A Day In The Life
(Lennon/McCartney)
Durata: 5:33
Tonalità: Sol Maggiore (Mi Maggiore nella sezione a contrasto)
Chi ha suonato cosa in questa canzone dei Beatles?
- John Lennon: voce raddoppiata, chitarra ritmica acustica, pianoforte
- Paul McCartney: voce, basso, pianoforte
- Ringo Starr: batteria, bongo, pianoforte
- George Harrison: maracas
- Mal Evans: pianoforte
- Erich Gruenberg: violino
- Granville Jones: violino
- Bill Monro: violino
- Jurgen Hess: violino
- Hans Geiger: violino
- D. Bradley: violino
- Lionel Bentley: violino
- David McCallum: violino
- Donald Weekes: violino
- Henry Datyner: violino
- Sidney Sax: violino
- Ernest Scott: violino
- John Underwood: viola
- Gwynne Edwards: viola
- Bernard Davis: viola
- John Meek: viola
- Francisco Gabarro: violoncello
- Dennis Vigay: violoncello
- Alan Dalziel: violoncello
- Alex Nifosi: violoncello
- Cyril MacArther: contrabbasso
- Gordon Pearce: contrabbasso
- John Marson: arpa
- Roger Lord: oboe
- Clifford Sevile: flauto
- David Sandeman: flauto
- David Mason: tromba
- Monty Montgomery: tromba
- Harold Jackson: tromba
- Raymond Brown: trombone
- Raymond Premru: trombone
- T. Moore: trombone
- Michael Barnes: tuba
- Basil Tschaikov: clarinetto
- Jack Brymer: clarinetto
- N. Fawcett: fagotto
- Alfred Waters: fagotto
- Alan Civil: corno
- Neil Sanders: corno
- Tristan Fry: percussioni
- Musicista non accreditato: percussioni
Testo
I read the news today oh boy
About a lucky man who made the grade
And though the news was rather sad
Well, I just had to laugh
I saw the photograph
He blew his mind out in a car
He didn't notice that the lights had changed
A crowd of people stood and stared
They'd seen his face before
Nobody was really sure
If he was from the House of Lords
I saw a film today oh boy
The English army had just won the war
A crowd of people turned away
But I just had to look
Having read the book
I'd love to turn you on
Woke up, fell out of bed
Dragged a comb across my head
Found my way downstairs and drank a cup
And looking up, I noticed I was late
Found my coat and grabbed my hat
Made the bus in seconds flat
Found my way upstairs and had a smoke
Somebody spoke and I went into a dream
I read the news today oh boy
Four thousand holes in Blackburn, Lancashire
And though the holes were rather small
They had to count them all
Now they know how many holes
It takes to fill the Albert Hall
I'd love to turn you on
© 1967 Northern Songs.
I testi originali riportati su questo sito provengono da www.beatleslyricsarchive.com
Traduzione
Oggi ho letto la notizia oh ragazzi
Di un uomo fortunato che è arrivato a destinazione
E sebbene la notizia fosse piuttosto triste
Beh mi è venuto proprio da ridere
Ho visto la fotografia
Gli era saltato il cervello in un'auto
Non si era accorto che era cambiato il semaforo
Un sacco di gente stava lì a fissarlo
Avevano già visto il suo volto
Nessuno era davvero sicuro
Che fosse della camera dei Lords
Oggi ho visto un film oh ragazzi
L'Esercito Inglese aveva vinto la guerra
Un sacco di gente si è girata dall'altra parte
Ma io ho dovuto guardare
Avendo letto il libro
Vorrei farti andare su di giri
Mi sono svegliato, buttato giù dal letto
Trascinato un pettine fra i capelli
Sono riuscito a scendere per bere un caffè
E alzando lo sguardo mi sono accorto che ero in ritardo
Ho trovato il cappotto e afferrato il cappello
Ho preso l'autobus al volo
Sono riuscito ad andare di sopra e farmi una fumata
E qualcuno parlava e sono entrato in un sogno
Oggi ho letto le notizie oh ragazzi
Quattromila buchi a Blackburn, Lancashire
E sebbene i buchi fossero alquanto piccoli
Li hanno dovuti contare tutti
Ora sanno quanti buchi ci vogliono
Per riempire l'Albert Hall
Vorrei farti andare su di giri
Recensione
di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 20.04.2010
Il gran finale dell'album più famoso dei Beatles è uno dei pezzi più celebrati del grupppo, e sono molti a ritenere A Day In The Life il vero capolavoro della coppia Lennon/McCartney. Per quanto sia un pezzo molto conosciuto, A Day In The Life non ha mai raggiunto la popolarità di altri classici beatlesiani come Yesterday, Help!, Hey Jude e molte altre. Ben lungi dall'apparire come un difetto, questo ha creato la fama di brano senza compromessi, a cominciare dal titolo (più lungo della media dei loro principali successi) per arrivare alla durata (idem), passando per il testo e l'arrangiamento.
