The Beatles (White Album)

Disco 1

Lato A
  1. Back In The U.S.S.R. (Lennon/McCartney)
  2. Dear Prudence (Lennon/McCartney)
  3. Glass Onion (Lennon/McCartney)
  4. Obladi Oblada (Lennon/McCartney)
  5. Wild Honey Pie (Lennon/McCartney)
  6. The Continuing Story Of Bungalow Bill (Lennon/McCartney)
  7. While My Guitar Gently Weeps (Harrison)
  8. Happiness Is A Warm Gun (Lennon/McCartney)
Lato B
  1. Martha My Dear (Lennon/McCartney)
  2. I'm So Tired (Lennon/McCartney)
  3. Blackbird (Lennon/McCartney)
  4. Piggies (Harrison)
  5. Rocky Raccoon (Lennon/McCartney)
  6. Don't Pass Me By (Starkey)
  7. Why Don't We Do It In The Road (Lennon/McCartney)
  8. I Will (Lennon/McCartney)
  9. Julia (Lennon/McCartney)

Disco 2

Lato A
  1. Birthday (Lennon/McCartney)
  2. Yer Blues (Lennon/McCartney)
  3. Mother Nature's Son (Lennon/McCartney)
  4. Everybody's Got Something To Hide Except For Me And My Monkey (Lennon/McCartney)
  5. Sexy Sadie (Lennon/McCartney)
  6. Helter Skelter (Lennon/McCartney)
  7. Long, Long, Long (Harrison)
Lato B
  1. Revolution 1 (Lennon/McCartney)
  2. Honey Pie (Lennon/McCartney)
  3. Savoy Truffle (Harrison)
  4. Cry Baby Cry (Lennon/McCartney)
  5. Revolution 9 (Lennon/McCartney)
  6. Good Night (Lennon/McCartney)

Pubblicazione

PMC 7067-7068 (LP Mono)
PCS 7067-7068 (LP Stereo): 22 novembre 1968

Formato: Doppio LP 33 giri

Classifica

Posizione più alta: #1 per 8 settimane
Settimane in classifica: 24


Recensione

di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 21.11.2007

The Beatles - Copertina dell'album The Beatles The Beatles (White Album)

L'album destinato al difficilissimo compito di succedere a Sgt. Pepper fu l'unico doppio LP della discografia originale del gruppo, e, in parte per scelta, in parte per casualità, fu per molti versi l'esatto contrario del disco che l'aveva preceduto. A cominciare dal nome (semplicemente The Beatles, anche se da subito universalmente ribattezzato come il White Album, l'album bianco) e dalla copertina interamente bianca, tutto lasciava intendere che la sontuosità non solo sonora del Pepper avrebbe lasciato spazio al minimalismo.

Molti fattori concorrono a determinare il risultato finale: quelli fondamentali sono tre. Nell'ordine, la scomparsa di Brian Epstein (1), e il conseguente inizio dello sfaldamento del gruppo, accelerato dal perdurare della mancanza di attività live (2). L'entusiasmo dei Beatles per la ricerca di sonorità irriproducibili dal vivo, che era sfociato nei capolavori di Sgt. Pepper, del singolo Strawberry Fields Forever/Penny Lane e in qualche episodio di Magical Mystery Tour, era poco meno che esaurito, tant'è che quasi tutte le loro canzoni di qui in avanti sono essenzialmente eseguibili dal vivo.
Infine, il soggiorno a Rishikesh, in India (3), durante il quale tutti e quattro si disintossicarono dall'LSD e tutti e tre gli autori della band ebbero molto tempo per scrivere canzoni (per la precisione, Lennon ne scrisse 11, McCartney 7 ed Harrison 5). Da qui la grande quantità di materiale, proprio nel momento in cui nessuno era più disposto a sacrificare le proprie canzoni: soprattutto Lennon, dopo essersi visto relegare sul lato B con due dei suoi brani più autentici e sentiti: I Am The Walrus e Revolution.

Se a tutto questo aggiungiamo violenti litigi tra i quattro (con addirittura l'abbandono temporaneo di Ringo), dispetti deliberati di John ai danni di Paul (che lo escluse da Revolution 9) e relative ripicche (Why Don't We Do It In The Road), tecnici costretti a lavorare ad orari assurdi (poche sedute per l'album si chiusero prima delle 3 o le 4 del mattino, per non parlare di quelle che andarono avanti fino alle 6 o alle 7!), brani rifatti letteralmente centinaia di volte, la ripresa del consumo di droghe pesanti, l'abitudine soprattutto di Paul di usare gli altri come turnisti, coinvolgendoli o meno a propria esclusiva discrezione nella registrazione dei brani, e un elenco quasi infinito di altri problemi, non si può che stupirsi di quanto l'album sia buono.

