She Said She Said
(Lennon/McCartney)
Durata: 2:37
Tonalità: Sib Maggiore
Chi ha suonato cosa in questa canzone dei Beatles?
- John Lennon: voce raddoppiata, chitarra ritmica, organo Hammond
- George Harrison: seconda voce raddoppiata, chitarra solista raddoppiata, basso
- Ringo Starr: batteria
Testo
She said
I know what it's like to be dead
I know what it is to be sad
And she's making me feel
Like I've never been born
I said
Who put all the things in your head
Things that make me feel that I'm mad
And you're making me feel
Like I've never been born
She said you don't understand what I said
I said no, no, no you're wrong
When I was a boy
Everything was right
Everything was right
I said
Even though you know what you know
I know that I'm ready to leave
'Cause you're making me feel
Like I've never been born
She said you don't understand what I said
I said no, no, no you're wrong
When I was a boy
Everything was right
Everything was right
She said
I know what it's like to be dead
I know what it is to be sad
I know that it's like to be dead
© 1966 Northern Songs.
I testi originali riportati su questo sito provengono da www.beatleslyricsarchive.com
Traduzione
Lei disse
Io so com'è essere morti
Io so cos'è essere tristi
E lei mi fa sentire
Come se non fossi mai nato
Io dissi
Chi ti ha messo in testa tutte quelle cose
Cose che mi fanno sentire di essere pazzo
E tu mi fai sentire
Come se non fossi mai nato
Lei disse tu non capisci cosa ho detto
Io dissi no no no ti sbagli
Quando ero ragazzo
Tutto andava bene
Tutto andava bene
Io dissi
Anche se sai ciò che sai
Io so che sono pronto a partire
Perchè tu mi fai sentire
Come se non fossi mai nato
Lei disse tu non capisci cosa ho detto
Io dissi no no no ti sbagli
Quando ero ragazzo
Tutto andava bene
Tutto andava bene
Lei disse
Io so com'è essere morti
So cos'è essere tristi
Io so com'è essere morti
Recensione
di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 27.04.2010
L'ultima canzone registrata per Revolver fu ispirata da un incontro occorso nell'agosto 1965 tra i Beatles e l'attore Peter Fonda, che si era intrufolato ad un party nella villa che Brian Epstein aveva affittato a Beverly Hills. (Fonda diventerà famoso nel 1969 con Easy Rider, ma all'epoca, come ricorda McCartney, era solo il figlio di Henry Fonda)
Il party, a cui partecipavano anche Roger McGuinn e David Crosby dei Byrds, era naturalmente a base di LSD; George Harrison stava facendo un cattivo viaggio e pensava di morire. Pare per confortarlo, Peter Fonda (a sua volta in acido) gli raccontò di un incidente che gli era capitato quando, a 10 anni, si sparò accidentalmente un colpo d'arma da fuoco nello stomaco.
Durante l'intervento chirurgico per salvarlo, il suo cuore si era fermato 3 volte a causa dell'emorragia, ed egli aveva vissuto un'esperienza di quasi morte, che argomentò mostrando la ferita ai presenti e continuando a ripetere "so com'è essere morti".
Lennon non apprezzò l'aneddoto, disse che non aveva nessuna curiosità di sapere com'è essere morti, e fece allontanare l'attore. Non è però probabile che nel farlo John si sia rivolto come Fonda riporta: "You're making me feel like I've never been born. Who put all that shit in your head?", cioè in modo molto vicino ai versi definitivi di She Said She Said, perchè i demo della canzone presentano versi molto diversi (in particolare: You're making me feel like my treasure are torn - Mi fai sentire come se i miei pantaloni fossero strappati).
Nella versione finale del brano, il protagonista è diventato una donna, e la reazione infastidita di Lennon non è così evidente come nei suoi racconti dell'episodio. D'altra parte il riferimento all'infanzia che fa capolino nella sezione a contrasto è un elemento tipico della psichedelia britannica (vedere Strawberry Fields Forever e Penny Lane, che su questo argomento sono interamente basate) e, dai racconti di Harrison, era un frammento di un'altra canzone che lui e Lennon riuscirono a fondere per creare She Said She Said. Chi riuscirà ad ascoltare il demo in questione resterà altresì esterrefatto dell'enorme miglioramento operato dal demo alla versione finale.
George contribuisce anche con la splendida, incisiva parte di chitarra solista, i cori, e anche il basso, dopo che McCartney, pare per un estemporaneo battibecco, aveva abbandonato la seduta (così almeno dice lui: i resoconti di Lewisohn sembrano però smentirlo). Ringo, tutt'altro che a disagio con le irregolarità ritmiche del brano (il bridge è così scandito: 2 battute in 4/4, 3 in 3/4, una battuta in 6/4, una in 3/4, una in 6/4, una in 3/4), fornisce una prestazione straordinariamente inventiva, giudicata tra le più creative parti di batteria della storia della musica pop (Ringo dal canto suo indicherà però in Rain la sua migliore prestazione per i Beatles).
La coda a chiamata e risposta (che ricorda un po' You Really Got A Hold On Me, anch'essa eseguita da John e George), chiude appropriatamente un brano in cui voce, chitarra e batteria si rincorrono incessantemente in una tessitura che, come I'm Only Sleeping, sembra più un flusso continuo piuttosto che una successione di sezioni separate.
La melodia, che si apre con un salto di una quinta e poi rimane costantemente all'interno di questo intervallo, contribuisce a rendere l'atmosfera ancora più claustrofobica, facendo di She Said She Said una creatura ossessionante e ossessionata, che anticipa composizioni successive come I Am The Walrus o Happiness Is A Warm Gun. Musicalmente meno complessa di entrambe, She Said She Said è inferiore per ispirazione, ma superiore per immediatezza.
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Commenti dei lettori
Bellissima!!! Adoro She Said She Said perchè mi fa sentire più tranquilla nei momenti tristi e mi lascia una piacevole malinconia di quegli anni, dei Fab, e di tutto ciò a loro connesso ... Adorabile!!!
Fantastica! In alcuni punti mi ha sempre portato alla mente Don't Look Back In Anger degli Oasis. Sicuramente una delle mie preferite dei Beatles...
stupenda! per me ancora meglio di tomorrow never knows...il miglior pezzo di john su revolver
magnifica peccato che sia un pò difficile da suonare ( x un principiante come me)
Più che altro non è semplice da rendere facendola da soli con la chitarra.. Se noti tutti gli accordi sono in bemolle: alza tutto di un semitono e ottieni dei semplicissimi accordi che puoi fare in prima posizione.
...per suonarla come chitarra d'accompagnamento occorre mettere un capotasto al primo tasto....oppure accordare la chitarra un semitono più alta....cmq canzone memorabile...tra le mie preferite...W.F.F.
Se non ricordo male, sull'anthology o su qualche bootleg c'è una versione di John mentre stava ancora scrivendola o aggiustandola, e la canzone era in sol.
...beh si certo...è possibile abbassare la canzone di un semitono e suonarla in sol...io personalmente mi diverto a cantarla suonando la lead guitar di harrison...e in quel caso rispetto la tonalità originale....W.F.F.