Revolver
Lato A
- Taxman (Harrison)
- Eleanor Rigby (Lennon/McCartney)
- I'm Only Sleeping (Lennon/McCartney)
- Love You To (Harrison)
- Here, There And Everywhere (Lennon/McCartney)
- Yellow Submarine (Lennon/McCartney)
- She Said She Said (Lennon/McCartney)
Lato B
- Good Day Sunshine (Lennon/McCartney)
- And Your Bird Can Sing (Lennon/McCartney)
- For No One (Lennon/McCartney)
- Doctor Robert (Lennon/McCartney)
- I Want To Tell You (Harrison)
- Got To Get You Into My Life (Lennon/McCartney)
- Tomorrow Never Knows (Lennon/McCartney)
Recensione
di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 08.11.2009
Il duraturo successo di Revolver è testimoniato dagli eccellenti piazzamenti che esso raggiunge costantemente in ogni classifica dei migliori album di tutti i tempi: terzo album di sempre nella classifica di Rolling Stones, quarto in quella di Qmagazine, ma addirittura primo in numerose altre graduatorie, anche stilate da giurie con background e aspettative profondamente diverse.
Il motivo di un così unanime consenso non è difficile da scoprire: la sequenza dei brani presenta un impressionante numero di splendide canzoni, solo raramente interrotte da qualche pezzo "normale".
Anche se pochi mesi separano Revolver e il suo predecessore Rubber Soul, la distanza tra questi due dischi è, in termini di suono e consapevolezza, la più ampia tra due dischi consecutivi dei Beatles. L'unico difetto che si riesce a trovare a Revolver potrebbe essere quello di apparire troppo eterogeneo: ed in effetti è fatica credere che un album possa ospitare due brani più lontani tra loro di quanto siano Yellow Submarine e Tomorrow Never Knows. Tuttavia, la consapevolezza di stare facendo qualcosa di davvero grande fece convergere sempre tutte le forze verso una direzione comune, in modo anche migliore di quanto accadrà nel successivo Sgt. Pepper. In effetti, in Revolver tutti e quattro i Beatles appaiono in splendida forma, e le loro contribuzioni musicali, sia come autori, sia come esecutori, sono molto ben ripartite.
In Revolver si definiscono in modo definitivo le differenze di stile tra John Lennon e Paul McCartney: John prosegue e intensifica la ricerca dell'espressione delle proprie sensazioni ed esperienze attraverso una musica sempre più onirica ed ipnotica, e in molti suoi brani le parti di chitarra saranno assai importanti (l'assolo rovesciato di I'm Only Sleeping, i riff di And Your Bird Can Sing e Dr. Robert, le protuberanti risposte di She Said She Said). Paul invece si distacca dall'esperienza personale per realizzare una serie di ritratti sonori in cui la strumentazione non è rilevante nella genesi del brano, ma viene poi definita in conseguenza della combinazione tra testo e musica, il che origina una serie di canzoni con arrangiamenti e sonorità molto inconsuete: Eleanor Rigby, For No One, Got To Get You Into My Life.
Il risultato di tale biforcazione compositiva è da un lato una serie di canzoni (di John) in cui acquistano grande rilevanza le prestazioni solistiche di tutti e 4 i Beatles (Ringo in particolare non ha mai avuto finora tanto rilievo quanto in questo album, e la sua performance in She Said She Said è semplicemente straordinaria), dall'altro una manciata di altri pezzi che fanno ricorso a più musicisti esterni di quanti ne siano stati utilizzati nei sei album precedenti.
In aggiunta a tutto questo, la figura di George Harrison, già in grande rilievo, come si è detto, per il ruolo di chitarrista, emerge con altrettanta potenza nel ruolo di compositore: la sua Taxman è il suo primo vero pezzo di grande successo, e l'unico suo brano ad aprire un album dei Beatles. Gli altri due brani sono meno notevoli, nonostante Love You To costituisca la prima esplorazione dei Beatles nel territorio della musica indiana, ma il fatto stesso che i brani siano tre è un significativo segnale della sua crescita in tale direzione.
Per una fortunata coincidenza, le diverse intenzioni ed influenze di ognuno dei tre autori dei Beatles danno origine ad una sequenza eterogenea ma non conflittuale, e l'album appare sorprendentemente coeso nonostante tutto. Con i suoi suoni innovativi e alcune canzoni davvero senza tempo, Revolver è effettivamente superiore per alcuni aspetti a Sgt. Pepper, e merita tutti gli elogi di cui fu sommerso.
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Commenti dei lettori
Revolver è superiore a "Pepper" nella sostanza, ma non nella forma
Quest'album assieme a Rubber Soul e' come un crocevia,un ponte tra i quattro sbarbatelli di Liverpool ed i baffoni che verranno da lì a poco, quando si presenteranno agli studi di Abbey Road completamente trasformati nell'aspetto. Soprattutto in Lennon si vedrà un cambiamento rilevante da un immagine serena e pulita ad una altra psichedelica...Non so cosa sto dicendo, ma Rubber Soul e Revolver sono due album impressionanti...
Ho sempre ritenuto "Revolver" un album di gran lunga superiore agli antecedenti e a quelli futuri. Un mix in "bianco e nero" di follia e intellettualità che di li a poco avrebbero formato le caratteristiche dei seguenti componenti per tutta la vita.
È il mio album preferito! Complimenti per tutto il sito!
sarà, ma considero ''stg. pepper'' e il white album, e forse anche magical mystery tour superiori a revolver, però io parlo della bellezza dei brani, non della parte t ecnica ecc., in cui sono ben poco esperto
splendido sito!!, un paradiso per fan dei beatles (italiani)!!
Non so se quest' album si possa considerare della piena maturità musicale dei fab four, ma secondo me è la massima espressione artistica che sia mai esistita. Ovviamente anche l' amato sgt.pepper è fantastico, ma Revolver contiene quelle che forse sono le migliori canzoni dei beatles.