Questa capacità della musica dei Beatles, in grado di elevarsi oltre i problemi interni, sarà una costante anche nei successivi Abbey Road e Let It Be. Tuttavia, il White Album è il primo disco dei Beatles a suscitare la netta impressione che avrebbe potuto essere molto migliore.

Se i Beatles avessero ascoltato il suggerimento di George Martin, facendo un solo disco, il White Album sarebbe diventato, come Sgt. Pepper o Revolver, un mito per i suoi esclusivi meriti musicali. Con le sue 30 canzoni, invece, deve invece parte della sua leggenda al fascino della decadenza che si può assaporare ascoltando questa seducente sequenza di canzoni ora intime ora sguaiate, attraverso un percorso musicale che letteralmente alterna capolavori a rumori, brani rock a ballate fingerpicking.

Commenti dei lettori

Il 05/04/2011 alle 14:44 ron70 ha detto:
Secondo me il maggior fascino del disco è proprio nel non avere un filo conduttore e far seguire ad un brano rock un brano acustico,ad un brano fiabesco un brano sperimentale etc.Inoltre certi brani non sono molto apprezzati dal fan medio perchè decisamente inusuali.Birthday,Everybody...Revolution 9 li ho sempre apprezzati proprio perchè insoliti nel loro repertorio.Inoltre con questo disco hanno dimostrato di non dipendere da Martin che,se ne avesse avuto la possibilità,avrebbe senz'altro eliminato alcuni dei brani migliori del disco.
Il 06/04/2011 alle 07:54 JPGR ha detto:
Secondo me con 14 o 16 canzoni l'album sarebbe stato altrettanto vario ma molto più bello. Tutti i Beatles tra l'altro si sono detti d'accordo, a posteriori, sul fatto di aver sbagliato a voler pubblicare tutte le canzoni. Riguardo a Martin penso il contrario: senza di lui i Beatles erano un po' meno grandi (come senza Brian).
Il 06/04/2011 alle 23:30 ron70 ha detto:
In realtà Martin alcuni anni fa affermò che i Beatles hanno fatto bene a non dargli retta perchè molti fans gli dissero in seguito che il doppio bianco per loro era il miglior disco dei Beatles.I brani minori secondo me sono solo 4 o 5 e non certo 14 o 16.
Il 07/04/2011 alle 08:28 JPGR ha detto:
Questo ripensamento di Martin mi giunge nuovo, nell'anthology è ancora dell'opinione che avrebbero dovuto farne uno, e nel frattempo qualche fan dovrebbe averlo incontrato.
Cmq, è soggettivo, a me il White piace moltissimo, ma anche eliminando le canzoni più deboli x ridurlo a un album solo x me resterebbe inferiore al Pepper e a Revolver.
Il 07/04/2011 alle 18:43 ron70 ha detto:
L'ho letto in un'intervista rilasciata a rockstar negli anni '90(si è strappata la copertina della rivista quindi non conosco l'anno preciso):"Alcune canzoni erano splendide,altre belle,altre così così.Togliamo quest'ultime gli dissi ma non furono d'accordo(...)ma forse hanno fatto bene a non sentirmi visto che per tanti fans è il disco migliore dei Beatles".In pratica non ha cambiato idea ma ha riconosciuto che per tanti fans la scelta è stata indovinata.Cmq non nego che ci siano brani da scartare ma credo che ce ne siano in ogni disco.
Il 08/04/2011 alle 13:54 JPGR ha detto:
Grazie per la citazione, non lo sapevo. Sai, se la mettiamo sui gusti dei fans, se ne trovano sempre di disposti a difendere qualsiasi canzone, comprese widl honey pie e you know my name! Non sono del tutto d'accordo invece che ci siano brani da scartare in ogni disco: per me a hard days night, il pepper e abbey road sono perfetti così come sono...però de gustibus...
Il 19/04/2011 alle 20:34 Syd ha detto:
Penso che questo sia bellissimo, perchè possiamo notare il modo di comporre di ogni singolo beatles
Il 25/04/2011 alle 23:04 Giuseppe ha detto:
JPGR, You Know My Name è bellissima
Il 26/04/2011 alle 16:44 YoungerThanYesterday ha detto:
