Maggie Mae

(Tradizionale, arrangiato da Lennon/McCartney/Harrison/Starkey)

Durata: 0:39
Tonalità: Sol Maggiore

Chi ha suonato cosa in questa canzone dei Beatles?

  • John Lennon: voce, chitarra acustica
  • Paul McCartney: seconda voce, chitarra acustica
  • George Harrison: chitarra acustica
  • Ringo Starr: batteria

Testo

Oh, dirty Maggie Mae
They have taken her away
And she'll never walk
Down Lime Street anymore

Oh, the judge she guilty found her
Of robbing the homeward bounder
Dirty no good robbin' Maggie Mae

It's the part of Liverpool
That she returned me to
Two pound ten a week
That was my pay

© 1970 Northern Songs, Harrisongs Limited, Startling Music Limited.
I testi originali riportati su questo sito provengono da www.beatleslyricsarchive.com

Traduzione

Oh, la sporca Maggie Mae
L'hanno portata via
E così non camminerà più
Lungo Lime Street

Oh, il giudice l'ha trovata colpevole
Di aver derubato un marinaio
Sporca, cattiva ladra Maggie Mae

È la parte di Liverpool
Che mi fa venire in mente
Due pounds e dieci scellini
Era la mia paga

Registrazione

Venerdì 24 gennaio 1969
@ Apple Studios

Nastro/i: non numerato
Produttore: George Martin
Primo fonico: Glyn Johns
Secondo fonico: Neil Richmond
[la versione inclusa nell'abortito album Get Back e in Let It Be. una sola incisione, esattamente della forma e della durata che appare su disco]

Mixaggio

Giovedì 13 marzo 1969
@ Olympic Sound Studios, Londra - Studio 1
Mix: stereo

Nastro/i: non numerato
Produttore: George Martin
Primo fonico: Glyn Johns

Giovedì 26 marzo 1970
@ Abbey Road - Stanza 4
Mix: stereo

Nastro/i: non numerato
Produttore: Phil Spector
Primo fonico: Peter Bown
Secondo fonico: Roger Ferris
[remix 1-2, pressochè identici al precedente remix per Get Back]

Accordi

[G]

Oh, [C]dirty Maggie Mae
They have [G]taken her away
And she'll never walk
Down Lime Street any[D7]more

Oh, the [G]judge she guilty found her
Of [C]robbing the homeward bounder
[D7]Dirty no good robbin' Maggie [G]Mae

It's the [C]part of Liverpool
That [G]she returned me to
Two pound ten a week
That was my [D7]pay [G]

Recensione

di Luca Biagini | Ultimo aggiornamento: 24.08.2009

Durante le sessions dell'album Get Back/Let It Be, i Beatles registrarono diversi dei brani che eseguivano ai loro esordi, tra cui Shake Rattle And Roll, Blue Suede Shoes, Tracks Of My Tears e Besame Mucho.

Per quale ragione, tra di esse, abbiano scelto di premiare con la pubblicazione sull'album proprio Maggie Mae (o Maggie May, come è più frequentemente chiamata), rimane un mistero, anche se può darsi che si tratti semplicemente di un escamotage di Lennon per rendere ridicola Let It Be che la precede sull'album omonimo.

Lennon, forse il più legato a Liverpool dei 4, o forse semplicemente in preda alla nostaglia per non essere più tornato in patria nel suo ultimo decennio di vita, registrò bel 1979 una sua versione di sola voce e chitarra acustica, reperibile nel Lennon Anthology Box Set.

La canzone, che parla di una prostituta che deruba un marinaio, è stata per lungo tempo l'inno non ufficiale di Liverpool, e da alcune testimonianze pare che fosse in circolazione già intorno al 1830. Grazie ai Beatles, dovrebbe scampare all'oblio ancora per lungo tempo.

Con i suoi 39 secondi, Maggie Mae è la seconda canzone più breve dell'intera discografia dei Beatles (superata solo da Her Majesty); a parte questo, ha ben poco per cui essere ricordata.

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