I'm Looking Through You

(Lennon/McCartney)

Durata: 2:27
Tonalità: Lab Maggiore

Chi ha suonato cosa in questa canzone dei Beatles?

  • Paul McCartney: voce raddoppiata, chitarra ritmica acustica, basso
  • John Lennon: seconda voce, chitarra ritmica acustica
  • George Harrison: tamburello
  • Ringo Starr: batteria, organo, percussioni

Testo

I'm looking through you
Where did you go
I thought I knew you
What did I know
You don't look different
But you have changed
I'm looking through you
You're not the same

Your lips are moving
I cannot hear
Your voice is soothing
But the words aren't clear
You don't sound different
I've learned the game
I'm looking through you
You're not the same

Why, tell me why
Did you not treat me right
Love has a nasty habit
Of disappearing overnight

You're thinking of me
The same old way
You were above me
But not today
The only difference
Is you're down there
I'm looking though you
And you're nowhere

Why, tell me why
Did you not treat me right
Love has a nasty habit
Of disappearing overnight

I'm looking through you
Where did you go
I thought I knew you
What did I know
You don't look different
But you have changed
I'm looking through you
You're not the same
Yeh, oh, baby you've changed
Ah, I'm looking through you
Yeh, I'm looking through you
You've changed, you've changed

© 1965 Northern Songs.
I testi originali riportati su questo sito provengono da www.beatleslyricsarchive.com

Traduzione

Ti sto guardando dentro
Dove sei stata?
Pensavo di conoscerti
Cosa conoscevo?
Non sembri diversa
Ma sei cambiata
Ti guardo dentro
Non sei la stessa

Le tue labbra si muovono
Non riesco a sentire
La tua voce è rassicurante
Ma le parole non sono chiare
Non sembri diversa
Ho imparato il gioco
Ti sto guardando dentro
Non sei la stessa

Perchè, dimmi perchè
Non mi hai trattato bene?
L'amore ha la cattiva abitudine
Di svanire in una notte

Pensi a me
Nel solito vecchio modo
Mi dominavi
Ma oggi no
La sola differenza
È che sei laggiù
Ti guardo dentro
E tu non ci sei

Perchè, dimmi perchè
Non mi hai trattato bene?
L'amore ha la cattiva abitudine
Di svanire in una notte

Ti sto guardando dentro
Dove sei stata?
Pensavo di conoscerti
Cosa conoscevo?
Non sembri diversa
Ma sei cambiata
Ti sto guardando dentro
Non sei la stessa
Sì, oh piccola, sei cambiata
Ah, ti sto guardando dentro
Sì, ti sto guardando dentro
Sei cambiata, sei cambiata

Registrazione

Domenica 24 ottobre 1965
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: 1
Produttore: George Martin
Primo fonico: Norman Smith
Secondo fonico: Ken Scott

Sabato 6 novembre 1965
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: 2-3
Produttore: George Martin
Primo fonico: Norman Smith
Secondo fonico: Ken Scott
[rifacimento]

Mercoledì 10 novembre 1965
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: 4
Produttore: George Martin
Primo fonico: Norman Smith
Secondo fonico: Ken Scott
[nuovo rifacimento, simile al precedente ma meno veloce. incisa solo base ritmica]

Giovedì 11 novembre 1965
@ Abbey Road - Studio 2

Nastro/i: 4
Produttore: George Martin
Primo fonico: Norman Smith
Secondo fonico: Ken Scott
[sovraincisione voci su nastro inciso il giorno precedente]

Mixaggio

Giovedì 11 novembre 1965
@ Abbey Road - Studio 1
Mix: Mono e stereo

Nastro/i: 4
Produttore: George Martin
Primo fonico: Norman Smith
Secondo fonico: Richard Lush

Accordi

[Ab]

I'm [Db]look[Ab/C]ing [Bbm]through you
[Fm7]Where did you [Eb]go [Ab]
I [Db]thought [Ab/C]I [Bbm]knew you
[Fm7]What did I [Eb]know
[Fm7]You don't look [Bbm7]different
But [Ab]you [Db]have [Eb]changed [Ab]
I'm [Db]look[Ab/C]ing [Bbm]through you
[Db]You're not the same[Ab]

Your [Db]lips [Ab/C]are [Bbm]moving
[Fm7]I cannot [Eb]hear
Your [Db]voice [Ab/C]is [Bbm]soothing
[Fm7]But the words aren't [Eb]clear
[Fm7]You don't sound [Bbm7]different
I've [Ab]learned [Db]the [Eb]game [Ab]
I'm [Db]look[Ab/C]ing [Bbm]through you
[Db]You're not the same[Ab]

[Db]Why, tell me why
Did you not [Ab]treat me right
[Db]Love has a nasty habit
Of [Ebsus4]disappearing [Eb]overnight [Ab]

You're [Db]thin[Ab/C]king [Bbm]of me
[Fm7]The same old [Eb]way
You [Db]were [Ab/C]above [Bbm]me
[Fm7]But not to[Eb]day
[Fm7]The only [Bbm7]difference
Is [Ab]you're [Db]down [Eb]there [Ab]
I'm [Db]look[Ab/C]ing [Bbm]through you
[Db]And you're nowhere[Ab]

[Db]Why, tell me why
Did you not [Ab]treat me right
[Db]Love has a nasty habit
Of [Ebsus4]disappearing [Eb]overnight [Ab]