A ciò si aggiunge la struttura stessa del brano, complessa e al tempo stesso perfettamente coerente rispetto al testo. Priva di un autentico ritornello, A Day In The Life giustappone una serie di climax di incredibile forza espressiva, che, sorretti da un arrangiamento semplicemente perfetto, trascinano l'ascoltatore in un vortice emozionale che intriga e mette a disagio nello stesso tempo.
È noto che John Lennon iniziò a comporre la canzone al pianoforte, ispirato da due notizie di giornale: la morte di Tara Browne e l'irrilevante conta dei buchi nelle strade di Blackburn.
Tara Browne era un amico dei Beatles, figlio di un membro della camera dei Lord, giovane, ricco e famoso, che perse la vita in un incidente d'auto. L'altro articolo segnalava invece la presenza di 4mila buchi a Blackburn, Lancashire, pari (sic) a un 26esimo di buca per ogni abitante. Un'ulteriore strofa, aggiunta in seguito, faceva riferimento alla partecipazione di John Lennon al film di Richard Lester How I Won The War.
Alla canzone si aggiunse in seguito l'intervento di McCartney, un frammento di una canzone che aveva per argomento le prime fasi di un giorno scolastico, ma che nel suo nuovo contesto, acquistava una portata ben diversa.
È in gran parte tuttavia per gli elementi che raccordano queste sezioni che A Day In The Life ha acquisito la sua ben meritata gloria. Gli "aah" di Lennon e il crescendo orchestrale ipotizzato da McCartney, approvato da Lennon e scritto da George Martin, rimangono una della più mirabili riproduzioni sonore di una caleidoscopica esperienza psichedelica. Il caos organizzato ideato dal geniale produttore dei Beatles prevedeva che i 45 orchestrali (un costo record per gli studi della EMI) passassero dalla nota più bassa alla più alta dell'estensione del loro strumento, trovandosi sempre su una nota della triade di Mi Maggiore sul battere del primo quarto.
A questo trionfale risultato concorrono i soliti, fortuiti elementi casuali che adornano molte delle migliori opere dei Beatles (la sveglia e il conteggio di Mal Evans), rendendo A Day In The Life inattaccabile dal punto di vista musicale. I vari elementi sono di fatto un'autentica summa della migliore produzione beatlesiana, comprendendo splendide melodie, armonie imprevedibili, ottimo arrangiamento, esecuzioni creative (in particolare la splendida batteria di Starr e l'intermittente pianoforte di McCartney), psichedelia, pop e rock.
Più complesso il discorso sul testo: se si vuole ad ogni costo trovare un senso comune a ciò che ha un indiscutibile fascino nella sua incoerenza, probabilmente bisogna partire dal grande merito riconosciuto a Paul da John nella composizione di questo brano.
È noto infatti che Lennon tendeva a esagerare i propri meriti compositivi nei brani scritti a 4 mani con Paul (Norwegian Wood, In My Life, Eleanor Rigby) e anche con George (Taxman, Piggies). Al contrario con A Day In The Life che è, invece, una canzone quasi interamente sua dal punto esclusivamente compositivo, Lennon riconobbe enormi meriti a McCartney, considerando sempre questo brano un'autentica collaborazione (per intenderci, il contributo di McCartney fu quantitativamente più notevole in Lucy In The Sky With Diamonds, normalmente considerata un brano di Lennon).
