Lovely Rita
(Lennon/McCartney)
Durata: 2:42
Tonalità: Mib Maggiore
Chi ha suonato cosa in questa canzone dei Beatles?
- Paul McCartney: voce, basso, pianoforte, percussioni
- John Lennon: cori, chitarra ritmica acustica, percussioni
- George Harrison: cori, chitarra solista acustica, percussioni
- Ringo Starr: batteria, percussioni
- George Martin: pianoforte
Testo
Lovely Rita meter maid
Lovely Rita meter maid
Lovely Rita meter maid
Nothing can come between us
When it gets dark I tow your heart away
Standing by a parking meter
When I caught a glimpse of Rita
Filling in a ticket in her little white book
In a cap she looked much older
And the bag across her shoulder
Made her look a little like a military man
Lovely Rita meter maid
May I inquire discreetly
When are you free to take some tea with me?
Rita!
Took her out and tried to win her
Had a laugh and over dinner
Told her I would really like to see her again
Got the bill and Rita paid it
Took her home and nearly made it
Sitting on a sofa with a sister or two
Lovely Rita meter maid
Where would I be without you
Give us a wink and make me think of you
Lovely Rita meter maid
Lovely Rita meter maid
Lovely Rita meter maid
Lovely Rita meter maid
© 1967 Northern Songs.
I testi originali riportati su questo sito provengono da www.beatleslyricsarchive.com
Traduzione
Dolce Rita, ragazza parchimetro
Dolce Rita, ragazza parchimetro
Dolce Rita, ragazza parchimetro
Niente può mettersi tra noi
Quando fa buio mi traino via il tuo cuore
Stava accanto ad un parchimetro
Quando intravidi Rita
Che riempiva un biglietto nel suo libriccino bianco
Col berretto sembrava molto più vecchia
E la borsa a tracolla
La faceva un pò sembrare un militare
Dolce Rita, ragazza parchimetro,
Posso domandarti con discrezione
Quando sei libera per prendere un the con me?
Rita!
La portai fuori e cercai di conquistarla
Ci divertimmo e dopo cena
Le dissi che avrei proprio voluto rivederla
Ci portarono il conto e Rita lo pagò
L'accompagnai a casa quasi lo feci
Seduto sul divano con una o due sorelle
Oh bella Rita, ragazza parchimetro
Dove sarei senza di te?
Strizzaci l'occhio e fammi pensare a te
Dolce Rita, ragazza parchimetro
Dolce Rita, ragazza parchimetro
Dolce Rita, ragazza parchimetro
Dolce Rita, ragazza parchimetro
Recensione
di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 20.04.2010
Stando alle dichiarazioni di McCartney, che ne è l'unico autore, Lovely Rita sarebbe stata ispirata da un articolo di giornale che parlava del pensionamento di una vigilessa. Questo non solo ne farebbe la quarta canzone di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band originata da un mezzo di comunicazione (le altre essendo She's Leaving Home, Good Morning Good Morning e A Day In The Life), ma è anche in contrasto con la spiegazione fornita da Meta Davies, che per anni è stata considerata la versione ufficiale.
La Davies, all'epoca vigilessa, ricorda un giorno di aver multato un'automobile perchè il parchimetro era scaduto, e proprio mentre apponeva la contravvenzione sul parabrezza sopraggiunse Paul McCartney. I due chiacchierarono un po', poi secondo Meta, Paul notò il suo nome sulla multa, e chiese: "È il tuo vero nome? Starebbe bene in una canzone. Ti spiace se lo uso?".
McCartney sostiene che questa potrebbe essere una coincidenza, e che chiunque gli abbia fatto una multa avrebbe potuto proclamarsi l'ispiratrice del brano. In realtà il suo racconto non è molto lineare, e la vicenda è complicata dall'uso del termine "meter maid". Non solo esso è tipico dello slang americano, ma all'epoca la stessa figura della "ragazza parchimetro" era relativamente nuova nell'Inghilterra degli anni '60. Questa professionalità, chiamata in Gran Bretagna "traffic warden", si diffuse infatti - insieme all'aumento del traffico automobilistico - intorno agli anni '70.
Alla luce di ciò, è probabile che McCartney abbia davvero scoperto in qualche modo, forse su un quotidiano statunitense, l'espressione "meter maid", e, come egli stesso ammise, ne rimase affascinato (suonava sexy, disse). Da qui sviluppò dapprima un testo - anche questo è confermato dallo stesso autore - che era fondamentalmente una satira contro l'autorità. Poi, forse a seguito dell'amichevole incontro con una vigilessa, forse reputandolo più nell'amichevole spirito del Pepper, decise "che era meglio amarla".
Comunque sia andata, lo spunto è debole, e il surreale testo di McCartney mostra presto la corda, dimostrando che lo sforzo dei Beatles di distaccarsi dalla classica canzone d'amore, che finora aveva dato solo risultati positivi, poteva avere anche alcune controindicazioni (e in effetti diventerà presto argomento di aspre divergenze tra Lennon e McCartney). La seconda strofa in particolare è quasi imbarazzante: l'unica battuta divertente è il riferimento a "trainare via" il cuore della protagonista, mentre è intelligente l'allusione al fatto che sia la ragazza a pagare, quasi un rimando a Norwegian Wood (This Bird Has Flown).
In compenso la musica, piacevolmente esuberante, porta i tipici tratti del McCartney più spensierato, con un basso incontenibile che dà il ritmo all'intera canzone. Registrata in presenza dei giovanissimi Pink Floyd, Lovely Rita ha un arrangiamento divertito quasi quanto quello di Yellow Submarine, con i Beatles a fornire curiose percussioni "vocali" ed effetti sonori effettuati anche passando pettini su carta igienica.
È divertente come ancora una volta John Lennon, che presto si scaglierà contro canzoni analogamente sciocchine di McCartney, partecipi molto attivamente all'incisione. Ciò è evidentemente da attribuire al disteso spirito del Pepper, giacchè è difficile cogliere grandi differenze di profondità tra Lovely RIta e, ad esempio, Maxwell's Silver Hammer, uno dei pezzi più bistrattati da John.
Per quanto sia solo un riempitivo, Lovely Rita, con il suo suono vivace, il lunghissimo finale e il bell'assolo di pianoforte accelerato di George Martin (nel contesto di un pezzo trattato col varispeed al punto di cambiare tonalità, finendo per diventare in Mib Maggiore) è uno dei pezzi più commerciali dell'album, e regge benissimo alla prova del tempo.
Content management system & hosting: courtesy of Gruppo Modulo | © 2003-2012 Luca Biagini except where noted otherwise.
Commenti dei lettori
Ancora nessun commento per questa canzone. Be the first!