The Long And Winding Road

(Lennon/McCartney)

Durata: 3:37
Tonalità: Do Minore

Chi ha suonato cosa in questa canzone dei Beatles?

  • Paul McCartney: voce, pianoforte
  • John Lennon: basso
  • Ringo Starr: batteria
  • Musicisti non accreditati: violino (18), viola (4), violoncello (4), arpa, tromba (3), trombone (3), chitarra classica (2), cori (14)

Testo

The long and winding road
That leads to your door
Will never disappear
I''ve seen that road before
It always leads me here
Lead me to you door

The wild and windy night
That the rain washed away
Has left a pool of tears
Crying for the day
Why leave me standing here
Let me know the way

Many times I''ve been alone
And many times I''ve cried
Any way you''ll never know
The many ways I''ve tried

And still they lead me back
To the long winding road
You left me standing here
A long long time ago
Don't leave me waiting here
Lead me to your door

But still they lead me back
To the long winding road
You left me standing here
A long long time ago
Don't leave me waiting here
Lead me to your door

© 1970 Northern Songs.
I testi originali riportati su questo sito provengono da www.beatleslyricsarchive.com

Traduzione

La strada lunga e tortuosa
Che conduce alla tua porta
Non sparirà mai
Ho già visto quella strada
Mi ha sempre condotto qui
Mi conduce alla tua porta

La notte di vento e tempesta
Che la pioggia ha lavato via
Ha lasciato una pozzanghera di lacrime
Piangendo per il giorno
Perchè mi hai lasciato qui
Insegnami la strada

Tante volte sono stato solo
E tante volte ho pianto
Ma tu non saprai mai
Tutte le volte in cui ho tentato

E mi riportano ancora indietro
Alla strada lunga e tortuosa
Dove tu mi hai lasciato
Molto, molto tempo fa
Non lasciarmi qui ad aspettare
Conducimi alla tua porta

Ma mi riportano ancora indietro
Alla strada lunga e tortuosa
Dove tu mi hai lasciato
Molto, molto tempo fa
Non lasciarmi qui ad aspettare
Conducimi alla tua porta

Registrazione

Domenica 26 gennaio 1969
@ Apple Studios

Nastro/i: non numerati
Produttore: George Martin
Primo fonico: Glyn Johns
Secondo fonico: Neil Richmond

Venerdì 31 gennaio 1969
@ Apple Studios

Nastro/i: 13-19
Produttore: George Martin
Primo fonico: Glyn Johns
Secondo fonico: Alan Parsons

Mercoledì 1 aprile 1970
@ Abbey Road - Studio 1

Nastro/i: nastro 19, ridotto nei nastri 17-19 + sovraincisione sul 18
Produttore: Phil Spector
Primo fonico: Peter Bown
Secondo fonico: Richard Lush
[sovraincisione coro e orchestra]

Mixaggio

Lunedì 10 marzo 1969
@ Olympic Sound Studios, Londra - Studio 1
Mix: stereo

Nastro/i: 19
Produttore: George Martin
Primo fonico: Glyn Johns

Giovedì 26 marzo 1970
@ Abbey Road - Stanza 4
Mix: stereo

Nastro/i: 19
Produttore: Phil Spector
Primo fonico: Peter Bown
Secondo fonico: Roger Ferris

Giovedì 2 aprile 1970
@ Abbey Road - Stanza 4
Mix: stereo

Nastro/i: 18
Produttore: Phil Spector
Primo fonico: Peter Bown
Secondo fonico: Roger Ferris
[mix definitivo pubblicato su Let It Be]

Accordi

The [Cm]long and winding [Ab/B]road
That [Eb]leads [Eb7]to your [Ab]door
Will [Gm]never disap[Cm]pear
[Fm]I''ve seen that [Bb7]road [Db/Eb]before
[Ab]It [Gm]always leads [Cm]me here
[Fm]Lead me [Bb7]to you [Eb]door

The [Cm]wild and windy [Ab/B]night
That the [Eb]rain [Eb7]washed [Ab]away
Has [Gm]left a pool of [Cm]tears
[Fm]Crying [Bb7]for the [Db/Eb]day
[Ab]Why [Gm]leave me standing [Cm]here
[Fm]Let me know the [Eb]way

[Eb/Bb]Many times I''ve [Ab]been alone
And [Eb/G]many times I''ve [Fm]cried [Bb7]
[Eb/Bb]Any way you''ll [Ab]never know
The [Eb/Bb]many ways I''ve [Fm]tried [Bb7]