Se John considerò tanto sostanziale il contributo di Paul, è evidente che il suo giudizio risentisse dell'apporto progettuale fornito da McCartney. Il suo intervento musicale porta una ventata di quotidianità che fornisce all'ascoltatore una concreta possibilità di immedesimazione. Al tempo stesso, il riferimento al fumo è quanto di più esplicito i Beatles potessero permettersi nel 1967.
Inoltre Paul fornì il verso "I'd love to turn you on" e l'idea del crescendo orchestrale, che contribuiscono, insieme al titolo (uno dei pochissimi dei Beatles a non essere mai citato nel testo del brano stesso) a fare di A Day In The Life quasi un diario di una giornata a base di LSD: le normali pratiche quotidiane si intramezzano, quasi a fatica, in un lungo viaggio in cui tutte le attività umane, dalle più insignificanti (la conta dei buchi) alle più devastanti (la guerra e la morte) appaiono comunque distorte dalla società, non dall'individuo o dall'acido, in uno sterile tentativo di classificazione. La curiosità dei presenti all'incidente non è meno stigmatizzabile dell'inutile attribuzione dei buchi, e la stupidità umana trova la sua massima espressione nella guerra, che costringe a voltarsi dall'altra parte, a dimenticare prima possibile, anche quando si vince.
Con A Day In The Life, Lennon anticipa le sue perplessità sulla rivoluzione psichedelica, del tutto assenti nei brani acidi precedenti come Rain e Tomorrow Never Knows, dovute al sospetto che tale rivoluzione sia minacciata dalla società e dai suoi stessi partecipanti. Questo stato d'animo evolverà in termini musicali nell'espressamente idiosincratica I Am The Walrus e in termini personali nel successivo abbandono dell'acido a favore di una nuova illusione di felicità nel Maharishi prima e nell'eroina poi.
Scritta prima di ogni altra canzone del Pepper (con la sola eccezione di When I'm 64), A Day In The Life ha tematicamente poco a che spartire con il resto dei brani, in maggior parte solari nello spirito della summer of love, che compongono l'LP, e, da sola, basterebbe a smentire la fama di concept album di questo disco. Tuttavia, dal punto di vista sonoro, rappresentava invece un finale ideale per un disco straordinario.
Giustamente sommersa di elogi ancora oggi e sin dalla pubblicazione, A Day In The Life può essere considerata una delle migliori canzoni dei Beatles soprattutto perchè in pochi altri singoli brani le virtù di Lennon, McCartney, Starr e Martin convergono contemporaneamente verso un unico scopo con altrettanta ispirata efficacia. Solo Harrison, come in parecchi altri brani del Pepper, resta in ombra, mancando di dare il suo contributo a questo trionfo.
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Commenti dei lettori
A volte rimango stupito dal fatto che questa canzone sia conosciuta quasi esclusivamente dai veri fan dei Beatles, non da quegli occasionali ascoltatori che amano la musica dei Fab Four.
Personalmente, credo che qualsiasi musicista che ascolti "A Day In The Life", abbia l'impressione di assistere ad un'opera classica, composta decenni e decenni or sono da qualche abile ed eccentrico compositore, che ha deciso di vendere al diavolo quel poco di creatività musicale che gli è rimasta per ricevere in cambio il dono di comporre un capolavoro mai eguagliabile.
Invece, la verità è che il compositore non è di un'epoca così ampollosa come si crederebbe, e il talento musicale si è prosciugato solo parzialmente, anziché svuotarsi del tutto.
Conclusione: chiunque avesse avuto la geniale trovata di scrivere ed interpretare "A Day In The Life" al posto dei Beatles, di sicuro non ci sarebbe mai riuscito, perché ormai il quartetto aveva raggiunto un tale livello di creatività, un tale livello di innovazione a livello musicale, che sembra persino caricaturale definire questa canzone parte della "Musica colta" o della "Musica leggera", ma semplicemente definirla il culmine di una montagna sonora la cui cima, fino ad ora, è stata raggiunta solo dai quattro ragazzi di Liverpool.