I'm [Db]look[Ab/C]ing [Bbm]through you
[Fm7]Where did you [Eb]go [Ab]
I [Db]thought [Ab/C]I [Bbm]knew you
[Fm7]What did I [Eb]know
[Fm7]You don't look [Bbm7]different
But [Ab]you [Db]have [Eb]changed [Ab]
I'm [Db]look[Ab/C]ing [Bbm]through you
[Db]You're not the same[Ab]
Yeh, oh, baby you've changed
Ah, I'm looking through you
Yeh, I'm looking through you
You've changed, you've changed

Recensione

di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 27.04.2010

Paul stava mettendo in musica la propria relazione con Jane Asher dai tempi di A Hard Day's Night, e in particolare Beatles For Sale ed Help! contengono molte canzoni dedicate alle difficoltà del loro spigoloso rapporto. Come You Won't See, I'm Looking Through You racconta le difficoltà che la tournée della Asher a Bristol stava causando alla coppia (il riferimento stavolta è nel verso "The only difference/Is you're down there").

Anche se la loro relazione proseguirà ancora fino al 1968 (con fidanzamento ufficiale nel 1967), Rubber Soul rappresenta l'ultima ondata dell'ispirazione di Jane per Paul, con la sola, splendida eccezione di Here There And Everywhere, che conferma come i migliori brani scaturiti da questa fonte siano quelli più sereni: And I Love Her, Things We Said Today, Here There and Everywhere.

Il motivo del perchè Paul non abbia più scritto canzoni su Jane nei successivi due anni e mezzo è evidente: egli stava esaurendo le possibilità di variazione. Il bridge di I'm Looking Through You, il cui espressivo slittamento ricorda quello di You Won't See Me, con il suo riferimento all'amore che svanisce nottetempo, suggerisce un concetto analogo a quello di The Night Before e a Yesterday (nonostante i chiarimenti di McCartney intorno a questo brano). La strofa invece è su per giù nello stesso registro di What You're Doing, con cui I'm Looking Through You condivide l'efficace uso didascalico della musica per esprimere la stizzita delusione del ritornello di un solo verso seguito da un riff agitato.

Benchè McCartney abbia ammesso che la canzone sia frutto di un'arrabbiatura momentanea, egli investì molto tempo per inciderla, sia in confronto agli altri brani di Rubber Soul, sia considerato il fatto che si trattava di un riempitivo, e neppure dei migliori.

I'm Looking Through You richiese addirittura 4 giorni separati di lavoro, durante il primo dei quali la canzone era più morbida e meditabonda, priva del bridge, ed eseguita nella tonalità di Sol Maggiore. Gradatamente la canzone divenne più alta (di un semitono), più pesante e più veloce, pur restando calorosamente acustica in uno stile che ricorda un po' Beatles For Sale.

Nonostante Ringo sia stato tirato in mezzo per eseguire un semplice intervento di due note all'organo durante il ritornello, gli altri Beatles persero rapidamente interesse per la canzone: il contributo di George si limita al tamburello, mentre l'intervento vocale di John consiste in una breve armonia sul terzo verso di ogni strofa.

La breve introduzione in 3/4 prende di sorpresa l'ascoltatore all'attacco del brano: un effetto che forse i Beatles cercarono di ottenere in vari modi prima di arrivare a questo risultato. La prima edizione americana in mono di Rubber Soul, che non usa il vero mix mono del brano ma combina i due canali stereo, contiene una falsa partenza di chitarra che mostra un diverso tentativo di iniziare il brano in modo altrettanto curioso.

Commenti dei lettori

Il 05/04/2011 alle 23:05 Stefano ha detto:
Davvero molto bella. Anche se solo negli ultimi album i Beatles arrivano all'apice della loro poesia, sono canzoni come questa che mostrano la poesia che, effettivamente, c'è sempre stata, in parole semplici, melodie semplici ma che li hanno fatti diventare quel che poi sono diventati.
Il 23/08/2011 alle 17:37 dodo ha detto:
Sono sempre stato innamorato del bridge di questa canzone. Ondeggia su una melodia semplice e bellissima.
Il 14/05/2012 alle 23:04 alessio ha detto:
secondo me la recensione è troppo severa con questa canzone..insomma "un riempitivo e nemmeno di quelli migliori"....a me piace tantissimo, la adoro...anche perché le canzoni acustiche come questa mi piacciono molto......anche il testo è piu che buono
Il 16/05/2012 alle 07:37 Sgt.Cristian ha detto:
Qualcuno Sa da dove provenga quell' intenso ticchettio che si prolunga per tutto il brano?
Il 31/10/2012 alle 15:41 Matteo ha detto:
Un po' stucchevole e banalotta, ecco perché la recensione è giusta. il ticchettio dell'orologio sarà stato quello di Lennon, che non vedeva l'ora che finisse ro le registrazioni e guardando continuamente l'orologio lo portava su avvicinandolo al microfono. credo..
Il 06/01/2013 alle 18:22 Andy ha detto:
Non credo che il contributo di George si sia limitato al tamburello. C'è chiaramente una parte di chitarra elettrica che non avete citato (dopo "you're not the same")
Il 08/01/2013 alle 12:06 Pepperland ha detto:
@Andy
Hai ragione, ci siamo sicuramente dimenticati la chitarra elettrica. Il dubbio ora è se la suoni Paul o George.

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