McCartney nel 2005, avrebbe la stessa origine). Spostata sulla relativa Maggiore, Blackbird condivide con la composizione di Bach, originariamente scritta per liuto, il movimento parallelo di bassi e melodia, ma il pezzo di McCartney aggiunge un ostinato Sol Maggiore che, suonato sulla terza corda a vuoto, rimane per tutta la durata del pezzo, anche durante il ritornello in Fa Maggiore.
Presentando solo il suo autore alla chitarra e alla voce (raddoppiata nei ritornelli), Blackbird ha un segno distintivo ritmico nel "metronomo" - in realtà Paul che tiene il tempo battendo il piede - e la decorazione di alcuni effetti sonori di cinguettii (differenti tra le versioni mono e stereo) che ricorrono durante la canzone.
Straordinario pezzo chitarristico, divertente da suonare e da ascoltare, Blackbird deve gran parte del suo fascino alla poco ortodossa tecnica chitarristica di McCartney, che alterna una specie di fingerpicking eseguito con 2 sole dita ad un rustico fingerstrumming sugli accordi che durano più a lungo.
Ritmicamente irregolare, Blackbird alterna battute in 2/4, 3/4 e 4/4, ma in modo percettibile solo a chi cerchi di tenerne il conto, perchè l'impressione è quella di un pezzo a tempo libero nello stile della musica indiana, da cui Paul potrebbe aver preso anche l'idea del bordone di Sol. Suonando solo 2 corde alla volta, oltre al Sol a vuoto, Blackbird può essere eseguita con varie accordature aperte; tuttavia McCartney, anche nei concerti più recenti, sembra averla sempre suonata con un'accordatura standard.
Alla ispirata semplicità della musica corrisponde un testo altrettanto poetico, che ha il suo momento migliore nel commovente incoraggiamento della prima strofa: "prendi queste ali spezzate e impara a volare". Brillante espressione del sincero ottimismo di McCartney, questa candida esortazione ha un valore ancora più universale dell'analogo stato d'animo espresso da Hey Jude.
Alla luce di questo, non ha importanza stabilire se davvero il pezzo fosse dedicato alle donne di colore ed ispirato dalle allora crescenti tensioni razziali americane. Questa è comunque la versione dichiarata da McCartney, che è tornato sull'argomento dopo l'elezione a presidente degli Stati Uniti di Barack Obama. Purtroppo, in una delirante interpretazione razziale, Blackbird, insieme a Piggies ed Helter Skelter, ispirò gli efferati delitti di Charles Manson.
Per chi vuole tirare a indovinare, gli indizi sembrano pendere verso la tesi per cui il protagonista sia un autentico merlo, sebbene "bird" possa essere usato in inglese per "ragazza". La melodia sembra esprimere più una genuina felicità piuttosto che una preoccupazione sociale, e c'è un altro aneddoto curioso.
La prima sera in cui Linda Eastman, futura signora McCartney, si fermò a dormire a casa di Paul, egli a un certo punto chiese alle apple scruffs accampate sotto casa sua (vedere She Came In Through The Bathroom Window) se c'erano ancora. Alla loro risposta positiva, Paul suonò per loro, nella notte, Blackbird. "Doveva essere proprio felice", commentò Margo Stevens, una delle ragazze.
Accuratamente (32 tentativi) registrata da McCartney, mentre Lennon lavorava a Revolution 9 nello studio accanto, Blackbird è straordinariamente sospesa nel tempo e nello spazio, con una delicatezza che non sembrerebbe possibile nel mezzo di un disco crepuscolare come White Album (non a caso gli altri brani più delicati, I Will, Julia, Long Long Long e Good Night sono tutti in chiusura di facciata). Ripresa da dozzine di artisti in cover di ogni genere, nessuna delle quali ha mai insidiato la limpida bellezza dell'originale. Uno dei capolavori dei Beatles.
Content management system & hosting: courtesy of Gruppo Modulo | © 2003-2012 Luca Biagini except where noted otherwise.
Commenti dei lettori
Bellissima canzone...
Magica...non mi stanco mai di ascoltarla...
"Take These Broken Wings and learn to fly ", e uno stormo di uccelli neri tatuati sulla mia schiena.
Che capolavoro!!!E pensare che nell'altra stanza John lavorava a Revolution9...
Grande canzone, armonicamente densissima. In effetti il mio giudizio positivo sull'ultimo John iniziò a vacillare da quando lessi il suo acido commento su questo masterpiece, dove la banalizzò paragonandola a un lavoretto country alla John Denver. Da che pulpito vien la predica, vien da dire, sapendo poi - come giustamente dice Andrea - che lui stava dall'altra parte a produrre il mefitico garbage di R.#9.