Concordo pienamente con Emanuele. Penso che tutto quello che vorrei dire l'ha gia' detto lui!
:)
ps: Emanuele, potrei usare quello che hai scritto come link sulla mia pagina di Facebook ''Beatles Religion"? E' molto interessante e mi piacerebbe condividere con altri quello che ho letto :)
Ancora una volta mi trovo a dar ragione a Jules...ma,in questo caso,anche al nostro Emanuele,che ha capito tutto,dico tutto,di quello che sono i Beatles...
Prego, Jules, ne sarei davvero onorato!
Io stesso ad altri miei amici siamo fan della pagina!
Unico appunto che mi sento di muovere a questo capolavoro, è l'espressione di una tendenza che i Beatles hanno sempre avuto: quella di ripetere ciò che reputano interessante: nello specifico, la riproposizione del superbo "climax" una seconda volta nel finale, facendogli perdere quella caratteristica di "unicità" che si merita, è a mio avviso l'unico minuscolo neo di quest'opera d'arte.
Ragazzi, devo dire che noi veri fan dei Beatles la pensiamo più o meno tutti allo stesso modo XD
Mi trovo d'accordissimo con quello che ha detto Emanuele, ma con quello che ha detto Alessio un po' di meno. Penso che quel climax ci stia benissimo, e che è stato azzeccato, altrimenti quella canzone non sarebbe la stessa. Insomma, la prima volta che lo senti ti può sembrare, strano, bello o quello che ti pare, ma secondo me alla fine della canzone ci sta benissimo. E' la conlcusione migliore per questa canzone che io posso immagginare. Secondo me sarebbe stata diversa senza la ripetizione di questo "climax"
Ciao ragazzi! Innanzitutto un complimento per il lavoro che fate, questo sito è il paradiso per un fan dei Beatles! Un'osservazione riguardo il testo: nella sua sezione McCartney non canta "fell out of bed" anzichè "got out of bed"?
Ciao Giuseppe, grazie per i complimenti e anche per la segnalazione. Non solo all'ascolto sembra "fell", ma è riportato così anche sul libretto. Il Pepper è stato il primo album dei Beatles ad avere i testi nella confezione ufficiale...quindi usiamoli :)
A Day In The Life
Il coro di Ahhh (2:50) è identico a Hush dei Deep Purple (67). Sono i Beatles che hanno "citato" i Deep Purple o viceversa?
Salve! perdonate la mia ignoranza, ma sembra quasi che sia Paul a cantare gli "aah" prima della seconda sezione di John. Trovo sempre riferimenti al canto di Lennon, per cui mi chiedo se esistano testimonianze del fatto.
Grazie in anticipo.
Il coro effettivamente ha una melodia che somiglia parecchio a quella di Hush: Hush tuttavia non è del '67 ma del '68, non ci sono dubbi dunque su chi (eventualmente) possa aver preso ispirazione e su chi l'abbia fornita.
♥
Credo che quel "neo" di cui parla Alessio renda tutta la composizione carica di sensualità. Proprio come nella vita reale, il fascino del neo..!
qual è la sezione a contrasto?
Quella di Paul, "woke up, fell out of bed..."
che bello, tanta gente che prova quello che provo io di fronte al miracolo dei beatles
Proporrei di aggiungere questo, preso da Wikipedia:
"Il frammento finale, battezzato The Inner Groove, era inciso nel solco di fine facciata che la puntina quindi percorre a ripetizione finché non viene sollevata; ovviamente questo solco è di norma vuoto. L'idea era quella di riempire tutti gli spazi possibili anche con una gamma di suoni diversi dal normale. Fu una cosa fatta per puro divertimento, sullo stile di Pet Sounds dei Beach Boys. Nell'edizione su compact disc, che al contrario del 33 giri si ferma automaticamente al termine della riproduzione, la traccia viene ripetuta alcune volte per simulare l'effetto originale."
nella recensione avete scritto grupppo .-.