M'imbarazza molto dover dire quale album dei Beatles mi piace meno, ma sicuramente non è il White Album. Trovo invece che, paradossalmente, è proprio la presenza dei brani minori a renderlo sincero ed artistico. Insomma... il doppio bianco a tirato fuori brano mai ascoltati prima nel panorama Beatles, basterebbe pensare ad Helter Skelter o a Cry Baby Cry. Anche la paranoica Revolution 9 ha un suo perché nel 1968. E' un perfetto album del 1968. E cosa ancor più importante è che lascia di stucco perché postumo a Sgt Pepper.
Il 15/06/2011 alle 09:24 Au ha detto:
Stupendo questo album, anche se io li adoro tutti!
ah! una cosa sapete che oggi (nel 1956) John e Paul si sono incontrati per la prima volta?
Il 03/09/2011 alle 16:07 TheMats ha detto:
Secondo me nel white album non è che ci fossero canzoni da scartare (a parte qualche canzone come wild honey pie), ma se ne sarebbero potuti fare 2 di album, che non sarebbero stati all'altezza di revolver e sgt. Pepper's. Quindi, visto che la qualità scarseggiava, anche se io lo ritengo pieni di colpi di genio, hanno puntato sulla quantità
Il 15/09/2011 alle 17:57 Edmunda ha detto:
Primo disco in assoluto che ho acquistato. A mio parere anche il migliore dei Beatles per originalità e sonorità.Non saprei nemmeno dire quale,tra tutte,sia la migliore canzone,ma assolutamente while my guitar gently weeps è quella a cui collego il ricordo più bello,essendo la canzone che mi ha fatto innamorare di questo gruppo.In generale posso dire che mi hanno cambiato la vita,avendomi avvicinato alla musica
Il 01/03/2012 alle 12:58 Mortimer ha detto:
Domanda per gli amanti di "The Beatles" (o "White Album" che sia). Premetto che trovo il disco splendido (e forse quantitativamente il migliore dei ragazzi), ma non troviate che ci siano diversi pezzi che forse con un arrangiamento un po' più ricco avrebbero potuto essere ancora migliori? E al contrario altri dove una produzione un po' più scarna avrebbe giovato?
Il 18/03/2012 alle 13:58 giovanni ha detto:
secondo me ci si fa troppe complicazioni...la musica va vista con più leggerezza...secondo me è semplicemente stupendo, nonostante tutti i difetti che più contenere
Il 15/04/2012 alle 13:00 Sgt.Cristian ha detto:
Penso che per essere apprezzato lo withe album vada ascoltato nella sua interezza.
Anche se il mio album preferito è revolver, il doppio bianco contiene canzoni indimenticabili. Anche le canzoni non meravigliose sono tutt' altro che da scartare.
Il 26/05/2012 alle 23:05 piceleo ha detto:
dovevano ascoltare il consiglio di Martin e fare un solo disco. Con il resto arricchire la colonna sonora del cartone animato Yellow Submarine, a cui scioccamente non dedicarono 5 minuti del loro tempo. Nonostante questo il disco è su un altro pianeta rispetto alla produzione dei loro contemporanei. Perché alla fine il ritmo del tempo lo davano loro...
Il 22/07/2012 alle 19:30 Kool Aid ha detto:
Che dire. A mio parere il capolavoro assoluto dei 4. Anche le cadute di tono hanno un senso qua dentro. Bellissimo.
Il 15/12/2012 alle 10:57 roberto ha detto:
sono perfettamente in sintonia con quanto scritto da Luca Biagini.
Il 29/12/2012 alle 12:41 Paolo ha detto:
mah, ditemi ciò che volete, ma io scolto dear prudence o sexy sadie e godo.
Io vengo letteralmente trasportato da quest'album.
sbattuto da un angolo all'altro del mondo e della mia vita.
Secondo me uno dei più belli della mia raccolta!
Il 04/04/2013 alle 22:58 Andrea ha detto:
Secondo me è uno dei migliori album dei Beatles e forse il fatto che ci siano 30 canzoni intrattiene di più.Molti dicono che la maggior parte delle canzoni sono di riempimento,ma secondo me solo poche lo sono.Ci sono capolavori,come la canzone più bella dell'album (per me) Blackbird,Happiness is A Warm Gun,Back in the USSR,Glass onion,Helter Skelter,Martha My Dear,Revolution,Good Night,While my GuitarGently Weeps,Don't Pass Me By,Ob-La-Dí Ob-La-Dà,Savoy Truffle ecc.

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