Think For Yourself
(Harrison)
Durata: 2:44
Tonalità: Sol Maggiore
Chi ha suonato cosa in questa canzone dei Beatles?
- George Harrison: voce raddoppiata, chitarra solista, tamburello
- John Lennon: cori, organo
- Paul McCartney: cori, basso
- Ringo Starr: batteria, maracas
Testo
I've got a word or two
To say about the things that you do
You're telling all those lies
About the good things that we can have
If we close our eyes
Do what you want to do
And go where you're going to
Think for yourself
'Cause I won't be there with you
I left you far behind
The ruins of the life that you had in mind
And though you still can't see
I know your mind's made up
You're gonna cause more misery
Do what you want to do
And go where you're going to
Think for yourself
'Cause I won't be there with you
Although your mind's opaque
Try thinking more if just for your own sake
The future still looks good
And you've got time to rectify
All the thighs that you should
Do what you want to do
And go where you're going to
Think for yourself
'Cause I won't be there with you
Do what you want to do
And go where you're going to
Think for yourself
'Cause I won't be there with you
Think for yourself
'Cause I won't be there with you
© 1965 Northern Songs.
I testi originali riportati su questo sito provengono da www.beatleslyricsarchive.com
Traduzione
Ho una parola o due
Da dire a proposito delle cose che fai
Racconti tutte quelle bugie
Sulle cose belle che possiamo avere
Se chiudiamo gli occhi
Fai quello che vuoi fare
E vai dove stai andando
Pensa per te
Perchè io non sarò lì con te
Da tanto ti ho lasciato
Le rovine della vita che avevi in mente
Eppure ancora non capisci
So che hai deciso
Provocherai ancora sofferenza
Fai quello che vuoi fare
E vai dove stai andando
Pensa per te
Perchè io non sarò lì con te
Anche se hai la mente confusa
Prova a pensare di più almeno per il tuo bene
Il futuro sembra ancora bello
Ed hai il tempo di correggere
Tutto ciò che dovresti
Fai quello che vuoi fare
E vai dove stai andando
Pensa per te
Perchè io non sarò lì con te
Fai quello che vuoi fare
E vai dove stai andando
Pensa per te
Perchè io non sarò lì con te
Pensa per te
Perchè io non sarò lì con te
Recensione
di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 27.04.2010
Non si sa molto di Think For Yourself; persino il suo autore nel 1980 confessò di non ricordare chi l'avesse ispirata (forse il governo, scrisse nella sua autobiografia I Me Mine). In questo caso la canzone sarebbe, in un certo senso, un'anticipazione di Taxman). Di certo non si riferisce alla modella Pattie Boyd, che Harrison avrebbe sposato nel gennaio '66, un mese e mezzo dopo l'uscita di Rubber Soul.
Considerato che anche If I Needed Someone, l'altro contributo di George all'album, non parla direttamente di Pattie, è possibile che una certa influenza fosse stata esercitata dalle canzoni di Lennon/McCartney pubblicate sugli ultimi album dei Beatles, ben poche delle quali parlano di amori corrisposti e sereni.
Da ovunque sia scaturita, Think For Yourself lascia trasparire un risentimento profondo, e l'animosità della musica dà voce a parole ancora più brusche ed esplicite della già assai agguerrita Don't Bother Me.
Mai inclusa negli spettacoli dal vivo del gruppo, nè troppo amata dai fan, Think For Yourself ha destato l'interesse della critica soprattutto per la sua doppia parte di basso, una delle quali, per la prima volta su un album dei Beatles, è stata filtrata attraverso un fuzz box, e, suonando particolarmente cattiva e compressa, rende l'atmosfera di Think For Yourself fin troppo minacciosa.
Entrambe le linee di basso sono state suonate da McCartney, che insieme a Lennon (che qui suona un organo Vox Continental) deve aver speso parecchio tempo con Harrison per riuscire ad eseguire un'armonizzazione vocale resa molto ostica dal Sib e dal Mib che, imprevisti nella tonalità d'impianto, fanno capolino rispettivamente nella strofa e nel ritornello. La scelta di accordi di Think For Yourself è in effetti così azzardata ed espressiva da non poter che compiacere qualsiasi amante delle armonie inattese. Soluzioni simili ricorreranno spesso, oltre un decennio più tardi, in numerosi brani punk.
Pur lasciando una certa impressione di acerbezza, Think For Yourself è un brano gagliardo, quasi prog-rock per l'epoca, e conferma la rapida ascesa di George Harrison come compositore in termini di originalità, autonomia ed efficacia.
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Commenti dei lettori
Gli strumenti sono:
* George Harrison: voce raddoppiata, chitarra ritmica, tamburello
* John Lennon: cori, organo
* Paul McCartney: cori, basso, basso fuzz
* Ringo Starr: batteria, maracas
I nastri di base prevedevano la registrazione di: batteria, basso, chitarra ritmica. La sovraincisione prevedeva l'organo, le percussioni e il basso fuzz tutto in una traccia, le restanti due tracce erano occupate dalla voce.
Ciao Andrea, del basso raddoppiato si parla nella recensione; sia per questo strumento, sia per la chitarra di Harrison indicata come solista, le attribuzioni sono inserite tenendo conto della sezione musicisti.
Ah ancora dopo un po' di commenti non vi ho fatto le congratulazioni, questo sito è MAGNIFICO, in ogni campo, è dettagliatissimo, ed è anche in italiano :D Spero che arriviate alla stregua di siti come Beatlesbible :D
Grazie Andrea, Beatlesbible è sicuramente un punto di riferimento in quanto a completezza della discografia.
Noi stiamo cercando di fare anche qualcosa in più con traduzioni, accordi (presto con possibilità di trasporre in altre tonalità), musicisti, personale e attività in studio, ecc., ma ci vorrà un po' di tempo per raggiungerli :D