The Ballad Of John And Yoko
Recensione
di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 04.11.2007
Nonostante i problemi tra i Beatles fossero palesemente emersi nelle disgraziate sedute per il progetto Get Back/Let It Be, la loro amicizia durava da oltre un decennio, durante il quale essi avevano condiviso innumerevoli successi ed emozioni. Per cui, affinchè la frattura fra loro - specialmente tra John e Paul - si concretizzasse appieno, era necessario molto tempo, durante il quale si verificarono numerosi episodi sgradevoli.
Tuttavia, a volte, come ricordò più tardi Ringo Starr, la magia c'era ancora. Non più spesso come un tempo, ma l'incredibile alchimia fra gli incredibili 4 si manifestò fino alla fine. The Ballad Of John And Yoko, registrata da John e Paul, ne è un classico esempio, perchè non è accaduto molte volte nella storia della musica che due persone che erano parti avverse in una causa legale incidessero, da sole, un singolo di successo, che avrebbe raggiunto le prime posizioni delle classifiche di mezzo mondo.
Com'è noto infatti, John, dopo aver sposato Yoko Ono (una volta che lei ottenne il divorzio dal primo marito) il 20 marzo del 1969, e appena rientrato da un viaggio di nozze-evento, con tanto di bed-in, incontri con la stampa e tour europeo per trovare un posto in cui celebrare le nozze, aveva letteralmente bisogno di incidere una canzone-diario degli eventi. Con George all'estero e Ringo impegnato nelle riprese del film The Magic Christian, e con la Plastic Ono Band ancora (per pochi mesi) di là da venire, restava "solo" Paul McCartney, che prontamente rispose all'appello.
Nel quadro generale della carriera dei Beatles, questo singolo mostra soprattutto che, aldilà di qualsiasi motivazione semplicistica (i soldi, la droga, Yoko Ono) che si voglia trovare al loro scioglimento, i Beatles si sciolsero perchè il loro ciclo si era esaurito, e tutti e 3 gli autori all'interno della band non riuscivano ad esprimersi all'interno del gruppo: John perchè - come The Ballad Of John And Yoko dimotra chiaramente - ormai la sua musica era troppo autoreferenziale per fondersi felicemente con quella dei suoi compagni. Paul, perchè era ormai troppo sicuro delle proprie idee non solo come compositore, ma anche come arrangiatore e produttore per accettare il dialogo costruttivo che è essenziale perchè un gruppo funzioni. George, che proprio negli ultimi due anni di attività dei Beatles ebbe la sua consacrazione come autore, con splendide canzoni come While My Guitar Gently Weeps, Something o Here Comes The Sun, semplicemente non riusciva a ricavarsi uno spazio sufficiente.
Con la sua gradevole ma non indimenticabile canzone sul lato B (la seconda in assoluto per George Harrison) e un lato A che, per quanto di piacevolissimo ascolto, perderebbe il confronto con molti lati B dei singoli precedenti, questo 45 giri è probabilmente il più debole dell'intera discografia dei Beatles, e non lascerebbe certo pensare che di lì a poco i Fab Four si risolleveranno, in maniera inaspettata quanto illusoria, con Abbey Road.
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Commenti dei lettori
Questa canzone mi fa impazzire...Le chitarre di Lennon ancora di pił...