And [Cm]still they lead me [Ab/B]back
To the [Eb]long [Eb7]winding [Ab]road
You [Gm]left me standing [Cm]here
[Fm]A long [Bb7]long time [Db/Eb]ago
[Ab]Don't [Gm]leave me waiting [Cm]here
[Fm]Lead me [Bb7]to your [Eb]door

But [Cm]still they lead me [Ab/B]back
To the [Eb]long [Eb7]winding [Ab]road
You [Gm]left me standing [Cm]here
[Fm]A long [Bb7]long time [Db/Eb]ago
[Ab]Don't [Gm]leave me waiting [Cm]here
[Fm]Lead me [Bb7]to your [Eb]door [Eb/Ab]
Yeh, yeh, yeh, [Eb]yeh

Recensione

di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 21.08.2009

La canzone più struggente dell'intera discografia dei Beatles ha una storia tormentata come l'amore che racconta. Scritta da Paul McCartney, probabilmente lo stesso giorno di Let It Be, venne inizialmente concepita come un brano da cedere ad altri artisti, ma, per qualche ragione, venne comunque provata nel corso delle tribolate sessions del progetto Get Back/Let It Be.

Dichiarato il fallimento di tale progetto, The Long And Winding Road venne accantonata insieme agli altri brani che poi costituiranno l'album Let It Be. Nel frattempo Lennon era rimasto molto ben impressionato dal lavoro che il noto produttore Phil Spector aveva eseguito sulla sua Instant Karma! e gli aveva chiesto di provare a tirar fuori qualcosa dalle sessions di cui sopra, nonostante lo stesso John le considerasse, testuali parole, il più merdoso mucchio di merda mal registrata senza averne voglia.

Phil Spector, famoso per il suo stile wall of sound, era sicuramente il personaggio meno indicato per preservare lo spirito di niente trucchi, niente sovraincisioni, che sottindendeva l'intero progetto. In particolare, il suo lavoro su The Long And Winding Road è quanto di più lontano si possa immaginare da una quintessenziale esecuzione di gruppo. Lavorando su un nastro di prova, che presentava solo Paul (voce e pianoforte) e John (che effettua una performance a dir poco imbarazzante, al basso), Spector prese spunto dal tono drammatico della canzone per aggiungere archi, cori e una sovraincisione di batteria.

Quando McCartney ascoltò il risultato, si infuriò a tal punto che il gruppo arrivò al rapido scioglimento che fino ad ora era riuscito a posticipare. Da un punto di vista personale e professionale, Paul aveva assolutamente ragione, e la scelta di non coinvolgerlo almeno per eseguire in modo degno una nuova parte di basso è assolutamente indifendibile. Da un punto di vista prettamente musicale, però, bisogna ammettere che il risultato (basso escluso), sposa perfettamente lo spirito melodrammatico della canzone, e che proprio l'estremo sentimentalismo degli archi consente di giustificare un testo che altrimenti risulterebbe oltremodo sdolcinato.

A dimostrazione di questo, nessuna delle incisioni successive effettuate da McCartney (nè tantomeno la versione di Let It Be...Naked), riesce anche soltanto ad avvicinare l'impatto emotivo della versione di Spector; e con il suo languido, sinuoso movimento melodico e l'intimo oscillare del testo tra il dolore e la speranza, resi paradossalmente più sinceri dagli archi e dal coro, The Long And Winding Road è senza dubbio una delle migliori canzoni d'amore dei Beatles.

Come molti dei migliori lavori del suo autore, The Long And Winding Road è al tempo stesso diversa da qualsiasi altra composizione di McCartney eppure tipicamente sua. La lunga sezione strofa/ritornello di 24 battute contiene numerose irregolarità di fraseggio; si attiene abbastanza fedelmente agli accordi della tonalità d'impianto, ma ricorre ad un numero di abbellimenti e rivolti decisamente superiore agli standard dei Beatles e della musica pop in genere. Le sequenze armoniche non si ripetono mai con esattezza, ma le similitudini interne sono evidenti anche ad un ascolto distratto, riuscendo ad evocare con efficacia la tortuosità espressa nel titolo.

