Pepperland

Tutto Molto sui Beatles

think for yourself

(harrison)
durata 02:44
sol maggiore

Testo

I've got a word or two
To say about the things that you do
You're telling all those lies
About the good things that we can have
If we close our eyes

Do what you want to do
And go where you're going to
Think for yourself
'Cause I won't be there with you

I left you far behind
The ruins of the life that you had in mind
And though you still can't see
I know your mind's made up
You're gonna cause more misery

Do what you want to do
And go where you're going to
Think for yourself
'Cause I won't be there with you

Although your mind's opaque
Try thinking more if just for your own sake
The future still looks good
And you've got time to rectify
All the thighs that you should

Do what you want to do
And go where you're going to
Think for yourself
'Cause I won't be there with you

Do what you want to do
And go where you're going to
Think for yourself
'Cause I won't be there with you
Think for yourself
'Cause I won't be there with you

Pensa per te

Ho una parola o due
Da dire a proposito delle cose che fai
Racconti tutte quelle bugie
Sulle cose belle che possiamo avere
Se chiudiamo gli occhi

Fai quello che vuoi fare
E vai dove stai andando
Pensa per te
Perchè io non sarò lì con te

Da tanto ti ho lasciato
Le rovine della vita che avevi in mente
Eppure ancora non capisci
So che hai deciso
Provocherai ancora sofferenza

Fai quello che vuoi fare
E vai dove stai andando
Pensa per te
Perchè io non sarò lì con te

Anche se hai la mente confusa
Prova a pensare di più almeno per il tuo bene
Il futuro sembra ancora bello
Ed hai il tempo di correggere
Tutto ciò che dovresti

Fai quello che vuoi fare
E vai dove stai andando
Pensa per te
Perchè io non sarò lì con te

Fai quello che vuoi fare
E vai dove stai andando
Pensa per te
Perchè io non sarò lì con te
Pensa per te
Perchè io non sarò lì con te

Accordi

[G]

[Am]I've got a [Dm]word or two
[Bb]To say a[C]bout the things that you[G7] do
[Am]You're telling all those lies
[Bb]About the [C]good things that we can[G7] have
If we [Am]close our eyes

[C7]Do what you want to do
And [G7]go where you're going to
[Eb/Bb]Think for yourself
'Cause [D7]I won't be there with[G7] you

[Am]I left you [Dm]far behind
[Bb]The ruins [C]of the life that you[G7] had in mind
[Am]And though you [Dm]still can't see
[Bb]I know your [C]mind's made up
You're [G7]gonna cause more [Am]misery

[C7]Do what you want to do
And [G7]go where you're going to
[Eb/Bb]Think for yourself
'Cause [D7]I won't be there with[G7] you

[Am]Although your [Dm]mind's opaque
[Bb]Try thinking [C]more if just for your[G7] own sake
[Am]The future [Dm]still looks good
[Bb]And you've got [C]time to rectify[G7]
All the thighs [Am]that you should

[C7]Do what you want to do
And [G7]go where you're going to
[Eb/Bb]Think for yourself
'Cause [D7]I won't be there with[G7] you

[C7]Do what you want to do
And [G7]go where you're going to
[Eb/Bb]Think for yourself
'Cause [D7]I won't be there with[G7] you
[Eb/Bb]Think for yourself
'Cause [D7]I won't be there with[G7] you

Registrazione

lunedì 08.11.1965 @ Abbey Road Studio 2
nastri: 1
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: Ken Scott

Mixaggio

martedì 09.11.1965 @ Abbey Road Stanza 65
nastri: 1
mix: mono & stereo
produttore: George Martin
primo fonico: Norman Smith
secondo fonico: Jerry Boys

Review

Non si sa molto di Think For Yourself; persino il suo autore nel 1980 confessò di non ricordare chi l'avesse ispirata (forse il governo, scrisse nella sua autobiografia I Me Mine). In questo caso la canzone sarebbe, in un certo senso, un'anticipazione di Taxman). Di certo non si riferisce alla modella Pattie Boyd, che Harrison avrebbe sposato nel gennaio '66, un mese e mezzo dopo l'uscita di Rubber Soul.

Considerato che anche If I Needed Someone, l'altro contributo di George all'album, non parla direttamente di Pattie, è possibile che una certa influenza fosse stata esercitata dalle canzoni di Lennon/McCartney pubblicate sugli ultimi album dei Beatles, ben poche delle quali parlano di amori corrisposti e sereni.

Da ovunque sia scaturita, Think For Yourself lascia trasparire un risentimento profondo, e l'animosità della musica dà voce a parole ancora più brusche ed esplicite della già assai agguerrita Don't Bother Me.

Mai inclusa negli spettacoli dal vivo del gruppo, nè troppo amata dai fan, Think For Yourself ha destato l'interesse della critica soprattutto per la sua doppia parte di basso, una delle quali, per la prima volta su un album dei Beatles, è stata filtrata attraverso un fuzz box, e, suonando particolarmente cattiva e compressa, rende l'atmosfera di Think For Yourself fin troppo minacciosa.

Entrambe le linee di basso sono state suonate da McCartney, che insieme a Lennon (che qui suona un organo Vox Continental) deve aver speso parecchio tempo con Harrison per riuscire ad eseguire un'armonizzazione vocale resa molto ostica dal Sib e dal Mib che, imprevisti nella tonalità d'impianto, fanno capolino rispettivamente nella strofa e nel ritornello. La scelta di accordi di Think For Yourself è in effetti così azzardata ed espressiva da non poter che compiacere qualsiasi amante delle armonie inattese. Soluzioni simili ricorreranno spesso, oltre un decennio più tardi, in numerosi brani punk.

Pur lasciando una certa impressione di acerbezza, Think For Yourself è un brano gagliardo, quasi prog-rock per l'epoca, e conferma la rapida ascesa di George Harrison come compositore in termini di originalità, autonomia ed efficacia.

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