Al contrario, il breve bridge, costituito da due ripetizioni della stessa frase discendete di 4 battute, risuona con straordinario nitore e concisione, e diversifica molto efficacemente l'atmosfera; la seconda ripetizione è strumentale per scelta di Spector. Nella registrazione originale Paul effettuava un intervento parlato/recitato eliminato dal produttore. Sebbene questa soluzione vada evidentemente  oltre alle libertà che un produttore potrebbe prendersi, il risultato è molto approppriato; e a onor del vero va riconosciuto che lo stesso autore non aveva le idee chiare a proposito di questa sezione: è noto che nelle diverse versioni il testo cambi da "you'll never know" a "you'll always know", stravolgendo il significato - e quindi la funzione - del bridge.

Dal punto di vista semantico, l'elemento più riuscito è senz'altro lo spostamento della frase del titolo dal primo verso della prima strofa al secondo verso delle ultime ripetizioni. Resta un dubbio sulle sorti del protagonista, ma la sua incrollabile fede nella propria relazione con l'amata colloca la canzone al secondo posto - dopo Hey Jude - tra i migliori brani consolatori di McCartney, e costituisce uno dei più brillanti esempi della sua capacità di creare reale empatia con l'ascoltatore.

Commenti dei lettori

Il 04/01/2011 alle 20:05 Flow. ha detto:
Questa canzone mette una tristezza... Ciò non toglie naturalmente che sia meravigliosa!
Il 04/01/2011 alle 21:55 let it be ha detto:
dal mio punto di vista non è male l'arrangiamento di spector..
tranne nel finale, troppo solenne. ma proprio in quel finale, secondo me (è una mia opinione) una chitarra elettrica dal suono pulito ed elegante avrebbe potuto fare un classico assolo strappalacrime..ci stava bene
Il 25/03/2011 alle 07:53 JPGR ha detto:
Fantastica! Io adoro l'orchestra di questo pezzo, è troppo commovente.
Il 27/04/2011 alle 14:11 JohnLennon4ever ha detto:
sono estremamente d'accordo con tutti voi, storica canzone, storici ragazzi.
Il 02/07/2011 alle 00:10 Davide ha detto:
L'orchestra è perfetta, sommata alla voce di Paul fa venire i brividi, specie negli ultimi versi!!
Il 31/08/2011 alle 09:35 Fabio ha detto:
riproponendola nei suoi concerti, Paul ha poi ripreso la tanto bistrattata sezione di archi
Il 12/10/2011 alle 14:38 renzo ha detto:
quando faccio piano bar, questa canzone , la interpreto quando anche gli ascoltatori sono caldi, e coscienti di quello che stanno per ascoltare. questo è un pezzo per me il migliore che i beatles abbiano prodotto, fa volare la fantasia,fa sentire , se sei innamorato, quanto provi per la tua compagna. ciao.
Il 10/11/2011 alle 16:27 rita ha detto:
io amo moltissimo questa canzone. ma di chi è la voce che canta qualche verso verso la fine? non sembra mccartney
Il 21/12/2011 alle 11:39 Marco ha detto:
@Rita
è sempre McCartney che canta in falsetto, lo si sente anche in altre registrazioni dove non ci sono gli archi di Spector a coprire e camuffare la voce.
Il 28/04/2012 alle 19:08 alessio ha detto:
in quale versione si sente la "a dir poco imbarazzante" performance di basso di john lennon???....perché io non c'ho mai fatto caso
Il 14/12/2012 alle 12:49 Alessandro ha detto:
Ragazzi le informazioni che date sono sempre molto interessanti e corrette. Solo che c'è sempre una vena critica poco obiettiva che in un contesto simile non calza a pennello. Da come parlate sembra che il brano sia stato salvato da Phil Spector, altrimenti sarebbe stato una grossa pecca.
Il 14/12/2012 alle 17:10 Nicolas ha detto:
stupenda... un po' triste ma comunque stupenda!
Il 14/06/2013 alle 20:16 Fabrizio ha detto:
Forse il brano che amo di più in assoluto: a me piace interpretarla come una preghiera rivolta a Dio sul cammino della vita: il non lasciarmi fuori dalla porta cantato nel brano evoca in me una preghiera struggente sul bisogno di non essere abbandonato nella difficoltà (la strada tortuosa appunto).
Il 14/06/2013 alle 21:17 Ester McCartney <3<3<3<3 ha detto:
FABRIZIO cio che hai scritto fa pensare è un pensiro molto bello e azzeccato,molto azzeccato ti ringrazio per avermi fatto vedere questa canzone con occhi diversi,da un alrto punto di vista!!<3:)

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